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venerdì 26 giugno 2026

Una rivoluzione attesa da anni: specchi acquei dedicati al sup, surf e kayak

"Specchi acquei dedicati." Tre parole dal valore enorme per chi pratica #SUP, #surf e #kayak da onda. 

Le abbiamo inserite, con un nostro emendamento, nel Regolamento del Piano di Utilizzazione degli Arenili di Roma. 

Significa contribuire a superare uno stallo che da anni penalizza discipline, alcune delle quali sono anche olimpiche. Si passa dal modello dei soli corridoi di lancio previsti dal Codice della navigazione, che impongono di praticare l'attività a circa 200 metri dalla riva, alla possibilità di individuare spazi dedicati proprio dove servono: in prossimità del bagnasciuga, dove le onde si formano e si infrangono. 

Per chi vive il mare non è un dettaglio tecnico. È un cambiamento concreto che rende finalmente possibile praticare questi sport in modo più sicuro, funzionale e coerente con le loro caratteristiche. 

Tre parole. Una piccola rivoluzione attesa da anni.

martedì 23 giugno 2026

Piano di Utilizzazione degli Arenili di Roma: finalmente una spiaggia per il Kitesurf

Con il Piano di Utilizzazione degli Arenili di Roma abbiamo lavorato per tutelare e valorizzare gli sport della sabbia e del mare, riconoscendone il valore sociale, sportivo e turistico. Tra gli emendamenti approvati, abbiamo sostenuto l'individuazione di una specifica area ai Cancelli, in corrispondenza del Canale di Palocco, destinata alla pratica del kitesurf. 

Attraverso un emendamento, quella porzione di litorale è stata classificata come “Spiaggia per il Kitesurf – SKS”, una spiaggia ad utenza specifica che, come le altre previste dal Piano, potrà essere dotata di servizi, presidiata da operatori qualificati e organizzata per garantire la pratica di questa disciplina in condizioni di sicurezza. 

Si tratta di un primo risultato importante, ottenuto grazie all'ascolto di una comunità che da anni chiede spazi adeguati, riconoscimento e attenzione. Abbiamo scelto di sostenere questa proposta perché crediamo che il kitesurf rappresenti uno sport straordinario, capace di avvicinare persone di tutte le età al mare, al rispetto dell'ambiente e a uno stile di vita attivo. 

Ora, però, il lavoro non è finito. Le norme e la pianificazione devono trasformarsi in una realtà concreta. Serve dare seguito agli impegni assunti, garantendo procedure chiare, tempi certi e opportunità effettive per chi pratica questa disciplina e per le associazioni che, con passione e responsabilità, hanno tenuto vivo questo sport sul litorale romano fino ad oggi. 

Il riconoscimento della Spiaggia per il Kitesurf è un punto di partenza, non un punto di arrivo. Continueremo a lavorare affinché alle intenzioni seguano i fatti e affinché una comunità che per troppo tempo è rimasta inascoltata possa finalmente trovare risposte, partecipazione e considerazione.

mercoledì 17 giugno 2026

Il Piano di Utilizzazione degli Arenili è realtà

Il Piano di Utilizzazione degli Arenili è realtà, e grazie ai nostri emendamenti questo vuol dire anche più sport e più diritti. 

Il Piano approvato oggi in Assemblea Capitolina è uno strumento che rivoluziona il Mare di Roma, sul quale abbiamo lavorato fin dalla scorsa consiliatura: il suo principio cardine è che le spiagge libere di Castel Porziano, che libere resteranno, possono essere escluse dal computo del 50% di spiagge libere previsto dalla legge, in quanto le aree non fanno parte delle competenze regionali ma sono pertinenti alla Presidenza della Repubblica. 

È proprio questo passaggio che ha permesso di immaginare davvero il futuro del Litorale, perché quei metri lineari di spiaggia libera vengono recuperati nella parte centrale di Ostia: con l’abbattimento del lungomuro, la rimozione delle barriere e il recupero della vista del mare. 

Oltre il 58% della costa sarà destinato a spiagge libere e libere attrezzate. Considerando anche Castel Porziano, arriviamo al 64% di spiagge libere con servizi. Sono previsti nuovi chioschi in legno, a bassissimo impatto ambientale, uno ogni 300 metri, pensati per garantire servizi senza compromettere il paesaggio. 

