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lunedì 4 marzo 2024

Riprendiamo in mano il Municipio

La nostra città deve tornare a guardare al futuro, lavorando sui progetti messi in campo dalla nostra amministrazione. Il litorale di Roma ha bisogno di ascolto, concertazione e di persone capaci e determinate. 

Per questo inizieremo a costruire una alternativa forte, ambientalista, vicina all'impresa, ai commercianti, rivolta ai più deboli e alle nuove povertà. Una alternativa proiettata verso uno sviluppo economico sano del nostro territorio. 

Dunque si riparte sabato 9 marzo alle 10:30 all’Ostia Antica Park Hotel, viale dei Romagnoli 1041/a. Parleremo di come migliorare l’economia, le infrastrutture, le condizioni idrogeologiche della nostra terra e della risorsa principale: il mare! Con noi ci saranno tante persone che da anni si battono per Ostia e il suo entroterra. 

E tra queste persone speriamo di trovare anche voi: vi aspettiamo! 

Partecipano: Senatrice Alessandra Maiorino, Consigliere regionale Adriano Zuccalà, i Consiglieri capitolini Linda Meleo, Paolo Ferrara, Daniele Diaco e Antonio De Santis, i Consiglieri municipali Alessandro Ieva, Giuliana Di Pillo e Silvia Paoletti, il Rappresentante GT Municipio Roma X Germana Paoletti, Antonio di Giovanni già Capogruppo municipale e Giuliano Pacetti già Capogruppo in Campidoglio nella scorsa consiliatura. 

I posti sono limitati, ti consigliamo di registrare la tua presenza qui 👇https://docs.google.com/forms/d/1p3lsO588sgaWcjbkRieRdAeYvDTtNnOqLkwgrE5sM4k/edit

sabato 19 settembre 2020

Riportiamo speranza e legalità all'Idroscalo

Ho parlato con alcuni cittadini residenti e mi hanno detto che siamo l'unica speranza per l'Idroscalo. Sono contento che durante il consiglio straordinario si sia fatta chiarezza. Noi siamo sempre dalla parte della legalità e della bellezza. 

La riqualificazione dell’Idroscalo a Ostia passa per una proposta con cui Roma Capitale ha partecipato all'avviso pubblico della Regione Lazio per la selezione di progetti di edilizia residenziale sociale per la realizzazione di nuovi alloggi popolari ma soprattutto serve a mettere in sicurezza le persone. Sono 10 milioni di euro i fondi statali che serviranno alla riqualificazione e alla rigenerazione di un luogo abbandonato da tutti ma soprattutto serviranno a dare risposte concrete all’emergenza abitativa. 

La riqualificazione totale dell’area, la valorizzazione ambientale e la costruzione di nuovi alloggi di edilizia sociale in aree vicine - case destinate all’edilizia sociale - secondo i principi della bioarchitettura sociale sono un successo per questa amministrazione. 

Un vero successo! Sono scelte coraggiose che portano legalità, sostegno alle famiglie e bellezza sul mare di Roma. Crediamo fortemente nell’impegno e nella ricostruzione di quello che per anni è stato distrutto. Andremo avanti determinati a favore dei cittadini. 

martedì 18 febbraio 2020

Canali di Bonifica municipali

Nessuno sapeva che ci fossero dei canali con funzione idrogeologica di competenza municipale. Io dico che facevano finta di nulla. Gli altri l'hanno sempre trattate come periferie ma per noi certe aree di Roma sono il centro del mondo. Comunque visto che a noi non piacciono le polemiche ma i fatti, questi canali sotto i ponti di Dragona li abbiamo bonificati mettendo in programma interventi per i prossimi anni.

 Queste immagini non mostrano solo dei lavori ma mettono in risalto la competenza di questa amministrazione, la serietà nell'affrontare i temi che interessano i cittadini di Roma. Mettono in risalto molte differenze. Scegliete voi quali.

