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venerdì 24 luglio 2026

I numeri del fallimento parlano chiaro

Ci avevano promesso più sicurezza. La realtà racconta altro. 

Mentre riempiono i comizi di slogan, i cittadini fanno i conti ogni giorno con rapine, furti, scippi e una crescente percezione di insicurezza. E Roma non fa eccezione. 

La sicurezza non si costruisce i miliardi spesi per le armi e con gli annunci, ma con più forze dell'ordine nelle strade, una giustizia che funzioni, quartieri curati, illuminati e vissuti, servizi sociali, sport e opportunità per i giovani. 

Perché una città è davvero sicura quando le persone possono vivere senza paura, non quando qualcuno prova a convincerle che va tutto bene. 

I romani meritano fatti, non propaganda!

lunedì 13 luglio 2026

Non servono più armi per rendere Roma più sicura

Cara Giorgia, i cittadini non ci chiedono più armi per rendere Roma più sicura. Una città diventa più sicura quando un ospedale funziona, un autobus arriva in orario, una scuola è aperta, una famiglia trova assistenza e un ragazzo possa fare sport anche se i suoi genitori non possono permetterselo. 

Non puoi intestarti il tema della sicurezza della nostra città e del Paese quando scegli di destinare miliardi per comprare armi invece che ai servizi essenziali. 

Una città è davvero più sicura quando nessun quartiere viene lasciato indietro. Il resto è solo propaganda.

giovedì 22 gennaio 2026

Lo sport non è solo benessere, ma anche infrastruttura sociale

La sicurezza prima di tutto. Non ci sono dubbi: quartieri vissuti, curati e partecipati sono quartieri più sicuri. 
Aprire gli impianti sportivi e diffondere la pratica sportiva vuol dire creare presenza quotidiana, relazioni reali e responsabilità condivisa. È questo che deve fare un’amministrazione pubblica. 

Dobbiamo iniziare a capire che lo sport non è solo benessere: è infrastruttura sociale. 

Gli impianti sportivi attivi diventano presidi naturali di legalità, luoghi di aggregazione e inclusione, soprattutto nelle aree più fragili della città. 
Il risultato è semplice: più persone, più vita, meno degrado. 

Si parla troppo spesso di sicurezza in modo strumentale, mettendo al centro solo la repressione. Ma le soluzioni vere stanno altrove. 
Investire nello sport significa proteggere i quartieri. 
La sicurezza non è solo controllo: è una comunità che funziona.

martedì 13 gennaio 2026

Lo sport come strumento di rigenerazione sociale nelle periferie

Lo possiamo proprio dire! Lo Sport può essere leva di sicurezza nei quartieri e nelle periferie di Roma. 

Perché poi alla fine non è solo competizione o tempo libero: è uno strumento concreto di rigenerazione sociale e sicurezza nei territori urbani, specie ai margini della città. Nel nostro programma Roma 2027 lo sport è declinato anche come “Sport e Periferie”, ponendo l’accento sulla centralità dell’accesso allo sport diffuso come diritto e volano per lo sviluppo locale. 

Lo sport rafforza la sicurezza nelle nostre città perché diventa un presidio sociale naturale, anche come deterrente dei crimini. Strade e impianti sportivi frequentati significano più persone presenti, più “occhi” sui quartieri e più interazioni positive — fattori che scoraggiano comportamenti antisociali. 

Partecipare ad attività sportive promuove relazioni tra residenti di diversa età, genere e cultura; abbassa barriere sociali, costruisce senso di comunità e fiducia reciproca, elementi chiave per quartieri più sicuri. 

E alla fine, cosa non da poco, offrire percorsi sportivi strutturati permette di agganciare i giovani in attività positive anziché lasciarli senza aggregazione o per strada. Questo impatta direttamente sui fattori che favoriscono devianza e microcriminalità. Per possiamo dire ad alta voce: Sport è sicurezza!

mercoledì 9 luglio 2025

Un presidio per Ostia, è il momento di reagire all'escalation di violenza

Ci mancava anche una molotov lanciata contro un ristorante. E pochi giorni prima, come si può vedere nella foto, hanno incendiato alcune macchine e motorini. 