Il Piano introduce inoltre regole più chiare per gli stabilimenti, maggiore attenzione all’accessibilità e una tutela ambientale più forte. Un impianto che consentirà finalmente di creare nuove spiagge libere anche intorno ai luoghi simbolo di Ostia, come il Pontile e la Rotonda, esattamente come accade nelle principali località balneari internazionali. 

L’approvazione in Aula Giulio Cesare dei nostri emendamenti e delle nostre integrazioni al Regolamento, proposte anche dai nostri consiglieri municipali, garantiranno inoltre spazi adeguati per la formazione e più diritti alle associazioni che praticano sport acquatici e su sabbia. Esattamente come avviene nelle altre capitali europee, dove la formazione sportiva è separata dalle concessioni balneari. 

I nostri atti rendono così il PUA particolarmente innovativo per la regolamentazione di questi sport, superando anche le mancanze e i ritardi accumulati dalle norme nazionali. Una previsione importante individua, inoltre, un tratto di arenile nei pressi del Canale Palocco da destinare al kitesurf. 

Ma non c'è solo lo sport: il M5S pensa anche all'inclusione e all'accessibilità con i nostri emendamenti, con la modifica dell’art. 25 che introduce il principio della progettazione universale, con strumenti digitali e di orientamento multisensoriale destinati a persone neurodivergenti, con particolare riferimento ai disturbi dello spettro autistico. 

Finalmente Roma Capitale sarà nelle condizioni di lanciare bandi pluriennali, chiedendo ai concessionari investimenti veri per riqualificare e ricostruire spazi belli, moderni e funzionali.

mercoledì 3 giugno 2026

A Ostia un polo sportivo del mare

Oggi Moira Di Mario, su Il Messaggero, pubblica un bellissimo articolo sulle nostre idee e su quelle di chi questo sport lo pratica ogni giorno con impegno e dedizione. Un hub sportivo per Ostia. Lo abbiamo immaginato così. 

Prosegue la nostra proposta, che poi è la proposta di tutti. E non lo dico per sminuire il lavoro fatto, anzi. Credo davvero che certe idee e certe soluzioni debbano diventare un patrimonio condiviso. 

Questo percorso è iniziato insieme a chi vive il mare: le associazioni, le scuole sportive, chi pratica gli sport acquatici e quelli sulla sabbia. Poi il progetto ha preso forma in Municipio, dove si è costruita una larga condivisione. Ora arriva la fase più importante: gli emendamenti al Piano di Utilizzazione degli Arenili in Aula Giulio Cesare. 

Il principio è semplice: separare le associazioni sportive e le scuole di formazione dalle concessioni balneari, considerando le difficoltà oggettive che avranno nel partecipare a bandi onerosi legati alla riqualificazione del lungomare. 

Per questo proponiamo: 

spazi dedicati alle attività sportive nelle aree esterne alle spiagge libere; nuove opportunità nel Parco del Mare e nelle aree previste dal settore sportivo-naturalistico del Piano; 
la possibilità di individuare spazi acquei dedicati, in presenza di determinate condizioni marine, superando il vuoto normativo nazionale; una spiaggia per il kitesurf; 
un hub sportivo demaniale aperto a tutti. 

In sintesi: più sport, più mare pubblico, più occasioni per i giovani. 

Ostia ha bisogno di visione, non di recinti.

martedì 26 maggio 2026

Mare, sole, Ostia

Una giornata bellissima: mare, sole, Ostia. Alcune immagini dell’evento di domenica per ribadire con forza un principio semplice: il mare non è una proprietà da sfruttare, ma un bene comune da vivere, rispettare e difendere.

Surf Paddle Out

La manifestazione è la loro. Però per uno come me, che vive il mare di Ostia e questo sport lo pratica da quando era bambino, il cuore batte forte. 

Ragazzi e ragazze puliti, autentici, probabilmente gli ambientalisti più concreti che esistano. Quelli veri. Invece di urlare slogan, portano proposte. E riescono a racchiuderle dentro una festa. Questa festa. 