 

sabato 8 settembre 2018

Qui ci sono tutte le differenze con il passato

Oggi presso il decimo municipio si è discusso delle azioni intraprese in merito al dissesto idrogeologico a Roma e nello specifico nel territorio del litorale. Un cambiamento epocale che passa dalle chiacchiere del passato ai fatti.

È stato portato a termine lo studio idraulico sul tratto del litorale che insiste sul comprensorio di Bonifica dell’Agro Romano. Sono stati quindi celermente inviati gli elaborati dello studio alla Regione Lazio e all’Autorità di Bacino Distrettuale affinché procedano, secondo normativa vigente, all’aggiornamento della mappa del rischio alluvione della zona litorale.

Abbiamo portato a termine l’aggiornamento della mappa del rischio e sono stati dettagliati meglio i confini di molte aree soggette ad alluvione che necessitano di un approfondimento tecnico dal punto di vista idrogeologico. Infatti, grazie allo studio e alla mappatura del rischio alluvione sarà possibile integrare nelle procedure di programmazione economica di finanziamento nazionale e regionale. Negli anni tutti chiedevano fondi ma la politica non era in grado di mettere in campo gli strumenti per ottenerli - oggi lo abbiamo fatto noi.

Per fare qualche esempio, Roma Capitale ha messo in campo fondi per 1milione di euro per la manutenzione straordinaria degli impianti di sollevamento dei collettori di raccolta delle acque meteoriche, tre dei quali sono presenti nell’entroterra del decimo municipio; sono inoltre in corso di progettazione anche da parte degli uffici tecnici municipali alcune soluzioni resilienti per il contenimento degli allagamenti urbani.

Ora Governo e Regione possono fare la loro parte grazie al grande lavoro fatto in questi anni dai consiglieri municipali e da quelli regionali del M5s, ma soprattutto dagli attivisti. Il lavoro paga. Alla faccia degli incompetenti. Forza!

domenica 27 novembre 2016

Gli eroi della bonifica di Ostia arrivarono da Ravenna

Abbiamo un debito, vecchio di 132 anni, che la Storia per lungo tempo non ha ricordato. Nel secolo scorso Ostia e l’agro romano erano immersi in una palude: migliaia di ettari di terre invase da acque stagnanti, abitati da pochi disperati e nella morsa della malaria. Poi arrivarono gli scariolanti romagnoli che non si limitarono al duro lavoro di bonifica. Portarono una civiltà: costruirono alloggi, l’infermeria, i locali comuni. Tutti i soci prendevano una paga uguale e se uno di loro si ammalava veniva pagato lo stesso. Se non guariva veniva rimandato a casa e si organizzava una colletta per la famiglia. Morirono in cento solo nel primo anno. A loro dobbiamo lo sviluppo socio economico dei nostri quartieri.

giovedì 29 ottobre 2015

Un piano di assetto idrogeologico per la sicurezza dei cittadini

Abbiamo passato il fine settimana a spiegare ai cittadini l'importanza di un Piano di Assetto Idrogeologico (P.A.I.). I cittadini devono essere informati per essere sovrani e siamo costretti a recuperare il tempo perso dai partiti. Il P.A.I. è l'unico strumento utile per ricevere dalla Regione e dall'Europa fondi adeguati, per non operare sempre dopo e in regime d'urgenza. Per programmare gli interventi. Troppo spesso i partiti (tutti) legati alla lobby del cemento non hanno voluto risolvere il problema garantendo assegnazioni dirette di fondi e somme urgenze al malaffare (vedi mafia capitale). Così noi programmiamo un buon Governo. Così noi vogliamo sconfiggere la corruzione.

 
Servizio di Paolo Leone - Canale10

Da RomaToday articolo del 23 giugno 2015

del Ostia, M5S: "Subito un Piano di Assetto Idrogeologico per il X Municipio" Uno studio idraulico sul bacino delle Acque Alte (Infernetto e Palocco) è stato consegnato in Regione e per evitare che diventi l'ennesima carta prodotta sul tema è necessario che venga inserito nel P.A.I.

