La crescita incontrollata e priva di qualità della città è un danno per il paesaggio e l'ambiente, e non reca alcun...
Pubblicato da Paolo Ferrara M5S su Venerdì 18 marzo 2016
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venerdì 18 marzo 2016
No a nuove colate di cemento in aree verdi
Arriverà una pioggia di cemento su via di Grotte Celoni e via del Torraccio e l'impatto sul territorio sarà devastante. Sparirà la vista dei Castelli e il traffico sarà congestionato. Un attacco all'agro romano senza precedenti. Bisogna sostenere i cittadini e soprattutto i CdQ di Villaggio Breda, Gaia Domus, Villa Verde e Fontana Candida che tanto si sono battuti per scongiurare questo diluvio di cemento. Serve una mobilitazione ulteriore per bloccare ogni iniziativa irreparabilmente offensiva di questo patrimonio storico, ambientale, paesaggistico e agricolo.
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mercoledì 3 febbraio 2016
I partiti sono amici delle lobbies del cemento.
Il Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) è lo strumento principe per risolvere i problemi idrogeologici del territorio. In questi anni, città come Genova, Cagliari e Firenze, hanno beneficiato di milioni di euro provenienti dal Governo e dall'Europa. Nella lista delle città finanziate la città eterna è l'ultima ruota del carro con solo 5 milioni di euro nonostante i gravissimi problemi idrici evidenti nei vari municipi. Le responsabilità sono evidenti e la nostra battaglia spaventa il sistema.
Chi fa politica deve cercare prima del consenso elettorale la sicurezza dei cittadini. L'uomo di un partito e di un...
Pubblicato da Paolo Ferrara M5S su Mercoledì 3 febbraio 2016
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Roma
Roma, Italia
lunedì 16 novembre 2015
Il carburante dei partiti è il cemento
Roma è una città di case senza gente e di gente senza case. Si dice che il mercato immobiliare di Roma registra la bellezza di 250.000 alloggi non occupati.
In questi anni tutti i PARTITI da Sinistra ecologia e libertà a Forza Italia, passando per i peggiori, quelli del Partito Democratico (credetemi la loro ambiguità spaventa), sono stati alla larga dal Piano di Assetto Idrogeologico. Parliamoci chiaro: si tratta dello strumento che blocca momentaneamente qualsiasi edificazione in zone a rischio alluvioni inserendole in una zona rossa che prevede, una volta approvato, tre importanti novità per un’amministrazione: ricevere fondi adeguati alla problematica degli allagamenti; Obbligo di redigere un piano della sicurezza e di emergenza annuale; La possibilità di pianificare gli interventi e le opere infrastrutturali necessarie prevedendo bandi pubblici. Veramente esiste una quarta novità (qui casca l'asino) e comporta la fine dei lavori con procedure negoziate o assegnazioni dirette e ciò manda certa politica “fuori di testa” in quanto vai a toccare affari e mazzette, quelle dimostrate da mafia capitale.
Le delibere sul cemento hanno sempre messo d'accordo tutti in assemblea capitolina (anche sotto la giunta Marino e lo sapete bene). Se la maggioranza è di destra esce la sinistra dall'aula, mentre se la maggioranza è di sinistra esce la destra (andate a vedere le votazioni degli ultimi venti anni). Poi le nostre mani libere e questa battaglia che portiamo avanti da circa due anni. Siamo quasi in dirittura di arrivo e continuiamo ad impegnarci perché il piano venga votato ed approvato.
A Roma, la fase espansiva della speculazione edilizia è ancora il carburante dei partiti, lo sarà anche alle prossime elezioni. Poi se si paga in contanti per finanziare una campagna elettorale o con articoli di stampa che diffamano alcuni e leccano il culo ad altri, questo conta poco. Per loro. Prima si lavora perché il cemento conquisti spazio; poi si lavora per gestire quello spazio. La costante? La ricerca del profitto per pochi privati a scapito di molti, con la complicità - o l'inerzia - della pubblica amministrazione. Credo che tutti in questi partiti dovrebbero chiedere al loro aspirante sindaco cosa pensa di un Piano di Assetto Idrogeologico. E' LA PROVA DEL PALAZZINARO uno strumento importante per sapere come vuole governare il tuo sindaco e, soprattutto, a vantaggio di chi.