Chiedono semplicemente il diritto di poter fare sport. Un diritto che oggi troppo spesso viene ostacolato dalla mancanza di norme nazionali chiare e da un sistema mare che, negli anni, è stato tutto fuorché inclusivo. Un sistema che poco ha fatto per il loro futuro, per la loro crescita, per creare spazi dove sport, educazione e comunità possano convivere. 

Ci sono scuole di sport olimpici, famiglie, mamme, padri e figli che meritano di essere ascoltati. E da parte mia avranno sempre sostegno. Sono convinto che anche l’amministrazione saprà raccogliere questo messaggio. 

Come gli antichi guardavano a Nettuno con rispetto e timore, oggi questi ragazzi ci ricordano che il mare non è una proprietà da sfruttare, ma un bene da vivere e un diritto da difendere. Tra onde, surf e libertà, sta crescendo una generazione che non resta a guardare.

venerdì 15 maggio 2026

Il rilancio del litorale passa dallo sport

Per uno come me, nato a Ostia, è un orgoglio. 

Lo sono le sfide, le prospettive e gli obiettivi raggiunti per il Mare di Roma. Questo è il regalo che ci hanno fatto i ragazzi dell’A.S. Ostiamare Lido Calcio srl, il loro coach e Daniele De Rossi, con la promozione in Serie C. 

Oggi li abbiamo incontrati in Campidoglio per festeggiare insieme un evento storico, che dimostra ancora una volta come lo sport sappia riportare Ostia sotto i riflettori ed essere un volano di sviluppo per tutti. 

Il rilancio del litorale passa anche da qui. E oggi possiamo dirlo con convinzione: il calcio di Ostia ha fatto un salto di qualità. 

Il nostro Mare è in una fase di slancio e di nuove opportunità. E non ce le faremo sfuggire.

venerdì 8 maggio 2026

Con l’approvazione del PUA si apre una fase nuova per il mare di Roma

L’approvazione del Piano di Utilizzazione degli Arenili da parte della Giunta Gualtieri è una buona notizia. 

È un percorso cominciato nella scorsa consiliatura, che oggi si finalizza in piena sintonia con l’attuale amministrazione e manifesta una visione comune su cosa deve essere il mare di Roma. 

Il superamento del cemento politico, economico e culturale sul mare di Roma sta finalmente diventando realtà. 

Nelle prossime settimane il Piano arriverà in Aula e avremo la possibilità di migliorare ancora alcuni aspetti, specialmente nel settore sportivo del piano. 

Con l’approvazione definitiva si chiuderà una lunga stagione di fisiologico logoramento, disservizi e incertezze: proroghe continue, assegnazioni stagionali obbligate dalla legge, abusi edilizi e un sistema economico fragile, fondato troppo spesso sull’assenza di visione politica e imprenditoriale del “famo come ce pare”. 

Ci sono voluti anni per andare oltre, e servirà ancora tempo, ma la luce in fondo al tunnel oggi si vede chiaramente. 

Credo che l’impresa balneare debba sostenere questo nuovo modello amministrativo, finalmente solido, capace di dare certezze, favorire investimenti e rendere il mare e le spiagge di Roma più accessibili, belle e attrattive. 

Aver escluso le spiagge libere di Castel Porziano dal computo del 50% solo ai fini del calcolo delle spiagge libere obbligatorie per legge ci ha permesso di trasformare parte delle concessioni demaniali in spiagge libere attrezzate e di progettare l’abbattimento dell’ormai noto “lungomuro”. 

L’economia del litorale ha sofferto e sta soffrendo ancora, ma quando un sistema così importante crolla per mancanza di legalità, visione politica e imprenditoriale, purtroppo il prezzo da pagare è alto. 

Con l’approvazione in Aula del Piano di Utilizzazione degli Arenili si apre una fase nuova: un futuro migliore, più moderno e finalmente all’altezza della Capitale d’Italia. 

Dunque avanti tutta!

lunedì 20 aprile 2026

Il mare di Roma un asset strategico

Roma guarda al mare con una visione nuova, concreta e ambiziosa. Ieri abbiamo chiuso un confronto importante su tre direttrici strategiche: 

REEF ARTIFICIALI INNOVATIVI Strumenti reali per contrastare l’erosione costiera e, allo stesso tempo, creare condizioni ideali per sport acquatici e attività subacquee. Difesa del territorio e valorizzazione: insieme, non in alternativa. 