 Ostia, M5S: "Subito un Piano di Assetto Idrogeologico per il X Municipio"

„ Presso la sala convegni della Kucina di Ostia Antica il tavolo Ambiente del M5S del X Municipio ha organizzato un convegno sul dissesto idrogeologico nel nostro territorio alla presenza di rappresentanti di Comitati di Quartiere, associazioni ambientaliste e cittadini interessati.

La necessità di dotare il nostro territorio di un Piano di Assesto Idrogeologico (PAI) è diventata improrogabile; il M5S la sta chiedendo da tempo. Uno studio idraulico sul bacino delle Acque Alte (Infernetto e Palocco) è stato consegnato in Regione e per evitare che diventi l’ennesima carta prodotta sul tema è necessario che venga inserito nel P.A.I. Altro punto ribadito è stato l’impegno dello scorso dicembre della Regione Lazio a far mappare tutto l’entroterra del Municipio X con il massimo livello di rischio idrogeologico, R4, senza che poi si sia dato seguito a tale onere. La nostra mozione in Regione per ricordare gli impegni presi e l’attuazione degli stessi in maniera celere, resta però ancora in attesa di essere messa in calendario Dichiara Antonio Colacicco, coordinatore del Tavolo Ambiente del gruppo locale M5S: “Aver ricostruito, durante l’evento, le ragioni ataviche che hanno portato l’entroterra del Municipio X al limite del collasso idrogeologico e l’importanza di una certificazione ufficiale del livello di fragilità idrogeologica di quelle zone attraverso la mappatura P.A.I. è il dovere più grande che abbiamo verso la nostra cittadinanza che soffre il problema degli allagamenti”.

Da OstiaTv di Maria Grazie Stella

Dissesto idrogeologico, M5S: “La nostra mozione diventa decreto di perimetrazione”

Ostia - Dissesto idrogeologico: la mozione presentata dal Movimento 5 Stelle X municipio in Regione diventa decreto. E’ stato pubblicato sul Burl Lazio il decreto n. 42/2015 di perimetrazione P.A.I. della zona fociale del Tevere a seguito della mozione del M5S presentata dopo l'occupazione della sede del municipio di Ostia da parte dei cittadini che hanno subito alluvioni in più occasioni. “L'atto costituisce un importante segnale per tutte quelle zone tristemente soggette ad allagamento”, dichiara in una nota il M5S X Municipio. “La mappatura permetterà una corretta valutazione sulle criticità idrogeologiche di tutto il territorio con visione corretta ed ordinata dei reali valori di rischio. Il Comune di Roma sarà quindi tenuto a recepire le norme P.A.I. (Piano di Assetto idrogeologico) nel piano regolatore per cui iniziare a ripensare le logiche di sviluppo urbanistico nel territorio del X Municipio. Un grosso grazie va al tavolo ambiente del M5S ed al loro lavoro che ha permesso l'inizio dell’iter di adozione della nuova mappatura”, conclude la nota.


mercoledì 4 marzo 2015

Entroterra in Movimento

C'è una novità che diventerà una abitudine e si chiama "Entroterra in Movimento". Faremo il punto sulle necessità di un territorio trascurato, ricordato dai vecchi partiti solo in campagna elettorale. Il ‪Movimento Cinque Stelle‬ sarà giovedì 5 marzo in via di Dragoncello 483 con inizio alle 19.30, per informare, confrontarsi e costruire proposte condivise. Dissesto idrogeologico, degrado dei quartieri dell'entroterra saranno al centro dell'attenzione e dell'ascolto del nostro gruppo di attivisti e dei consiglieri municipali.

