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giovedì 16 aprile 2020

Stagione balneare a rischio per colpa del Covid 19?

Voglio fare con voi una riflessione sull'apertura delle spiagge. Roma ha quasi tre milioni di abitanti che quando arriva il caldo si riversano in buona parte sul litorale. Quasi 300 mila abitanti sono residenti nel Municipio. 

L'accesso al mare di Roma è garantito da tre arterie (Cristoforo Colombo, via del Mare e dalla strada che collega l'aeroporto a Fiumicino, naturalmente anche dal trenino che parte da Piramide). Parliamo di milioni di utenti e la maggior parte nel fine settimana. La domanda è: chi decide chi può arrivare sul litorale e chi no? Per non parlare dell'assistente ai bagnanti che in caso di emergenza deve fare interventi che non possono rispettare la distanza prevista. La vedo dura. Voi cosa ne pensate?

giovedì 9 aprile 2020

Contro il Covid-19 abbiamo messo in campo tutte le forze

Abbiamo trasformato l'Aula consiliare nel supermercato della solidarietà. Sul mare di Roma abbiamo messo in piedi una macchina da guerra contro questo maledetto virus. Con la Protezione Civile, la Guardia di Finanza, il Municipio (i consiglieri di maggioranza e opposizione) e tanti volontari. Tutti insieme. Non lasciamo indietro nessuno.

La solidarietà non si ferma, chi può continui a donare decimo.operativo@gmail.com

sabato 14 marzo 2020

Ce la faremo ma qualcosa cambierà

Semafori che passano da rosso a verde e lo fanno per nessuno. Ritrovi il tempo di fare un ragù la mattina, di pensare alla cena e assapori il silenzio nelle strade.

Nelle città rumorose oggi hanno più voce gli uccelli. Il primo pensiero è per chi soffre, per chi non ce l'ha fatta e per chi resiste in prima linea. Poi però ti domandi a cosa servono tutte quelle macchine parcheggiate sotto casa. Ferme. Strade troppo larghe e spazi da ripensare.

Scende l'inquinamento nelle città e tutto si consuma e invecchia di meno. Improvvisamente gli autobus che girano vuoti sembrano troppi, caspita a Roma? Alle 18, ogni sera, ti affacci alla finestra e ritrovi i vicini di casa con cui non hai mai parlato. Qualcuno suona un violino per te dal balcone, altri applaudono. Alcuni sventolano il tricolore. Cose viste durante la guerra.

Il più grande esperimento socio-economico della storia moderna. Una grossa occasione per ripensare il lavoro, l'economia, i valori e le relazioni sociali del nostro paese. Emergono gli sbagli, le paure dimenticate e la corsa a raggiungere l'inutile. Pochi giorni per tornare indietro di cinquanta anni. Chissà forse questa tragedia porta dentro di sé un bene. Vedremo.

venerdì 13 marzo 2020

Ce ne ricorderemo al momento giusto

Sono incazzato nero perché questa Europa ci pugnala alle spalle. Egoista e traditrice. Arriverà il momento in cui come Amministratori di Roma – della Capitale - ce lo ricorderemo. Si sono permessi di annunciare che non taglieranno i tassi, facendo così bruciare miliardi di euro al nostro Paese. Questo è il momento di restare uniti ma non sono disposto a dimenticare.

Da una parte la Francia e la Germania che ci voltano le spalle negando le forniture di prodotti sanitari come le mascherine, poi l'Austria che sospende i collegamenti aerei e chiude i confini.

Egoisti senza fine. Poi c’è la Cina che in queste ore ha inviato in Italia una squadra di medici e professionisti nella gestione dell'emergenza – esperti che hanno vissuto il dramma cinese e un carico di mascherine, ventilatori polmonari e altre macchine sanitarie.

Andrà tutto bene. Arriverà il momento di fare i conti e il punto non per il tradimento, ma per il fatto che non potremmo più fidarci di loro.