NUOVO PIANO DI UTILIZZAZIONE DEGLI ARENILI (in fase di approvazione) Un passaggio chiave per organizzare meglio spiagge e specchi acquei, creando spazi dedicati allo sport con un modello allineato alle grandi città europee e internazionali. Più ordine, più opportunità, più qualità. 

SPORT INCLUSIVO Spiagge e mare come leva sociale: accessibilità, educazione, integrazione. Non è solo sport, è crescita per tutta la comunità. 

Portiamo avanti un’idea semplice: il mare di Roma deve diventare un asset strategico, non solo una cornice. Avanti, con visione e concretezza.

lunedì 2 marzo 2026

Ad Ostia arriva anche lo spazio per i surfisti

Ci sono piccole cose che possono diventare grandi. Individuare spazi acquei dedicati alla pratica del surf, in determinate condizioni marine, significa riconoscere il lavoro delle associazioni che potranno operare in sicurezza e dare la giusta opportunità a centinaia di bambini che potranno imparare a cavalcare le onde del litorale romano. 
 
Ieri è stata approvata la mozione a mia prima firma, che ho presentato e condiviso con la Commissione Sport. Ringrazio il Presidente Bonessio per aver contribuito, insieme alla maggioranza, a rendere possibile questa prima vera svolta per il surf a Roma. 
 
Roma Capitale sarà la prima città costiera a dare un segnale concreto in questa direzione, in attesa che il legislatore e il Parlamento intervengano sul Codice della Navigazione per riconoscere pienamente questa disciplina con regole adeguate. Oggi le ordinanze impongono che il surf venga praticato a 200 metri dalla battigia, quando i frangenti si formano a pochi metri dalla riva: una contraddizione che, di fatto, ne impedirebbe la pratica.
 
Se ne parlava da anni. Ora abbiamo sbloccato la situazione. 
Il surf, oggi sport olimpico, ottiene finalmente un primo riconoscimento formale nella nostra città. Il lavoro non è concluso, ma questo è un passaggio decisivo: Roma Capitale inserirà nell’ordinanza balneare stagionale una regolamentazione specifica della disciplina. 
 
E non finisce qui. Con il prossimo Piano di Utilizzazione degli Arenili destineremo anche spazi sulla sabbia a supporto delle attività sportive. 
Roma è Roma. 
E oggi lancia un segnale a tutto il Paese.
 

mercoledì 26 novembre 2025

Il litorale un asset strategico per la città di Roma

Finalmente il PUA (Piano di Utilizzazione degli Arenili) torna in Campidoglio, dopo la conclusione della Valutazione Ambientale Strategica da parte della Regione Lazio. Ora si apre il percorso in Aula per arrivare all’adozione definitiva. 

Lo strumento urbanistico che abbiamo progettato e approvato nella scorsa consiliatura – e che stiamo portando avanti con l’attuale Amministrazione – punta a riqualificare soprattutto i tratti di costa oggi in stato di degrado, garantendo al contempo il diritto all’accesso e alla libera fruizione del patrimonio naturale pubblico. 

Quando lo abbiamo elaborato, ho voluto da subito un’area ampia dedicata alle attività sportive. Perché? Perché lo sport in mare e sugli arenili genera sviluppo turistico, benessere sociale e nuove opportunità economiche. 

Partiamo da un principio chiave: lo sport si può fare ovunque, nel rispetto delle regole. Ma alcune aree devono diventare poli strategici per discipline che per anni sono state ignorate. Aver inserito lo sport nella nostra Costituzione significa anche questo: garantire accesso, inclusione e pari opportunità, anche sulle spiagge di Roma. 

Il nostro compito è creare condizioni reali di crescita per tutte le realtà e le associazioni che lavorano sul campo, senza intermediari che rallentano o scoraggiano chi investe energie, risorse e tempo nella promozione dello sport in mare e sugli arenili. 