mercoledì 28 gennaio 2015

Piano degli investimenti: tutto sul dissesto idrogeologico

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sabato 29 novembre 2014

Tutti a protestare contro Zingaretti e Marino con Andrea Tassone


il consiglio straordinario sul dissesto idrogeologico di ottobre 2014

I nodi vengono al pettine e il tuo FALLIMENTO PRESIDENTE DEL MUNICIPIO è lampante - direi accecante. Le tue promesse rimangono promesse e il tuo solo parlare, a distanza di poco, viene smentito. I 25 milioni che annunci nel video, FONDI EUROPEI, vanno in fumo per mancanza di progetti. Il tuo partito alla pari degli altri è stato incapace di presentare o proporre qualcosa di utile in questi anni. Ci sono solo studi di fattibilità e consulenze pagate a privati guarda caso, studi e consulenze che alla comunità europea non bastano, giustamente. Tutte le grandi città italiane prendono fondi cospicui come Genova (179 milioni), Firenze (80 milioni), Cagliari (35 milioni). Roma, invece, riceverà 5,2 milioni ovvero lo 0,70% dei 700 milioni di euro distribuiti dalla banca europea, per 9 città italiane (una disgrazia, una miseria). Mi ricordo le parole del sindaco Marino che prevedeva 60 milioni di euro e non sapeva nemmeno che non c'erano i progetti (inadeguato). Ma le CHIACCHIERE, le tue chiacchiere non finiscono. Proprio ieri il tuo sindaco Ignazio Marino (quello che pensa solo al centro di Roma), NEL FAMOSO ASSESTAMENTO non TI HA ACCONTENTATO e invece di stanziare i 5 milioni che annunci nel video, ne concede 1 solo. Dove sono quei consiglieri capitolini vicino al territorio che sarebbero dovuti essere la tua garanzia? Sicuramente si vedranno nuovamente in campagna elettorale presidente. Nel video, in mancanza di risposte, ci parli di somme urgenze e PRESIDI DI PROTESTA in Regione. Benissimo! Presto ti invieremo alcune date per organizzare, sia al comune che in regione, una forte contestazione contro il tuo partito, dove siamo sicuri non mancherai con la tua giunta di essere presente.‪#‎BastaAllagamenti‬
ps. nel video le dichiarazioni di Tassone. In rete dalle fonti più autorevoli i dati di cui vi parlo.

martedì 25 novembre 2014

Ancora cemento a Dragona

In commissione urbanistica il presidente Siano del partito democratico mette in votazione l'ultimo scempio per il territorio. La maggioranza del presidente AndreaTassone da parere favorevole senza battere ciglio ad un MULTIPIANO, un CENTRO COMMERCIALE e un ALBERGO a Dragona. Un'area dove sorge, nei pressi, un campo Rom tollerato che non si capisce bene che fine farà. Continuano a costruire alla faccia degli allagamenti in una zona ad alto rischio, aumentando i carichi idrici. Uccidono il piccolo commercio in piena sofferenza aiutando la grande distribuzione. Sono il partito degli annunci che promette di stare con i cittadini solo a parole, nei fatti sono il partito dei mattoni e degli interessi privati. Avevano promesso cemento zero e buonsenso all'interno dei loro programmi ma nulla di tutto ciò è stato rispettato. Ci dicono che piove mentre ci pisciano in testa. Non ci rimane che augurare un buon partito democratico e buona sinistra ecologia e libertà a tutti.

venerdì 21 novembre 2014

Viallaggio Africa: Un silenzio lungo 12 anni



Abbiamo presentato una interrogazione e protocollato un documento sulla vicenda del Villaggio Africa nel cui comprensorio, soggetto ad allagamenti, sorge inopportuna una discarica abusiva provocata da privati. L'interrogazione conterrà una memoria storica sulla vicenda ed evidenzierà come in passato sia state fatte determinazioni ed ordinanze che a tutt'oggi non sono state mai eseguite. I cittadini della zona stanno aspettando il rispetto della legalità dal 2002 e che dopo 12 anni, anche da parte dell'attuale Presidente del Municipio hanno ottenuto solo la parziale rimozione e l'abbattimento delle opere abusive. Sulla vicenda sono state protocollate numerose richieste di accesso agli atti, tutte senza alcuna risposta. Il 18-3-2014 la questione è stata segnalata all'Assessore allo Sviluppo delle Periferie, Infrastrutture e Manutenzione Urbana, Paolo Masini che in piena linea con la disattenzione del Sindaco Marino per il nostro territorio non fornisce risposte. Sulla questione abbiamo inviato anche un esposto alla Procura e dove dette responsabilità fossero evidenti, tramite gli atti che abbiamo predisposto, sollecitiamo tutti gli interventi necessari per l'immediata attuazione della determina sopracitata, che prevede un'ordinanza “in danno” ed eventuali denunce riguardo le responsabilità di questa incresciosa vicenda.

