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lunedì 3 marzo 2025

L'Italia è quasi in recessione e Meloni riempie le tasche delle industrie belliche

Mentre Trump impone dazi all’Europa, qui in Italia Meloni e i suoi pensano bene di spendere 20 miliardi in spese militari… ma solo 3 miliardi per aiutare le famiglie con le bollette! 

Saranno ricordati per 23 mesi di crollo industriale, per gli stipendi aumentati ai Ministri e per i tagli a chi vive in povertà. Ma sai cosa avremmo potuto fare con quei 20 miliardi? 
10.000 scuole pubbliche 
130 ospedali 
6.500 biblioteche 
130.000 playground per far giocare i nostri ragazzi! 

Ma no… meglio riempire le tasche delle industrie belliche e dei soliti noti! 

Il Governo taglia sul caro energia e aumenta le spese militari

Dobbiamo dire basta, fermiamoci: non vogliamo ritrovarci con un’Italia in bolletta. Ritroviamoci tutti a Roma il 5 aprile per dire basta a questo governo. 

La situazione in Italia ha raggiunto limiti insopportabili: le famiglie sono in difficoltà, costrette a stringere sempre di più la cinghia di fronte al carovita e al caro bollette. La produzione industriale è in caduta libera, tante imprese rischiano di saltare gambe all'aria. 

E il governo, insieme all’Europa, cosa fa? Taglia sul caro energia e aumenta le spese militari: per aiutare famiglie e imprese stanzia appena 3 miliardi, una miseria, mentre per le armi ne vogliono spendere 20. 

Tutto questo è vergognoso.

mercoledì 23 marzo 2022

Con la guerra o con la pace? Domani per Roma Capitale sarà la prova del nove.

Ieri ho presentato una mozione importante, chiedendo che l’Assemblea Capitolina si esprimesse contro l’aumento dei fondi destinati all’acquisto di armi. Il Pd ha rimandato la discussione a domani, giovedì.

 oglio essere chiaro: il mio sostegno al popolo ucraino è fortissimo e immutato; qui però si tratta di spendere 50 miliardi di euro in cinque anni in forniture belliche, anziché nella costruzione di scuole e ospedali! Dietro la mia proposta c’erano infatti le parole di Papa Francesco, che ha condannato le nuove spese militari. Parole con cui anche Gualtieri dovrebbe essere d’accordo, visto che all’incontro di fine anno con il Pontefice aveva detto di condividere il suo ‘approccio più vicino alle persone, all'ambiente e alla solidarietà’. 

Dalla maggioranza infatti ci sono già voci favorevoli, come Europa Verde Ecologista. Fernando Bonessio, che la rappresenta, ha firmato il mio documento dimostrando coerenza con la linea finora sostenuta. Staremo a vedere domani cosa uscirà fuori dal cappello della sinistra, che è sempre pronta a sventolare la bandiera arcobaleno. L’augurio è che non cedano alla tentazione di clamorose retromarce e dimostrino, una volta per tutte, di stare dalla parte della pace.