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lunedì 6 luglio 2026

il diritto allo sport deve essere un pilastro del welfare di Roma

Sullo sport a Roma proponiamo una rivoluzione che cambia il paradigma delle politiche pubbliche. Per la prima volta affermiamo un principio semplice ma decisivo: lo sport è un diritto di cittadinanza e deve essere accessibile a chiunque, indipendentemente dalle proprie condizioni economiche. 

Per questo il Fondo per il Diritto allo Sport di Roma Capitale rappresenta la proposta più innovativa e ambiziosa mai avanzata per lo sport romano del 2027. 

Superiamo definitivamente la logica dei voucher occasionali e degli interventi frammentati, costruendo uno strumento strutturale che garantisca a bambine, bambini, ragazze e ragazzi la possibilità di praticare sport tutto l'anno. 

Investiamo nella realizzazione di nuovi impianti sportivi pubblici, riqualifichiamo quelli esistenti rendendoli pienamente accessibili a tutte le persone con disabilità, temporanee o permanenti, e utilizziamo finalmente le tecnologie digitali per semplificare le procedure amministrative e assicurare pagamenti rapidi e certi alle associazioni e alle imprese sportive. 

Non è una semplice riforma. È un cambio di visione: dallo sport considerato un costo allo sport riconosciuto come un investimento strategico per la salute, l'inclusione, l'educazione, la sicurezza e la crescita della comunità. 

Più che una rivoluzione, è la nascita di un nuovo modello di città, dove il diritto allo sport diventa un pilastro del welfare di Roma Capitale.

lunedì 8 giugno 2026

Sport, territorio e futuro del VI Municipio

Costruire il miglior programma di sempre per Roma 2027 è una responsabilità enorme. E vogliamo farlo ascoltando chi vive i territori. 
Giovedì 11 giugno, ore 17:30 ci vediamo alla Sala Cinema Antonio Cerone in via Natale Balbiani 23. 

Parleremo di sport nel VI Municipio: impianti, accessibilità, associazioni, giovani, inclusione e nuove opportunità per i quartieri. Ti aspettiamo!

venerdì 22 maggio 2026

Una straordinaria partecipazione all'incontro nel V Municipio

Rimango sempre colpito dalla partecipazione che si crea quando si parla di sport. Anche ieri ci siamo confrontati con atleti paralimpici, dirigenti di società sportive, associazioni e professionisti del settore. 

Continuiamo a mettere tasselli per costruire un programma che parli alle periferie di Roma, ai più bisognosi e alle imprese sportive. Stiamo raggiungendo centinaia di persone e il messaggio è semplice: vi ascoltiamo davvero. 

Un altro importante incontro nel V Municipio per ribadire che lo sport è un bene comune. 
Ci vediamo al prossimo appuntamento di Roma 2027, l’11 giugno nel VI Municipio.

martedì 19 maggio 2026

Rimettiamo lo sport al centro della comunità

Se dovessi racchiudere il percorso che stiamo facendo sullo sport in questi mesi, lo descriverei così: è arrivato il momento di rimettere lo sport al centro della comunità. 

Abbiamo incontrato centinaia di associazioni sportive, imprese e tantissimi sportivi. Un confronto vero, fatto di idee, problemi, proposte e visione. E non ci fermiamo qui. 

Il 21 maggio alle ore 18:00 saremo nel V Municipio, alla Casa della Cultura e dello Sport di Villa De Sanctis, per continuare questo percorso insieme. Devo dire che sono rimasto sinceramente colpito dall’affetto, dall’energia e dalla determinazione delle persone che ogni giorno vivono lo sport. C’è sconforto, sì, ma allo stesso tempo c’è una grande voglia di fare, soprattutto nelle periferie. 

In tanti ci dicono: vanno bene i grandi eventi, va bene valorizzare il centro e le parti iconiche di Roma. Ma qui, dove tutto è più difficile, cosa facciamo? La risposta che continuo a dare è semplice: dobbiamo fare di più dove c’è più bisogno. E i grandi eventi devono lasciare ricadute vere, concrete e durature anche ai margini della città. 