mercoledì 5 novembre 2014

Il Sindaco Marino e il Presidente Tassone sono avvertiti

Indovinate cosa c'è qui sotto. Dicono che stasera ci saranno precipitazioni importanti, io spero che questo municipio venga risparmiato. Quello che vedo sono pochi interventi sporadici di pulizia delle caditoie che nella maggior parte dei casi sono in queste condizioni (la foto è di pochi minuti fa in una strada di Ostia). Questo è il momento di guardare alla sicurezza delle persone e delle loro abitazioni e non di fare polemica specialmente in seguito alle problematiche relative alle idrovore, ma il sindaco Marino e il presidente Tassone sono comunque avvertiti.
Info Allerta Meteo http://goo.gl/K0d07T

martedì 28 ottobre 2014

Marino e Zingaretti sono i grandi assenti

Consiglio straordinario, (M5S): "L’assenza della Regione Lazio e del Comune di Roma è un insulto al territorio". 

“Oggi abbiamo assistito alla solita messa in scena e alle chiacchiere della vecchia politica. Grave la risposta del Sindaco di Roma Ignazio Marino e del Governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti che non solo non sono intervenuti, dopo 11 giorni di occupazione del Municipio, ma non hanno mandato nemmeno un loro delegato. Imbarazzante il dato di fatto che vede la Giunta municipale in ritardo di 15 mesi nell’attivare le procedure del piano di emergenza. Si continua a procedere con i vecchi metodi degli ultimi anni che hanno portato allo sperpero di risorse pubbliche, ennesima dimostrazione dell’incapacità politica di questa maggioranza. Unica nota positiva è l’approvazione da parte dell’aula consiliare del documento presentato dai comitati cittadini che chiede rapidità negli interventi e della nostra mozione consiliare che chiede l’approvazione del Piano di Assetto Idrogeologico (P.A.I.) che fermerebbe tutte le edificazioni selvagge in un territorio già martoriato dalle alluvioni”.

Roma 28 Ottobre 2014


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venerdì 24 ottobre 2014

Un ritardo incredibile sull'emergenza idrica

La verità è all'interno di questa memoria di giunta. Hanno aspettato 16 mesi per richiedere agli uffici competenti di organizzarsi per le emergenze legate alle condizioni meteo avverse. Farlo ad un passo dalle prossime piogge, in autunno, sapendo che non arriveranno interventi rapidi sulle infrastrutture, è sinonimo di inadeguatezza. Il 10 ottobre 2014 fanno una cosa che avrebbero dovuto fare ad aprile del 2014 se non a luglio del 2013 come entrati in municipio. Guarda caso il 10 ottobre mentre i comitati annunciavano l'occupazione del municipio. A che punto si trova l'unità di crisi richiesta? Risultano stanziati fondi? Dove si trova il piano di emergenza? I comitati che stanno occupando da giorni il municipio sono a conoscenza del tavolo tecnico? Proprio oggi che il presidente del municipio si lamenta dei furti di rame alle idrovore nel consorzio di bonifica, si viene a sapere, tramite questo documento, che il possibile responsabile potrebbe essere l'attuale ritardo nell'attivare misure preventive. Mentre il presidente manda un appello alle forze dell'ordine da Facebook si dimentica che proprio in quel tavolo tecnico citato nel documento e nell'unità di crisi richiesta avrebbe dovuto sensibilizzare Polizia e Carabinieri al controllo e alla sicurezza del Consorzio di Bonifica. Di questa opacità, poca trasparenza e inadeguatezza, ne risponderete di certo ai cittadini.