È tempo che il nostro litorale smetta di essere un tema sospeso e diventi un asset strategico per la città. Ora tocca a noi farlo accadere, con concretezza e responsabilità.

venerdì 7 novembre 2025

Gli sport acquatici un valore aggiunto per il litorale romano

Oggi nella Commissione Sport di Roma Capitale si è tornati a parlare del Mare di Roma e di chi lo vive. Il tema è importante: dare spazi e regole alle associazioni che praticano surf e paddleboard, sport di livello olimpico che portano in acqua centinaia di ragazzi. 

Abbiamo discusso di una mozione che voglio portare in Assemblea Capitolina, insieme a tutte le forze politiche, chiedere che, nella prossima ordinanza balneare, sia concesso l'utilizzo temporaneo di spazi acquei per queste discipline. 

La Capitale non può permettersi che delle attività così rilevanti non siano contemplate dalle regolamentazioni e dalle ordinanze; non sarebbe un messaggio positivo. Per consentire la pratica sicura di questi sport è necessario individuare spazi separati da quelli dei bagnanti, anche in base alle condizioni del meteo e del mare; tali spazi possono essere individuati dagli stessi assistenti bagnanti, come già accade in numerose località balneari in tutto il mondo. 

Inoltre, per le spiagge libere nello specifico, dobbiamo dare agli sportivi la possibilità di ricavarsi piccole zone d'ombra per le loro attrezzature. Tutto ciò restando sempre vigili sulla sicurezza delle tavole, sulla tutela ambientale e sull'accessibilità delle spiagge per ogni cittadino. 

Quella condotta oggi in Commissione è stata una discussione positiva, che porterà a benefici concreti per i romani e il loro Mare senza necessità di spese ulteriori. 
Il prossimo passo deve riguardare il kitesurf, anch'esso sparito dalle ordinanze balneari romane, che vorremo trattare in una seduta successiva. Lo sport è ormai riconosciuto costituzionalmente: non possiamo distinguere tra discipline di serie A e di serie B, perché tutte sono un valore aggiunto per il Litorale e la nostra città.

martedì 29 luglio 2025

Serve una visione strategica sull’economia del mare

È tempo che Roma Capitale metta in campo una visione strategica sull’economia del mare. Per questo porterò al prossimo Consiglio straordinario un ordine del giorno per istituire una nuova società partecipata interamente pubblica, dedicata esclusivamente alla gestione, valorizzazione e sviluppo del comparto costiero e marittimo. 

L'ufficio di scopo proposto dal Sindaco Gualtieri può essere l'elemento transitorio fino all'approvazione del Piano di Utilizzazione degli Arenili che darà il via ai bandi pluriennali e agli investimenti, ma dobbiamo superare la logica dei dipartimenti, dove troppo spesso le proposte e le idee rimangono intrappolate nella burocrazia. Serve uno strumento agile, pubblico e trasparente, capace di agire e restituire risultati concreti ai territori perché pensare che il mare sia solo sabbia e spiagge è un errore che non possiamo più permetterci. 

Con questa nuova partecipata, l’obiettivo è riversare le royalties versate dai concessionari delle spiagge in un fondo pubblico che consenta a Roma Capitale di reinvestire in servizi, infrastrutture leggere, sicurezza, decoro urbano, manutenzione del litorale, delle darsene, del porto turistico e promozione del patrimonio marittimo. Ma non basta: Roma Capitale deve anche prevedere risorse proprie in bilancio, in conto capitale, da destinare a questa partecipata, così da costruire una governance pubblica forte, in grado di pianificare, intervenire e valorizzare davvero il mare di Roma. 

Inoltre, la nuova azienda potrà partecipare direttamente alla gestione dei fondi europei, intercettando finanziamenti per progetti di rigenerazione, turismo sostenibile, digitalizzazione e sicurezza costiera. Tutti gli enti, dalle istituzioni locali alle autorità portuali, dalle regioni ai ministeri, potranno contribuire al buon andamento della società, collaborando con trasparenza per garantire una visione condivisa e funzionale al bene comune.

Chi si aggiudica una concessione demaniale marittima deve restituire valore alla collettività. Le risorse non devono disperdersi nei capitoli di bilancio, ma tornare visibili sotto forma di servizi e progetti utili. Con questa partecipata possiamo efficientare la gestione del litorale, attrarre investimenti, supportare le cooperative dei pescatori, promuovere il turismo sostenibile e sostenere lo sport del mare. 