Questo è l’impegno che sto prendendo con loro. Perché se parliamo di giustizia sociale, è esattamente questo che deve fare un campo progressista. Ci vediamo in Via Casilina 665, Roma. Portate idee, energia e voglia di fare squadra. Il resto lo mettiamo in campo insieme.

lunedì 4 maggio 2026

Intitoliamo il Centro Paralimpico di Roma ad Alex Zanardi

La proposta di Virginia mi convince molto. Intitolare il Centro Paralimpico di Roma ad Alex Zanardi e' un riconoscimento giusto e doveroso per un campione immenso. 

E' una idea solida che ho subito condiviso personalmente con l'assessore allo Sport Alessandro Onorato, il quale ha giustamente apprezzato la proposta; sono convinto che anche il sindaco e l'intera Assemblea capitolina sapranno sostenerla. 

Zanardi e' molto piu' di un atleta: e' un simbolo, un esempio concreto di resilienza, determinazione e valore umano. Il suo percorso rappresenta un messaggio potente per i giovani e per tutta la comunita'. Roma ha l'opportunita' di ribadire questi valori in modo chiaro e permanente. 

Sono fiducioso che anche il Comitato Italiano Paralimpico e il Centro Paralimpico accoglieranno positivamente questa proposta.

lunedì 16 febbraio 2026

Lo skate park sotto il Ponte della Musica va rilanciato

Una proposta straordinaria per il II Municipio di Roma prende forma. Arriva a rafforzare un percorso che associazioni e skaters portano avanti da tempo con passione e determinazione: un lavoro serio, concreto, che ora vogliamo sostenere fino in fondo per trasformarlo in realtà. Parliamo della rinascita dello skate park sotto il Ponte della Musica, uno spazio simbolico che può tornare a essere punto di riferimento per i giovani, per lo sport urbano e per la socialità del territorio. 

Di questo progetto e delle tante altre proposte legate a Roma 2027 discuteremo mercoledì 18 febbraio alle ore 18.00, in via Salvo D’Acquisto 21, presso il Circolo dell’Aeronautica. 

Ti aspettiamo. 

venerdì 30 gennaio 2026

Riqualifichiamo lo skate park sotto al Ponte della Musica

Il lavoro che stiamo portando avanti con Roma 2027 comincia a dare i suoi frutti e il programma prende forma. 

L’idea di un Fondo per l’accesso allo sport di Roma Capitale, per quanto ci riguarda, prevede anche investimenti concreti: per questo, insieme alla squadra del II Municipio, abbiamo individuato un intervento per riqualificare una realtà importante all’interno del loro territorio. 

La scelta è caduta su un luogo simbolico e molto frequentato: lo skate park sotto al Ponte della Musica. Un’area sportiva viva, che merita di essere messa in sicurezza, valorizzata e riportata al livello che merita, per dare spazio a ragazze e ragazzi, sportivi, famiglie e a una comunità che ogni giorno la anima. 

Per questo inseriamo nel programma la riqualificazione, accompagnata da un bando pubblico e da un modello di gestione completamente nuovo, dove chi vuole fare sport potrà scegliere se pagare oppure farlo gratuitamente. 

Lo sport è accesso, inclusione, energia positiva. E gli investimenti pubblici devono andare dove servono davvero. 
Questo è il primo dei 15 impianti accessibili e completamente pubblici che stiamo progettando nei quartieri di Roma.

lunedì 26 gennaio 2026

Portiamo più sport nelle periferie

Perché insisto tanto sullo sport? Perché non è solo “fare movimento”. 
Quante volte un campo, una palestra o una squadra hanno salvato un ragazzo dal perdersi? Lo sport ti insegna rispetto, regole, stare con gli altri, rialzarti quando perdi. E spesso è proprio lì che nasce la fiducia in sé stessi. 