martedì 21 ottobre 2014

Lo avevamo previsto a settembre


L'articolo di Zeus di questo mese parla del rischio idrogeologico. Scritto a settembre oggi è più attuale che mai anche se gli eventi lo hanno superato. La domanda che ponevamo ad una maggioranza cosciente del problema ma impotente a risolverlo era: "Fino a che punto pensate di poter contare sulla pazienza dei cittadini?". A distanza di un mese arriva la risposta visto che ci troviamo un municipio giustamente occupato dai cittadini alluvionati. http://www.zeusonline.info/

La politica parla di tutto per non parlare di questo

Nel Lazio più di 350 comuni, il 97% del totale, sono stati classificati a rischio idrogeologico dal Ministero dell’Ambiente, di cui 234 a rischio frana, 3 a rischio alluvione e ben 129 a rischio sia di frane che di alluvioni. Chiedere risorse per risolvere il problema delle alluvioni è importante ma farlo senza urlare la presenza di vincoli che fermino la vera causa del dissesto, è inutile. PER CAPIRCI E' COME CURARE UN ASCESSO CON UN ANTIDOLORIFICO INVECE DI USARE L'ANTIBIOTICO. Inutile per una visione futura che non preveda di rincorrere il problema nei prossimi anni che si ripresenterebbe a causa di altra CEMENTIFICAZIONE. Non è una questione solo puramente ambientalista ma soprattutto di sicurezza e rispetto della salute e della vita delle persone. Senza l’approvazione del piano stralcio per l'assetto idrogeologico (PAI) dell'Autorità dei Bacini Regionali del Lazio, strumento per l’individuazione delle aree, nel territorio di competenza dell'Autorità dei Bacini Regionali del Lazio, da sottoporre a tutela per la prevenzione e rimozione delle situazioni di rischio il problema non verrà veramente risolto. La dimostrazione è arrivata proprio nei giorni scorsi dove l’assemblea capitolina, in PROROGA a questo strumento, ha votato le varianti di cubatura al PDZ riguardante Acilia-Saline. Inoltre, l’assenza di questo strumento non permetterà la presentazione di un crono-programma completo sugli interventi di tutela dal rischio di inondazione. Necessita una nuova RIPERIMETRAZIONE del territorio che come potete vedere da questa tavola cartografica non inserisce i nostri quartieri nel panorama nazionale del rischio idrogeologico o nell’elenco delle priorità regionali e nazionali.

lunedì 20 ottobre 2014

Continua l'occupazione dell'aula consiliare

Servono fondi e un crono-programma degli interventi per risolvere le problematiche del dissesto idrogeologico nel municipio. I cittadini in questi giorni stanno facendo una protesta civica per richiedere la realizzazione di quelle opere idrauliche a garanzia della sicurezza idraulica del territorio, salvare le abitazioni dagli allagamenti, poter dormire tranquilli la notte. Continua, dunque, l'occupazione del municipio per chiedere la presenza di Marino e di Zingaretti al prossimo consiglio straordinario. Si chiedono impegni precisi. Oggi hanno ottenuto una prima vittoria visto che i lavori consiliari, comprese le commissioni, sono stati sospesi dal presidente del consiglio fino a data da destinarsi. La protesta e la disubbidienza civica se si devono fare non possono essere giustamente a metà.

domenica 19 ottobre 2014

Il Consiglio straordinario sul dissesto idrogeologico deve essere partecipato



Se un centro anziani è buono per le PRIMARIE del partito democratico o magari per le fave e il pecorino dell'ex Popolo delle Libertà è altrettanto utile per il prossimo CONSIGLIO straordinario sul dissesto idrogeologico. Il centro anziani di ACILIA è molto grande, saprà accogliere Marino e Zingaretti. La sala consiliare, IN MUNICIPIO, non può ospitare più di 50/60 persone e il tema credo interessi ad un numero maggiore di persone che vorranno PARTECIPARE. Dunque ho appena scritto al Presidente del Consiglio chiedendogli anche di poter trasmettere il consiglio in streaming (registrandolo). Chiedere la convocazione in una sede adeguata, dare la massima diffusione e TRASPARENZA alla questione, credo sia un atto di responsabilità che la maggioranza non vorrà negare ai cittadini. Credo.
Piccolo sondaggio http://goo.gl/kCPhES