Esplosioni, incendi, torture e minacce: un’escalation inquietante, un altro segnale intimidatorio che non può essere ignorato né sottovalutato. Ora basta! Non possiamo permettere che episodi del genere mettano a rischio la serenità di un territorio e la libertà di chi lavora onestamente. 

La risposta deve essere immediata e determinata: serve un intervento rapido delle forze dell’ordine per individuare i responsabili e servono misure urgenti per garantire più sicurezza e tutela per chi investe, lavora e vive nei nostri quartieri. 

Per questo ho chiesto un Consiglio straordinario dell’Assemblea Capitolina, che si deve svolgere proprio a Ostia. Un incontro pubblico, chiaro, dove sottoscrivere un atto concreto, con risorse vere e impegni finanziari reali. 

Ci sono persone che evitano di parlare di mafia e criminalità per non “offendere” la reputazione del litorale di Roma. Ma siamo sicuri che questo silenzio faccia davvero il bene della città? A cosa serve tacere quando tutto intorno brucia? 

Ostia ha già pagato un prezzo altissimo in passato. Oggi più che mai dobbiamo denunciare e difendere il lavoro che noi abbiamo avviato e che stava portando risultati concreti. Le istituzioni devono prendere atto che stiamo tornando indietro. 

Difendere i diritti, la libertà e la dignità delle persone è un dovere collettivo. Non possiamo lasciare che il silenzio diventi complice. È il momento di alzare la voce, di reagire, di stare dalla parte giusta. 

Io ci sono. Per questo l’11 luglio, alle ore 19:00, sarò al presidio in via delle Azzorre 447, a Ostia, dove pochi giorni fa è esplosa una bomba che ha devastato una palestra. Sarò lì, insieme a tutti quelli che non vogliono più voltarsi dall’altra parte. 

E non arretreremo di un passo. Potete esserne certi.

lunedì 7 luglio 2025

Ostia, escalation criminale sul litorale

Sembra passato solo un giorno da quando abbiamo sfilato sul lungomare di Ostia per la legalità. Migliaia di persone con noi, e di certo qualcuno se lo ricorda. Era il 2015, e proprio in questi giorni sono passati dieci anni. 
Da allora abbiamo portato avanti un lavoro instancabile, senza mai fermarci. Ma oggi qualcosa sta cambiando. Stiamo tornando indietro. E questo non possiamo permetterlo. 

Il Litorale di Roma è nuovamente teatro di un’escalation criminale, ma le istituzioni ci sono e ci saranno sempre. Ho raccolto tutte le firme necessarie per richiedere la convocazione di una seduta straordinaria dell'Assemblea Capitolina per garantire il ripristino della legalità in questi territori. Ciò avverrà presto, prima che l'Assemblea sospenda i lavori per la pausa estiva, e si terrà proprio a Ostia, presso l’Anfiteatro situato all’interno del Porto di Roma. 

Si parlerà anche del tema dei parcheggiatori abusivi: bisogna individuare una soluzione sistemica, perché multe e controlli sono un buon segnale ma non risolvono il problema alla radice. Castel Porziano e i Cancelli ricevono un'utenza estremamente numerosa in mancanza di un adeguato servizio di trasporto pubblico; bisogna quindi potenziare quest'ultimo, ma anche ottenere in concessione degli spazi lungo la Litoranea da trasformare in nuovi parcheggi, assicurando una gestione legale di tutti i posti auto. Non è una questione secondaria: è da sciocchi pensare che dietro i parcheggiatori abusivi non ci sia l'ombra di un racket criminale che li sfrutta per il proprio tornaconto. 

Il Consiglio straordinario tratterà questo e altri punti, ma alle parole dovranno seguire degli impegni concreti. È il momento di dare una risposta forte e tempestiva, prima che i clan stringano la presa sul nostro Litorale: non possiamo permettere che il passato si ripeta".

giovedì 3 luglio 2025

Ostia è di chi la ama, non di chi la minaccia

Ho passato un anno a parlare bene di Ostia e del litorale romano, perché credo che la reputazione di un territorio abbia un valore. Lo ha per le attività produttive, per chi opera onestamente, ma soprattutto lo ha per la gente che vive qui. 

Purtroppo, non è la trama di un film criminale: è la nostra città, ancora una volta teatro di un’escalation criminale preoccupante. Una bomba. Un segnale chiaro, inquietante, diretto a qualcuno… ma che colpisce tutti noi. 