Beppe Grillo: "Il futuro non è il cemento"
DA IL FARO ONLINE
Acilia, un Centro commerciale al posto del parcheggio della stazione
Il M5S: "Condividiamo l’azione di contrasto del comitato pendolari Roma–Lido e dal CdQ Acilia Sud 2000"
Il Faro on line - Il M5S del Municipio X esprime la propria netta contrarietà alla prospettiva di realizzare un nuovo Centro Commerciale ed un Hotel al posto del parcheggio di scambio della Stazione di Acilia Sud della prossima votazione alla Delibera Capitolina 189/14. In forza anche delle valutazioni tecniche del proprio tavolo di lavoro Mobilità e LL&PP, il M5S condivide appieno l’azione di contrasto del comitato pendolari Roma – Lido e dal CdQ Acilia Sud 2000 espressa in una petizione on-line finalizzata a sensibilizzare il Sindaco Marino e la sua giunta sulla volontà popolare di utilizzare l’area come parcheggio per incentivare l'uso dei mezzi pubblici.
In questi anni tutti i PARTITI da Sinistra ecologia e libertà a Forza Italia, passando per i peggiori, quelli del Partito Democratico (credetemi la loro ambiguità spaventa), sono stati alla larga dal Piano di Assetto Idrogeologico. Parliamoci chiaro: si tratta dello strumento che blocca momentaneamente qualsiasi edificazione in zone a rischio alluvioni inserendole in una zona rossa che prevede, una volta approvato, tre importanti novità per un’amministrazione: ricevere fondi adeguati alla problematica degli allagamenti; Obbligo di redigere un piano della sicurezza e di emergenza annuale; La possibilità di pianificare gli interventi e le opere infrastrutturali necessarie prevedendo bandi pubblici. Veramente esiste una quarta novità (qui casca l'asino) e comporta la fine dei lavori con procedure negoziate o assegnazioni dirette e ciò manda certa politica “fuori di testa” in quanto vai a toccare affari e mazzette, quelle dimostrate da mafia capitale.
Le delibere sul cemento hanno sempre messo d'accordo tutti in assemblea capitolina (anche sotto la giunta Marino e lo sapete bene). Se la maggioranza è di destra esce la sinistra dall'aula, mentre se la maggioranza è di sinistra esce la destra (andate a vedere le votazioni degli ultimi venti anni). Poi le nostre mani libere e questa battaglia che portiamo avanti da circa due anni. Siamo quasi in dirittura di arrivo e continuiamo ad impegnarci perché il piano venga votato ed approvato.
A Roma, la fase espansiva della speculazione edilizia è ancora il carburante dei partiti, lo sarà anche alle prossime elezioni. Poi se si paga in contanti per finanziare una campagna elettorale o con articoli di stampa che diffamano alcuni e leccano il culo ad altri, questo conta poco. Per loro. Prima si lavora perché il cemento conquisti spazio; poi si lavora per gestire quello spazio. La costante? La ricerca del profitto per pochi privati a scapito di molti, con la complicità - o l'inerzia - della pubblica amministrazione. Credo che tutti in questi partiti dovrebbero chiedere al loro aspirante sindaco cosa pensa di un Piano di Assetto Idrogeologico. E' LA PROVA DEL PALAZZINARO uno strumento importante per sapere come vuole governare il tuo sindaco e, soprattutto, a vantaggio di chi.