sabato 18 ottobre 2014

Non hanno coraggio e sono legati mani e piedi ai costruttori

La sorgente dei problemi di natura idraulica che affliggono il Municipio è l’assenza di un Piano di Assetto Idrogeologico (P.A.I.). Uno strumento pianificatorio dei Piani di Bacino è stato introdotto nel nostro ordinamento con la legge n. 183/89 (in particolare agli art. 17-18) e che successivamente, il legislatore è intervenuto a precisare che il piano di bacino può essere redatto per stralci relativi a settori funzionali e/o relativi a sottobacini. L’autorità competente per la definizione del Piano di Assetto Idrogeologico (P.A.I.) sul territorio del Comune di Roma è l’Autorità di Bacino del Fiume Tevere, che è incaricata di eseguire una pianificazione per stralci territoriali-funzionali, in modo da riuscire ad ottenere un più dettagliato e omogeneo inquadramento delle tematiche idrauliche. Questo strumento normativo, seppur possa sembrare un qualcosa di poco pratico, è un dispositivo importante, per non dire fondamentale nella gestione delle alluvioni durante le emergenze e soprattutto nella pianificazione e programmazione di interventi preventivi, che permettano di mitigare il rischio idraulico. Noi abbiamo protocollato un documento da mesi per far esprimere il consiglio su questa linea di indirizzo, ma naturalmente rimane scomodo alla maggioranza che fa finta non vederlo. La prova è giunta durante la fase di calendarizzazione del prossimo consiglio straordinario sul dissesto idrogeologico, nel momento in cui abbiamo chiesto di unificare il nostro documento con quello dei Comitati che oggi occupano il municipio per chiedere interventi concreti. Un NO secco è arrivato dal Capogruppo del partito democratico e nessun supporto è arrivato da sinistra ecologia e libertà. Oggi si continua a costruire andando in deroga alla mancanza di questo strumento che se approvato fermerebbe la cementificazione del territorio. Gli interventi promessi, sempre se arriveranno saranno utili a tamponare ma non a risolvere il problema che prima o poi ritornerà sulle pelle e nelle tasche della comunità. NON LO VOGLIONO PER NON DELUDERE I COSTRUTTORI.

I lavori svolti per presentare il documento

venerdì 17 ottobre 2014

D'Ausilio predica bene e razzola male

Lo speculatore sei tu Francesco D'Ausilio capogruppo del partito democratico in assemblea capitolina, sei tu che HAI VOTATO da poco le varianti al Piano di Zona a Saline (Acilia), altro cemento sulla pelle dei cittadini in una zona che si allaga un giorno si ed uno no. Alessandro Di Battista e Roberta Lombardi sono stati apprezzati nella loro chiarezza, facendo quello che i parlamentari del tuo partito non hanno fatto e non faranno mai, sia in aula municipale che in parlamento. Forse é bene chiarire che sia i Consiglieri sia i Parlamentari del m5s sono entrati nelle istituzioni come cittadini, per l'interesse dei cittadini, non ci interessano le solite diatribe che non risolvono mai nulla. Pertanto, la domanda che facciamo al d'Ausilio é molto semplice: vuoi, tu e il tuo partito al Governo e in ogni istituzione di questo territorio attuare iniziative concrete per evitare ulteriori allagamenti in X municipio, SÌ o NO? Nel caso, ti facciamo presente che dallo scorso aprile giace in Parlamento un disegno di Legge #M5S sul dissesto idrogeologico. Convinci i tuoi parlamentari, se ne hai la forza, a votare la legge invece di raccontare FESSERIE. Sei venuto in questo municipio a promettere milioni di euro che non sono mai arrivati. Potresti trovare i soldi magari tagliando lo staff milionario del sindaco di Roma!

di seguito chi ha votato altro cemento nel nostro territorio