Una partecipata dell’economia del mare alla luce della riforma imminente di Roma Capitale è lo strumento giusto per evitare che gli introiti derivanti dalle concessioni finiscano nel nulla. È ora di superare la burocrazia e dare concretezza alle idee. I soldi dei cittadini devono tornare ai cittadini, sotto forma di servizi, sviluppo e bellezza. E' proprio in questa direzione che domani presenteremo un Ordine del giorno a mia prima firma per l'istituzione di una partecipata in house di Roma Capitale dedicata alla valorizzazione e al supporto dell’economia del mare.

lunedì 7 luglio 2025

Ostia, escalation criminale sul litorale

Sembra passato solo un giorno da quando abbiamo sfilato sul lungomare di Ostia per la legalità. Migliaia di persone con noi, e di certo qualcuno se lo ricorda. Era il 2015, e proprio in questi giorni sono passati dieci anni. 
Da allora abbiamo portato avanti un lavoro instancabile, senza mai fermarci. Ma oggi qualcosa sta cambiando. Stiamo tornando indietro. E questo non possiamo permetterlo. 

Il Litorale di Roma è nuovamente teatro di un’escalation criminale, ma le istituzioni ci sono e ci saranno sempre. Ho raccolto tutte le firme necessarie per richiedere la convocazione di una seduta straordinaria dell'Assemblea Capitolina per garantire il ripristino della legalità in questi territori. Ciò avverrà presto, prima che l'Assemblea sospenda i lavori per la pausa estiva, e si terrà proprio a Ostia, presso l’Anfiteatro situato all’interno del Porto di Roma. 

Si parlerà anche del tema dei parcheggiatori abusivi: bisogna individuare una soluzione sistemica, perché multe e controlli sono un buon segnale ma non risolvono il problema alla radice. Castel Porziano e i Cancelli ricevono un'utenza estremamente numerosa in mancanza di un adeguato servizio di trasporto pubblico; bisogna quindi potenziare quest'ultimo, ma anche ottenere in concessione degli spazi lungo la Litoranea da trasformare in nuovi parcheggi, assicurando una gestione legale di tutti i posti auto. Non è una questione secondaria: è da sciocchi pensare che dietro i parcheggiatori abusivi non ci sia l'ombra di un racket criminale che li sfrutta per il proprio tornaconto. 

Il Consiglio straordinario tratterà questo e altri punti, ma alle parole dovranno seguire degli impegni concreti. È il momento di dare una risposta forte e tempestiva, prima che i clan stringano la presa sul nostro Litorale: non possiamo permettere che il passato si ripeta".

venerdì 28 febbraio 2025

La Regione Lazio arriva alla rotonda di Ostia dopo le macerie

Altro che tempi record, la Regione arriva alla rotonda di Ostia dopo le macerie. 

L'assessore Ghera si vanta della presunta velocità con cui avrebbe messo in sicurezza la Fontana dello Zodiaco e il trampolino del Kursaal, ma in realtà non ha fatto altro che metterci una toppa dopo che ormai sono stati già prodotti milioni di danni al patrimonio pubblico: è come vantarsi di aver chiuso il rubinetto dopo che la casa è già allagata. 

E pure questa scogliera artificiale propinata ai cittadini contro l'erosione costiera, senza uno studio, comporta il serio pericolo di spostare il problema nelle spiagge adiacenti. 

Questa barriera è un recinto intorno al degrado: dopo la parentesi M5S, che ha riportato la Fontana dello Zodiaco al suo splendore, i turisti e i romani si trovano di nuovo davanti uno spettacolo desolante. 

Chi pagherà per l'inerzia e i ritardi della Pisana? E perché Roma Capitale non procede alla bonifica?

martedì 29 ottobre 2024

Si respira un’altra aria davanti alle spiagge di Ostia

Quello che abbiamo fatto sul litorale nei cinque anni in cui abbiamo governato è meraviglioso. Abbiamo creato spazi fondamentali. Sentirmi dire continuamente che molti sentono la mancanza della nostra amministrazione è gratificante. 

Abbiamo dato al mare di Roma una valvola di sfogo per i cittadini che se ne sono subito accorti e in migliaia da anni stanno usando la pista ciclabile sul lungomare di Ostia. Alcuni ancora mi fermano per ringraziarmi. Bello! 