E poi diciamolo: quando in un quartiere c’è sport, c’è vita. C’è gente in giro, ci sono famiglie, ci sono spazi che funzionano. Ecco perché il punto è semplice: portare più sport nelle periferie. Non a parole: con eventi, impianti sistemati, spazi pubblici curati, palestre accessibili. 

Perché nelle periferie lo sport può cambiare davvero le cose: è come accendere una luce in una strada buia: non risolve tutto da solo, ma fa subito la differenza. Se lasciamo lo sport fuori dalle periferie, poi non lamentiamoci se lasciamo fuori anche il futuro. 

giovedì 22 gennaio 2026

Lo sport non è solo benessere, ma anche infrastruttura sociale

La sicurezza prima di tutto. Non ci sono dubbi: quartieri vissuti, curati e partecipati sono quartieri più sicuri. 
Aprire gli impianti sportivi e diffondere la pratica sportiva vuol dire creare presenza quotidiana, relazioni reali e responsabilità condivisa. È questo che deve fare un’amministrazione pubblica. 

Dobbiamo iniziare a capire che lo sport non è solo benessere: è infrastruttura sociale. 

Gli impianti sportivi attivi diventano presidi naturali di legalità, luoghi di aggregazione e inclusione, soprattutto nelle aree più fragili della città. 
Il risultato è semplice: più persone, più vita, meno degrado. 

Si parla troppo spesso di sicurezza in modo strumentale, mettendo al centro solo la repressione. Ma le soluzioni vere stanno altrove. 
Investire nello sport significa proteggere i quartieri. 
La sicurezza non è solo controllo: è una comunità che funziona.

venerdì 21 novembre 2025

Un impianto sportivo gratuito in ogni Municipio di Roma

Su questo mi sono battuto tanto, lo sapete: un impianto sportivo inclusivo e aperto in ogni Municipio. 

È come lo Skate Park di Ostia, che abbiamo realizzato: uno spazio pubblico gratuito dove tutti possono fare sport. Ma che genera anche un indotto economico per il territorio. 

A differenza degli altri impianti, per accedere e fare attività sportiva hai una scelta. O fai i corsi di formazione, o pratichi comunque lo sport che ti piace, perché l’impianto è aperto come fosse un parco pubblico. Questa è accessibilità allo sport! 

Sia chiaro, non voglio sostituire l’attuale gestione degli impianti: voglio che ci sia una convivenza e che si punti sulle specialità emergenti. Rafforzare l’offerta sportiva e distribuirla nei quartieri, soprattutto nelle periferie. Dobbiamo trasformare parchi e spazi urbani in poli sportivi inclusivi. Così il quartiere si riqualifica e tutti guadagnano un luogo di sport, svago e incontro.

 

lunedì 17 novembre 2025

Per i privati investire nello sport è un'impresa titanica

Paradosso italiano: sei un privato e vuoi investire nello sport? Anziché accoglierti a braccia aperte, lo Stato ti riempie di burocrazia. 

Innumerevoli autorizzazioni da ottenere, un decreto sport scritto all'insegna dell'immobilismo, decreti attuativi che mancano; ce n'è abbastanza per scoraggiare anche l'investitore più zen. 

E invece la politica dovrebbe ascoltare il mondo dello sport, a partire dal presidente Figc, Gabriele Gravina, che chiede percorsi agevolati per i privati che vogliono mettere i propri soldi nello sport italiano. Se questo è un problema per la Figc, figuriamoci per tutte le altre Federazioni più piccole. La burocrazia e i tanti ostacoli amministrativi del nostro Paese generano ritardi, opere iniziate e mai concluse, costi che lievitano. 

A Roma, città che deve assolutamente puntare su nuovi impianti sportivi, si fa fatica ad andare avanti nonostante tutti i vantaggi portati dal Giubileo: cosa succederà quando si tornerà all'ordinaria amministrazione?

giovedì 13 novembre 2025

Un ippodromo azzoppato

L'impianto delle Capannelle, da tempo in condizioni critiche, rischia di ricevere il colpo finale. 

