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venerdì 26 giugno 2026

Una rivoluzione attesa da anni: specchi acquei dedicati al sup, surf e kayak

"Specchi acquei dedicati." Tre parole dal valore enorme per chi pratica #SUP, #surf e #kayak da onda. 

Le abbiamo inserite, con un nostro emendamento, nel Regolamento del Piano di Utilizzazione degli Arenili di Roma. 

Significa contribuire a superare uno stallo che da anni penalizza discipline, alcune delle quali sono anche olimpiche. Si passa dal modello dei soli corridoi di lancio previsti dal Codice della navigazione, che impongono di praticare l'attività a circa 200 metri dalla riva, alla possibilità di individuare spazi dedicati proprio dove servono: in prossimità del bagnasciuga, dove le onde si formano e si infrangono. 

Per chi vive il mare non è un dettaglio tecnico. È un cambiamento concreto che rende finalmente possibile praticare questi sport in modo più sicuro, funzionale e coerente con le loro caratteristiche. 

Tre parole. Una piccola rivoluzione attesa da anni.

martedì 23 giugno 2026

Piano di Utilizzazione degli Arenili di Roma: finalmente una spiaggia per il Kitesurf

Con il Piano di Utilizzazione degli Arenili di Roma abbiamo lavorato per tutelare e valorizzare gli sport della sabbia e del mare, riconoscendone il valore sociale, sportivo e turistico. Tra gli emendamenti approvati, abbiamo sostenuto l'individuazione di una specifica area ai Cancelli, in corrispondenza del Canale di Palocco, destinata alla pratica del kitesurf. 

Attraverso un emendamento, quella porzione di litorale è stata classificata come “Spiaggia per il Kitesurf – SKS”, una spiaggia ad utenza specifica che, come le altre previste dal Piano, potrà essere dotata di servizi, presidiata da operatori qualificati e organizzata per garantire la pratica di questa disciplina in condizioni di sicurezza. 

Si tratta di un primo risultato importante, ottenuto grazie all'ascolto di una comunità che da anni chiede spazi adeguati, riconoscimento e attenzione. Abbiamo scelto di sostenere questa proposta perché crediamo che il kitesurf rappresenti uno sport straordinario, capace di avvicinare persone di tutte le età al mare, al rispetto dell'ambiente e a uno stile di vita attivo. 

Ora, però, il lavoro non è finito. Le norme e la pianificazione devono trasformarsi in una realtà concreta. Serve dare seguito agli impegni assunti, garantendo procedure chiare, tempi certi e opportunità effettive per chi pratica questa disciplina e per le associazioni che, con passione e responsabilità, hanno tenuto vivo questo sport sul litorale romano fino ad oggi. 

Il riconoscimento della Spiaggia per il Kitesurf è un punto di partenza, non un punto di arrivo. Continueremo a lavorare affinché alle intenzioni seguano i fatti e affinché una comunità che per troppo tempo è rimasta inascoltata possa finalmente trovare risposte, partecipazione e considerazione.

mercoledì 17 giugno 2026

Il Piano di Utilizzazione degli Arenili è realtà

Il Piano di Utilizzazione degli Arenili è realtà, e grazie ai nostri emendamenti questo vuol dire anche più sport e più diritti. 

Il Piano approvato oggi in Assemblea Capitolina è uno strumento che rivoluziona il Mare di Roma, sul quale abbiamo lavorato fin dalla scorsa consiliatura: il suo principio cardine è che le spiagge libere di Castel Porziano, che libere resteranno, possono essere escluse dal computo del 50% di spiagge libere previsto dalla legge, in quanto le aree non fanno parte delle competenze regionali ma sono pertinenti alla Presidenza della Repubblica. 

È proprio questo passaggio che ha permesso di immaginare davvero il futuro del Litorale, perché quei metri lineari di spiaggia libera vengono recuperati nella parte centrale di Ostia: con l’abbattimento del lungomuro, la rimozione delle barriere e il recupero della vista del mare. 

Oltre il 58% della costa sarà destinato a spiagge libere e libere attrezzate. Considerando anche Castel Porziano, arriviamo al 64% di spiagge libere con servizi. Sono previsti nuovi chioschi in legno, a bassissimo impatto ambientale, uno ogni 300 metri, pensati per garantire servizi senza compromettere il paesaggio. 

