domenica 27 maggio 2018

Solo con la verità possiamo ripristinare la legalità.

Repubblica oggi riporta delle dichiarazioni di Berdini - assessore cacciato dall'attuale giunta per incapacità dichiarata - che, senza contraddittorio, fa falsa informazione. Lui parla di "inganno" ma ad essere false sono le sue parole e l'articolo che le riporta.

Questa amministrazione non solo abbatterà muri e cemento ma andrà oltre diminuendo notevolmente ogni cubatura superflua. Per questo e solo così si potrà richiedere l’eliminazione della Valutazione Ambientale Strategica.

Andiamo per ordine. L’eliminazione di questo strumento da parte della Regione Lazio, così come fatto per il piano di Montino a Fiumicino permetterebbe di tagliare i tempi di 180 giorni e di approvare tutto in un anno; non significa escludere la partecipazione perché su questa ci stiamo già lavorando e ce ne sarà in abbondanza.

Forse loro parlano della partecipazione dei balneari gli stessi che hanno fatto gli abusi. Certo è sicuramente così visto che LA FAMIGLIA NUMEROSA dei partiti ha firmato con Forza Italia una richiesta di audizione in consiglio straordinario delle associazioni di categoria. Vergognatevi! Dunque la domanda è: a chi fa paura tutto questo? Vedere che Paolo Berdini prende fischi per fiaschi non ha prezzo perché il Piano di Utilizzazione degli Arenili è un regolamento e non uno strumento di pianificazione urbanistica. Sapere che si permette di commentare un lavoro così complesso senza leggere il regolamento gli fa prendere un voto pessimo proprio all’esame che dovrebbe vederlo più preparato.

Per cui il Professore è rimandato al prossimo anno. Il politico evaporato che lo accompagna – Angelo Bonelli – deve aver preso consapevolezza che noi stiamo riuscendo dove lui ha fallito e deve fargli veramente male. Parlino chiaro queste persone perché, mentre noi stiamo perseguendo gli abusi, IL GRUPPO DI TIFOSI che li vede a favore dei balneari si manifesta in queste uscite scomposte riprese da un giornale a cui mi permetto di suggerire una bella intervista ai garanti di certi interessi che si trovano da anni in Regione Lazio e al Senato. Garanti che ancora oggi sono nelle stanze della burocrazia e della politica ad alimentare le loro continue idiozie.