Beppe Grillo: "Il futuro non è il cemento"
DA IL FARO ONLINE
Acilia, un Centro commerciale al posto del parcheggio della stazione
Il M5S: "Condividiamo l’azione di contrasto del comitato pendolari Roma–Lido e dal CdQ Acilia Sud 2000"
Il Faro on line - Il M5S del Municipio X esprime la propria netta contrarietà alla prospettiva di realizzare un nuovo Centro Commerciale ed un Hotel al posto del parcheggio di scambio della Stazione di Acilia Sud della prossima votazione alla Delibera Capitolina 189/14. In forza anche delle valutazioni tecniche del proprio tavolo di lavoro Mobilità e LL&PP, il M5S condivide appieno l’azione di contrasto del comitato pendolari Roma – Lido e dal CdQ Acilia Sud 2000 espressa in una petizione on-line finalizzata a sensibilizzare il Sindaco Marino e la sua giunta sulla volontà popolare di utilizzare l’area come parcheggio per incentivare l'uso dei mezzi pubblici.
martedì 25 novembre 2014
Ancora cemento a Dragona
In commissione urbanistica il presidente Siano del partito democratico mette in votazione l'ultimo scempio per il territorio. La maggioranza del presidente AndreaTassone da parere favorevole senza battere ciglio ad un MULTIPIANO, un CENTRO COMMERCIALE e un ALBERGO a Dragona. Un'area dove sorge, nei pressi, un campo Rom tollerato che non si capisce bene che fine farà. Continuano a costruire alla faccia degli allagamenti in una zona ad alto rischio, aumentando i carichi idrici. Uccidono il piccolo commercio in piena sofferenza aiutando la grande distribuzione. Sono il partito degli annunci che promette di stare con i cittadini solo a parole, nei fatti sono il partito dei mattoni e degli interessi privati. Avevano promesso cemento zero e buonsenso all'interno dei loro programmi ma nulla di tutto ciò è stato rispettato. Ci dicono che piove mentre ci pisciano in testa. Non ci rimane che augurare un buon partito democratico e buona sinistra ecologia e libertà a tutti.
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martedì 21 ottobre 2014
La politica parla di tutto per non parlare di questo
Nel Lazio più di 350 comuni, il 97% del totale, sono stati classificati a rischio idrogeologico dal Ministero dell’Ambiente, di cui 234 a rischio frana, 3 a rischio alluvione e ben 129 a rischio sia di frane che di alluvioni. Chiedere risorse per risolvere il problema delle alluvioni è importante ma farlo senza urlare la presenza di vincoli che fermino la vera causa del dissesto, è inutile. PER CAPIRCI E' COME CURARE UN ASCESSO CON UN ANTIDOLORIFICO INVECE DI USARE L'ANTIBIOTICO. Inutile per una visione futura che non preveda di rincorrere il problema nei prossimi anni che si ripresenterebbe a causa di altra CEMENTIFICAZIONE. Non è una questione solo puramente ambientalista ma soprattutto di sicurezza e rispetto della salute e della vita delle persone. Senza l’approvazione del piano stralcio per l'assetto idrogeologico (PAI) dell'Autorità dei Bacini Regionali del Lazio, strumento per l’individuazione delle aree, nel territorio di competenza dell'Autorità dei Bacini Regionali del Lazio, da sottoporre a tutela per la prevenzione e rimozione delle situazioni di rischio il problema non verrà veramente risolto. La dimostrazione è arrivata proprio nei giorni scorsi dove l’assemblea capitolina, in PROROGA a questo strumento, ha votato le varianti di cubatura al PDZ riguardante Acilia-Saline. Inoltre, l’assenza di questo strumento non permetterà la presentazione di un crono-programma completo sugli interventi di tutela dal rischio di inondazione. Necessita una nuova RIPERIMETRAZIONE del territorio che come potete vedere da questa tavola cartografica non inserisce i nostri quartieri nel panorama nazionale del rischio idrogeologico o nell’elenco delle priorità regionali e nazionali.
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