Il Piano introduce inoltre regole più chiare per gli stabilimenti, maggiore attenzione all’accessibilità e una tutela ambientale più forte. Un impianto che consentirà finalmente di creare nuove spiagge libere anche intorno ai luoghi simbolo di Ostia, come il Pontile e la Rotonda, esattamente come accade nelle principali località balneari internazionali. 

L’approvazione in Aula Giulio Cesare dei nostri emendamenti e delle nostre integrazioni al Regolamento, proposte anche dai nostri consiglieri municipali, garantiranno inoltre spazi adeguati per la formazione e più diritti alle associazioni che praticano sport acquatici e su sabbia. Esattamente come avviene nelle altre capitali europee, dove la formazione sportiva è separata dalle concessioni balneari. 

I nostri atti rendono così il PUA particolarmente innovativo per la regolamentazione di questi sport, superando anche le mancanze e i ritardi accumulati dalle norme nazionali. Una previsione importante individua, inoltre, un tratto di arenile nei pressi del Canale Palocco da destinare al kitesurf. 

Ma non c'è solo lo sport: il M5S pensa anche all'inclusione e all'accessibilità con i nostri emendamenti, con la modifica dell’art. 25 che introduce il principio della progettazione universale, con strumenti digitali e di orientamento multisensoriale destinati a persone neurodivergenti, con particolare riferimento ai disturbi dello spettro autistico. 

Finalmente Roma Capitale sarà nelle condizioni di lanciare bandi pluriennali, chiedendo ai concessionari investimenti veri per riqualificare e ricostruire spazi belli, moderni e funzionali.

mercoledì 3 giugno 2026

A Ostia un polo sportivo del mare

Oggi Moira Di Mario, su Il Messaggero, pubblica un bellissimo articolo sulle nostre idee e su quelle di chi questo sport lo pratica ogni giorno con impegno e dedizione. Un hub sportivo per Ostia. Lo abbiamo immaginato così. 

Prosegue la nostra proposta, che poi è la proposta di tutti. E non lo dico per sminuire il lavoro fatto, anzi. Credo davvero che certe idee e certe soluzioni debbano diventare un patrimonio condiviso. 

Questo percorso è iniziato insieme a chi vive il mare: le associazioni, le scuole sportive, chi pratica gli sport acquatici e quelli sulla sabbia. Poi il progetto ha preso forma in Municipio, dove si è costruita una larga condivisione. Ora arriva la fase più importante: gli emendamenti al Piano di Utilizzazione degli Arenili in Aula Giulio Cesare. 

Il principio è semplice: separare le associazioni sportive e le scuole di formazione dalle concessioni balneari, considerando le difficoltà oggettive che avranno nel partecipare a bandi onerosi legati alla riqualificazione del lungomare. 

Per questo proponiamo: 

spazi dedicati alle attività sportive nelle aree esterne alle spiagge libere; nuove opportunità nel Parco del Mare e nelle aree previste dal settore sportivo-naturalistico del Piano; 
la possibilità di individuare spazi acquei dedicati, in presenza di determinate condizioni marine, superando il vuoto normativo nazionale; una spiaggia per il kitesurf; 
un hub sportivo demaniale aperto a tutti. 

In sintesi: più sport, più mare pubblico, più occasioni per i giovani. 

Ostia ha bisogno di visione, non di recinti.

martedì 26 maggio 2026

Mare, sole, Ostia

Una giornata bellissima: mare, sole, Ostia. Alcune immagini dell’evento di domenica per ribadire con forza un principio semplice: il mare non è una proprietà da sfruttare, ma un bene comune da vivere, rispettare e difendere.

Surf Paddle Out

La manifestazione è la loro. Però per uno come me, che vive il mare di Ostia e questo sport lo pratica da quando era bambino, il cuore batte forte. 

Ragazzi e ragazze puliti, autentici, probabilmente gli ambientalisti più concreti che esistano. Quelli veri. Invece di urlare slogan, portano proposte. E riescono a racchiuderle dentro una festa. Questa festa. 

Chiedono semplicemente il diritto di poter fare sport. Un diritto che oggi troppo spesso viene ostacolato dalla mancanza di norme nazionali chiare e da un sistema mare che, negli anni, è stato tutto fuorché inclusivo. Un sistema che poco ha fatto per il loro futuro, per la loro crescita, per creare spazi dove sport, educazione e comunità possano convivere. 