Alla fine ho deciso, ancora una volta, di metterci la faccia. Perché non mi sono mai tirato indietro, nonostante le tante minacce che — e non è questo il momento — non sto qui a raccontarvi. 

Negli ultimi mesi stiamo assistendo a una serie di episodi che non possono più essere ignorati. 
Ostia sta tornando ad essere terreno di scontro, minacce, intimidazioni. 
Vicende opache, giri loschi, attività sospette che parlano di un sistema che prova ancora a comandare nell’ombra. 

Serve una risposta netta, forte, immediata. 
Non bastano le condanne di rito o le passerelle istituzionali. 
Serve una strategia chiara e condivisa per bonificare socialmente e culturalmente i nostri territori. 
Ostia non può essere lasciata sola. 

Noi non arretriamo di un passo. 
Continueremo a denunciare, a proporre, a costruire alternative sane e trasparenti. 
Perché Ostia è di chi la ama, non di chi la minaccia.

lunedì 3 febbraio 2025

Vandalizzata la Palestra della Legalità ad Ostia

L’attacco perpetrato ai danni della Palestra della Legalità di Ostia è un atto vigliacco, ma non fermerà la rinascita di questo territorio. Non ci pensate proprio! 

Da anni lavoriamo per restituire ai cittadini, soprattutto ai giovani, intere zone che prima erano abbandonate alla criminalità: di questa azione ne sono la prova non solo la Palestra stessa, ma anche tante altre opere, come lo Skate Park che abbiamo realizzato e che oggi consente ai ragazzi di fare sport senza spendere un solo centesimo di euro. 

La nostra solidarietà va quindi all’associazione Asilo Savoia e agli atleti della Palestra, con l’auspicio che le istituzioni non facciano mai mancare il loro sostegno a chi rappresenta un faro di legalità per le nuove generazioni.

martedì 24 dicembre 2024

Chi protegge i cittadini onesti?

Questa potrebbe essere una storia inventata, ma purtroppo assomiglia a tante altre realtà che si vivranno in Italia. 

Caterina vive in un piccolo paese della Campania. Da mesi, insieme ai vicini, segnalava strani movimenti vicino alla casa abbandonata in fondo alla via: auto che arrivavano a tarda notte, pacchi che cambiavano mani, volti sospetti. Quando finalmente la polizia ha avviato un’indagine, sembrava che qualcosa stesse per cambiare. 

Poi è arrivato l’intoppo. La nuova normativa prevede che, prima di arrestare i sospettati, venga dato loro un preavviso per un interrogatorio. Risultato? Il presunto capo di un giro di droga, informato con largo anticipo, è sparito. Ora è latitante, e con lui sono sparite le speranze di fermare un traffico che avvelenava il quartiere. 

“Ci avevano promesso sicurezza!”, dice Caterina amareggiata. “Ma come possiamo sentirci al sicuro se si danno ai criminali i mezzi per fuggire o distruggere le prove?” 

Eppure, solo pochi giorni fa, qualcuno a Roma gridava slogan contro la mafia e si batteva il petto per la lotta alla criminalità. Ma nelle realtà quotidiane di paesi come quello di Caterina, spacciatori e criminali continuano a sentirsi intoccabili. 

Chi protegge davvero i cittadini onesti?
  

lunedì 26 febbraio 2024

Per la sicurezza dei nostri figli vogliamo scuole sicure

Strade sicure per i nostri figli: si può fare con il 'Progetto Scuole Sicure 30 km/h'. Il M5S di Roma sta portando avanti una proposta di deliberazione di iniziativa popolare, il cui scopo è limitare la velocità a 30 km/h su tutte le strade dove ci siano delle scuole. 

L'iniziativa riguarda gli istituti di ogni ordine e grado e prevede anche di installare dissuasori di velocità, nuovo arredo urbano, semafori e segnaletica. 