Il Ministero dell'Agricoltura ha infatti tagliato i fondi da 4.5 a 3.6 milioni di euro, una sforbiciata che costringe l'ippodromo a ridurre ulteriormente le attività offerte e quindi i ricavi, creando un circolo vizioso che non fa che aggravare una situazione già di progressivo declino. 

Stiamo parlando di 100 posti di lavoro per i quali sono state avviate altrettante procedure di licenziamento, ma anche della perdita di grandi opportunità di indotto per il territorio, come il Derby del Trotto 2026 che è stato assegnato a Torino; un vero smacco per la nostra Capitale. 

Allo stesso modo non è positivo andare avanti a colpi di proroghe della gestione precedente, in attesa di una nuova direzione che sembra non arriverà prima del 2027. 

Dobbiamo muoverci affinché il 2026 non sia un anno sprecato per l'ippodromo delle Capannelle: in primis, la nostra bussola deve essere la tutela dei lavoratori, in vista del rilancio.

mercoledì 12 novembre 2025

Roma merita un'impiantistica sportiva all'avanguardia

C'è un premio per gli stadi più belli del mondo. Roma è sul podio? 

No, non è nemmeno in classifica. Secondo la giuria del Prix Versailles, la nostra Capitale non ha strutture abbastanza innovative e belle da meritare una menzione. 

E come dargli torto? A Roma campiamo ancora di rendita con l'Olimpico. 

Forse è ora di fare un ragionamento concreto sul nuovo Stadio, senza pregiudizi ma con tanta concretezza. 
Oppure ci accontentiamo del cucchiaio di legno?

sabato 28 settembre 2024

World Skate Games a Ostia: un successo per gli atleti, un successo per il pubblico, un successo per il territorio

Oltre all'emozionante competizione sportiva che ha visto per la finale il tutto esaurito, migliaia di persone si sono divertite nel FanFest realizzato per l'occasione, dove hanno potuto ascoltare musica, giocare a basket e fare surfskate. Anche l'indotto per Ostia è stato tanto, con alberghi e ristoranti che hanno lavorato a pieno regime per circa un mese. 

L'evento è completamente riuscito e ci ha dato tante soddisfazioni: ma noi stiamo già stiamo pensando al prossimo anno, per cercare di farlo ancora più bello e ancora più grande. Grazie a tutti gli attori e sopratutto a World Skate Grazie a tutti voi che avete partecipato! #worldskategamesita24 #worldskategames

giovedì 15 febbraio 2024

Non solo impianti vecchi, sullo sport politiche da Medioevo

Quello che ha detto Malagò sulle strutture sportive in Italia è verissimo, in troppi casi sono vetuste o mancano del tutto. Ma il problema è anche un altro: a mancare sono proprio le idee. Pochissimi pensano alle esigenze e alle preferenze dei giovani. 

Eppure basterebbe farsi un giro in una qualsiasi grande città per capire che c'è voglia di skate park, di piazze per la break dance, di spazi per i nuovi sport emergenti. Basterebbe anche farsi un giro in rete per fare un confronto col resto del mondo: Londra, Parigi e Barcellona hanno almeno 19 skate park segnalati; Los Angeles 18; Lisbona 'solo' 15. Roma? Non arriva a tre. 

Per non parlare delle palestre scolastiche che, quando vengono ristrutturate, restano comunque ferme al palo, con attrezzature vetuste. Mentre i ragazzi sognano il basket freestyle, la scuola gli ripropone, stile ventennio, il 'salto della cavallina'.

In Italia manca una comprensione degli sport che stanno emergendo tra i giovani, manca un'ottica di livello internazionale. Il Governo deve avere l'apertura mentale necessaria a dare una svolta: altrimenti l'innovazione può partire solo dagli Enti locali e dall'impegno sul territorio.