Ci sono scuole di sport olimpici, famiglie, mamme, padri e figli che meritano di essere ascoltati. E da parte mia avranno sempre sostegno. Sono convinto che anche l’amministrazione saprà raccogliere questo messaggio. 

Come gli antichi guardavano a Nettuno con rispetto e timore, oggi questi ragazzi ci ricordano che il mare non è una proprietà da sfruttare, ma un bene da vivere e un diritto da difendere. Tra onde, surf e libertà, sta crescendo una generazione che non resta a guardare.

venerdì 15 maggio 2026

Il rilancio del litorale passa dallo sport

Per uno come me, nato a Ostia, è un orgoglio. 

Lo sono le sfide, le prospettive e gli obiettivi raggiunti per il Mare di Roma. Questo è il regalo che ci hanno fatto i ragazzi dell’A.S. Ostiamare Lido Calcio srl, il loro coach e Daniele De Rossi, con la promozione in Serie C. 

Oggi li abbiamo incontrati in Campidoglio per festeggiare insieme un evento storico, che dimostra ancora una volta come lo sport sappia riportare Ostia sotto i riflettori ed essere un volano di sviluppo per tutti. 

Il rilancio del litorale passa anche da qui. E oggi possiamo dirlo con convinzione: il calcio di Ostia ha fatto un salto di qualità. 

Il nostro Mare è in una fase di slancio e di nuove opportunità. E non ce le faremo sfuggire.

lunedì 11 maggio 2026

Un futuro per le discipline acquatiche

Abbiamo deciso da tempo di sostenere il loro impegno. Credo che dovrebbero farlo tutte le forze politiche. Qui non ci sono simboli politici, ma persone vere che chiedono attenzione, rispetto e risposte concrete. È questo lo spirito dell’iniziativa. 

Qualcosa si sta muovendo, è vero. C’è anche un giusto inseguimento da parte di alcuni, perché il problema è in acqua e sulla sabbia, ma la soluzione definitiva sta nelle stanze di un Ministero e nei livelli più alti delle istituzioni. È una questione che riguarda tutte le coste italiane. 

Parliamo di discipline olimpiche che non possono essere praticate per mancanza di regole chiare. Non si può sentire. 

Noi, però, non siamo abituati a stare con le mani in mano. Per questo ci siamo portati avanti: stanno arrivando in Aula, in Campidoglio, proposte importanti sul Piano di Utilizzazione degli Arenili per dare finalmente una casa, una possibilità e un futuro alle scuole di formazione, agli sportivi delle discipline acquatiche e sulla sabbia. La normalità, verrebbe da dire. Quello che, pur con mille difficoltà, hanno già tante discipline sportive in questa città. 

Vogliamo soprattutto che le start-up e le realtà sportive siano slegate dalle concessioni balneari. Perché essere un’impresa sportiva non significa dover essere per forza un’impresa balneare. Gli investimenti delle associazioni, dei giovani e dello sport non possono dipendere da un subaffitto o dalla volontà di qualcuno che può toglierti gli spazi da un giorno all’altro, magari solo perché ha cambiato idea. 

Risorse umane, capacità collettiva, talento ed economia vanno tutelati, soprattutto quando riguardano giovani e sport. E i giovani non devono essere messi davanti alla necessità di investire enormi capitali per gestire una spiaggia: capitali che spesso piccole imprese e attività appena nate non hanno. 

Le ordinanze balneari e il Piano di Utilizzazione degli Arenili possono essere una risposta concreta e anticipata alle loro esigenze, in acqua e sulla spiaggia. 

Sono sicuro che Roberto Gualtieri e Alessandro Onorato saranno d’accordo con noi. 

Roma può fare da capofila e risolvere questa questione già nelle prossime settimane, anticipando i tempi e dimostrando di essere in prima fila nel sostegno alle nuove generazioni, allo sport e all’impresa.

venerdì 8 maggio 2026

Con l’approvazione del PUA si apre una fase nuova per il mare di Roma

L’approvazione del Piano di Utilizzazione degli Arenili da parte della Giunta Gualtieri è una buona notizia. 

È un percorso cominciato nella scorsa consiliatura, che oggi si finalizza in piena sintonia con l’attuale amministrazione e manifesta una visione comune su cosa deve essere il mare di Roma. 

Il superamento del cemento politico, economico e culturale sul mare di Roma sta finalmente diventando realtà. 

Nelle prossime settimane il Piano arriverà in Aula e avremo la possibilità di migliorare ancora alcuni aspetti, specialmente nel settore sportivo del piano. 

