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martedì 7 novembre 2023

La sanità cade a pezzi

È ufficiale: la sanità della Regione Lazio cade sempre più a pezzi. 

Una sanità, quella targata Rocca, del tutto disorganizzata, poco attenta al contesto e del tutto impreparata a fronteggiare adeguatamente le necessità della popolazione. 

Il tutto in un momento storico in cui la sanità nazionale sta già vivendo un periodo di ingenti tagli operati dal governo Meloni e del progressivo svuotamento della sanità pubblica a favore di quella privata. Possiamo dirlo che è una vergogna? 

Non c'è che dire, tra Regione e Governo non si sa chi sta producendo più disastri alla sanità pubblica e, di conseguenza, ai cittadini laziali e romani.

giovedì 19 marzo 2020

Aiutateci a diffondere la petizione. Trasformiamo il Grassi di Ostia in Policlinico



Quella che stiamo vivendo è una drammatica esperienza causata dall’emergenza da coronavirus e serve a comprendere che è giunto il momento di impegnarsi per potenziare la nostra sanità pubblica.
L’idea di partire dall’ospedale Grassi, magari puntando alla sua trasformazione in Policlinico è da sposare. E io la sposo.
Questo è il momento di invertire la tendenza e di puntare al potenziamento dell’ospedale. Troppi tagli sono stati fatti alla Sanità Pubblica e proprio ora, in piena emergenza CoVid-19, ne paghiamo le conseguenze.
Per questo mi farò promotore di un documento da portare in Assemblea Capitolina per il potenziamento del presidio sul litorale di Roma che oggi è ormai al collasso.
Spero che in questo momento indipendentemente dal colore politico si capisca quanto sia necessario.
Il documento sarà corredato da una raccolta firme online che abbiamo appena avviato. Puoi firmare su
http://chng.it/Cx6fdwbG perché anche se i cittadini non possono scendere in strada per sottoscrivere la proposta possiamo ‘andare’ noi nelle loro abitazioni grazie alle nuove tecnologie.
Cambia il metodo ma il risultato deve essere lo stesso. Parte la campagna #GrassiPoliclinico.

giovedì 12 luglio 2018

Zingaretti fa il "Furbetto" e mette le percentuali al posto dei mesi di attesa nella sanità pubblica

I problemi causati dal partito dei furbetti in Regione Lazio sembrano non finire mai. Ieri parlavamo delle coste inquinate dal disinteresse di Nicola Zingaretti, oggi si parla dei monitoraggi sulle liste di attesa per le visite ospedaliere. Il responsabile è sempre lui: il governatore del Lazio con il suo fanalino di coda sulla sanità pubblica.

Pazienti malati che devono aspettare un eternità per una visita medica senza un barlume di speranza. Il furbetto della sanità mostra un monitoraggio farlocco e dati che indicano solo le percentuali, ma non i tempi di attesa.

Chi vuole prendere in giro? I romani e i cittadini della nostra regione lo sanno bene che quelle percentuali sono l'ennesima presa per i fondelli di un partito bugiardo, capitanato nel Lazio da colui che sta aspettando per staccare la spina all’altro mentitore fiorentino: Renzi.

L’unica cosa chiara in questa oscurità è che i romani continueranno ad aspettare all’interno di liste lunghissime con il risultato di avere un presidente regionale predisposto più al gioco delle tre carte che alla trasparenza e alla risoluzione dei problemi. Un presidente capace di usare percentuali e statistiche come un ubriaco usa i lampioni: non per la luce ma per il sostegno.

domenica 26 marzo 2017

Zingaretti e la politica delle esternalizzazioni

Tagliare nastri, inaugurare strutture vuote, servirà a poco se continuerà la dissennata politica della esternalizzazione dei servizi da parte del Presidente della Regione Lazio.