Certo è stato un atto coraggioso di quelli che poi a lungo ti riconoscono. Domenica osservavo che grazie a questa opera si respira un’altra aria davanti alle spiagge di Ostia, con i pattini, lo skateboard, la bicicletta o il monopattino il lungomare è stato preso d’assalto. 

 Ps.: la foto è del 2021 e oggi la pista ciclabile avrebbe bisogno di manutenzione.

 

martedì 12 dicembre 2023

Bene 45 milioni per lo sviluppo di Ostia, ma serve una visione comune

Per lo sviluppo di Ostia arriveranno 45 milioni: bene, ma c'è una cosa da fare per evitare che vadano sprecati. 

Per investire bene questi soldi serve una visione comune, un progetto unitario che abbia chiaro cosa deve diventare il Mare di Roma nel medio-lungo periodo. 

Ma attenzione: nel 'Mare di Roma' dobbiamo includere anche il suo entroterra, perché sono due realtà inestricabili e nessuna deve lasciare indietro l'altra. 

 Per trovare la visione che cerchiamo serve il dialogo: non solo tra maggioranza e opposizione, ma anche con le tante associazioni, imprese e individui che ogni giorno vivono il territorio. 

Tante idee sono già state messe sul tavolo. C'è il Piano di Utilizzazione degli Arenili, il contrasto all'erosione costiera, ci sono i progetti M5S per l'abbattimento delle barriere sul lungomare, quelli per il recupero della Casa della Cultura e la riqualificazione del parco Willy Ferrero già avviati durante la nostra consiliatura. 

Partiamo da qui, unendo anche le nuove proposte, parliamone con i cittadini e scriviamo insieme il futuro del nostro Litorale.

giovedì 7 dicembre 2023

Il Litorale al centro del mondo

Un successo strepitoso in termini di pubblico e di agonismo. Il più prestigioso evento di Park del ciclo di qualifica ai giochi Olimpici di Parigi 2024, durante il quale l’elite mondiale di questo sport si è ritrovata per darsi battaglia. 

Non c'è altro modo per descrivere i campionati di Park Sketeboarding di Ostia, divenuta per qualche giorno cuore pulsante dello sport internazionale. 

Un risultato incredibile, divenuto realtà solo grazie all'impegno di chi ci ha creduto fino in fondo e crede fermamente nelle grandi potenzialità del nostro territorio 
Ma veniamo ai numeri, anch'essi incredibili. 

In soli 8 giorni, sono confluiti a Ostia circa 14mila visitatori. Una vera e propria "vetrina mondiale", alimentata dagli oltre 900 milioni di spettatori che hanno seguito le gare da ogni angolo del globo e dalla notevole copertura mediatica ricevuta più in generale dall'evento. 

Un plauso va anche e soprattutto ai 198 atleti in gara che hanno dato spettacolo e onorato degnamente i propri Paesi di provenienza, all'incirca 40. Numeri importanti, che testimoniano l'ottima riuscita della competizione e la capacità di Ostia di ospitare eventi di questa portata. 

L'auspicio è che questo trend possa essere ulteriormente alimentato nel tempo e che Ostia possa consolidare il proprio ruolo di polo sportivo a vocazione internazionale.

lunedì 30 ottobre 2023

Conto alla rovescia per i chioschi di Capocotta

Il 2 novembre, questo giovedì, i gestori storici dovranno andarsene. Chi prenderà il loro posto? 

La parola tocca a Roma Capitale. Bisogna fare le gare, dare i chioschi ai nuovi concessionari, portare a termine tutti gli interventi di cui la spiaggia ha bisogno. 

Ottenere un'altra proroga è fuori discussione? Già quella concessa per il 2023 dal Consiglio di Stato è stata una grazia in extremis. Quindi basta temporeggiare, basta rimandare. 

Rimbocchiamoci subito le maniche e collaboriamo affinché le spiagge del nostro Litorale funzionino a dovere. Facciamolo immediatamente, ora che stiamo lavorando al nuovo bilancio. 

I romani amano quella spiaggia: per l'estate 2024 dev'essere pronta e all'altezza delle loro aspettative.