A supporto della nostra proposta abbiamo lanciato una raccolta firme: invito tutti coloro che hanno a cuore la sicurezza dei nostri ragazzi a cercare 'Progetto Scuole Sicure 30 km/h' su change.org, oppure a recarsi presso un infopoint M5S. Facciamo insieme questa rivoluzione di civiltà!

mercoledì 24 febbraio 2021

Sicurezza e bellezza alla Fontana dello Zodiaco

I cittadini ci avevano chiesto di restaurare la Fontana dello Zodiaco a piazzale Cristoforo Colombo e a breve festeggeremo insieme il risultato. Ci avete fatto notare, giustamente, anche la necessità di proteggere il lavoro che abbiamo fatto con delle telecamere e proprio in questo momento le stiamo montando. Qui ci avevano già pensato veramente. Queste immagini dovrebbero fare il giro del mondo. Ve lo dico pane al pane e vino al vino: io un’amministrazione così efficiente non l’ho mai vista. Mai!

domenica 19 gennaio 2020

Volevamo mettere in sicurezza la Cristoforo Colombo e lo abbiamo fatto.

Lo sapevamo che la programmazione avrebbe portato a tutto questo.

Volevamo mettere in sicurezza VIA CRISTOFORO COLOMBO è l'abbiamo fatto. Come vedete si lavora di domenica per non mettere in difficoltà gli automobilisti. Questa Amministrazione a Roma sta diventando sempre più efficiente.

Forse è per questo che qualche trombone l'attacca in modo ingiustificato?

 Andiamo avanti!

martedì 10 maggio 2016

Roma sicura con il Movimento 5 Stelle

Eliminare gli sprechi per aumentare le risorse disponibili per la sicurezza dei cittadini romani. I partiti l'hanno solo promessa in questi anni senza dare risposte ai cittadini. Ce ne siamo accorti. Nell’attuale situazione però tutto questo può essere effettuato solo riorganizzando i processi, razionalizzando i servizi e rimodellando le strutture.

Noi vogliamo una capitale al riparo dalla microcriminalità e per ottenere questo serve riorganizzare il Corpo di Polizia Locale per incentivare la stradale incentivata. Dobbiamo superare i campi rom, come richiede l’Europa, ed effettuare un vero censimento patrimoniale approfondito per ogni insediamento, affinché nessuno a Roma possa più vivere alle spalle dell’altro.

Per semplificare e rendere più efficiente l’assetto attuale. Nelle più grandi capitali europee questa direzione è stata già intrapresa. Solo in questo quadro sarà possibile – oltre ché necessario – razionalizzare l’impiego di risorse umane, economiche e strumentali, eliminando sprechi e sovrapposizioni. Questo per la la sicurezza dei cittadini e per garantire agli operatori delle sicurezza le risorse che servono.

 

lunedì 1 dicembre 2014

Serve più sicurezza sul territorio

Oggi durante la conferenza dei presidenti dei gruppi ho proposto alle forze politiche e al presidente del consiglio di istituire una COMMISSIONE consiliare (temporanea) per la SICUREZZA del territorio. L'entroterra di questo municipio in modo particolare vive momenti difficili. Furti all'interno delle abitazioni, degrado, atti vandalici, abusivismo e inciviltà cominciano a diventare elementi preoccupanti. La sua utilità potrebbe essere estesa alla stagione estiva per la prevenzione delle problematiche del litorale ma facciamo un passo alla volta. Ho chiesto di razionalizzare le commissioni esistenti per non gravare sulla spesa pubblica. Solo una conoscenza e una analisi dello stato delle cose, basata su l'osservazione dei dati riscontrabili, insieme alla comunità, ai comitati di quartiere, alle associazioni può garantire una valutazione sensata della sicurezza in genere. Le forze dell'ordine hanno sicuramente il compito primario e potrebbero essere elemento importante per il reperimento dei dati specifici in relazione ai loro interventi sul territorio PROPRIO PER COMPRENDERE DOVE INTERVENIRE. La POLITICA, comunque, anche partendo da questi dati può e deve mettere in campo strumenti per la salvaguardia e il controllo preventivo del territorio. Penso all'illuminazione pubblica, alla video-sorveglianza o al processo istituzionale che può dar vita ad uno spazio rendendolo partecipato e vivibile, dunque controllato dai cittadini stessi. Penso alla proposta di delibera da noi protocollata riguardante il vigile di quartiere. L'applicazione delle norme di sicurezza rende più difficile il verificarsi di eventi dannosi e di incidenti e si traduce sempre in una migliore qualità della vita dei cittadini.