Con l’approvazione definitiva si chiuderà una lunga stagione di fisiologico logoramento, disservizi e incertezze: proroghe continue, assegnazioni stagionali obbligate dalla legge, abusi edilizi e un sistema economico fragile, fondato troppo spesso sull’assenza di visione politica e imprenditoriale del “famo come ce pare”. 

Ci sono voluti anni per andare oltre, e servirà ancora tempo, ma la luce in fondo al tunnel oggi si vede chiaramente. 

Credo che l’impresa balneare debba sostenere questo nuovo modello amministrativo, finalmente solido, capace di dare certezze, favorire investimenti e rendere il mare e le spiagge di Roma più accessibili, belle e attrattive. 

Aver escluso le spiagge libere di Castel Porziano dal computo del 50% solo ai fini del calcolo delle spiagge libere obbligatorie per legge ci ha permesso di trasformare parte delle concessioni demaniali in spiagge libere attrezzate e di progettare l’abbattimento dell’ormai noto “lungomuro”. 

L’economia del litorale ha sofferto e sta soffrendo ancora, ma quando un sistema così importante crolla per mancanza di legalità, visione politica e imprenditoriale, purtroppo il prezzo da pagare è alto. 

Con l’approvazione in Aula del Piano di Utilizzazione degli Arenili si apre una fase nuova: un futuro migliore, più moderno e finalmente all’altezza della Capitale d’Italia. 

Dunque avanti tutta!

martedì 21 aprile 2026

Sport acquatici: maggiori opportunità, più crescita

Se ti dicessero che non puoi correre in un parco o fare sport all’aria aperta perché una legge non ti riconosce, cosa penseresti? 
Eppure oggi, per molti sport acquatici, è esattamente così. 
Surf, SUP, canoa: discipline olimpiche che non possono essere praticate liberamente proprio negli spazi più adatti, il mare e la costa. 
Non solo. 
Le associazioni sportive che operano sull’acqua non hanno accesso reale agli spazi: o diventano imprese balneari, oppure devono chiedere “ospitalità” e pagare altri concessionari. Questo significa una sola cosa: meno opportunità per i giovani, meno accesso allo sport, meno crescita. 
Come può una ASD o una start-up sportiva programmare il futuro senza certezze? Senza spazi? Senza regole eque? 
Qui non è solo una questione di sport. È una questione di diritti. 

Noi stiamo lavorando per cambiare questo sistema: 
nel Piano di Utilizzazione degli Arenili e chiedendo norme chiare e giuste all'attuale amministrazioni e al Governo. 
Perché non esistono sport di serie A e sport di serie B. 
E i diritti non si mettono a bando.

lunedì 20 aprile 2026

Il mare di Roma un asset strategico

Roma guarda al mare con una visione nuova, concreta e ambiziosa. Ieri abbiamo chiuso un confronto importante su tre direttrici strategiche: 

REEF ARTIFICIALI INNOVATIVI Strumenti reali per contrastare l’erosione costiera e, allo stesso tempo, creare condizioni ideali per sport acquatici e attività subacquee. Difesa del territorio e valorizzazione: insieme, non in alternativa. 

NUOVO PIANO DI UTILIZZAZIONE DEGLI ARENILI (in fase di approvazione) Un passaggio chiave per organizzare meglio spiagge e specchi acquei, creando spazi dedicati allo sport con un modello allineato alle grandi città europee e internazionali. Più ordine, più opportunità, più qualità. 

SPORT INCLUSIVO Spiagge e mare come leva sociale: accessibilità, educazione, integrazione. Non è solo sport, è crescita per tutta la comunità. 

Portiamo avanti un’idea semplice: il mare di Roma deve diventare un asset strategico, non solo una cornice. Avanti, con visione e concretezza.

giovedì 16 aprile 2026

Così fanno in tutto il mondo

Le spiagge non ci sono più e, da troppo tempo, sembrano latitare anche i cervelli chiamati a difenderle. 

Le metodologie finora sperimentate sul litorale di Roma per combattere l’erosione sono state uno spreco enorme di risorse pubbliche e hanno mostrato nel tempo tutti i loro limiti. Barriere frangiflutti e scogliere soffolte non hanno mai risolto davvero il problema, non hanno un valore turistico e, in più, impediscono la pratica degli sport acquatici. 

Non solo incidono sulla dinamica dei sedimenti, contribuendo spesso a trasferire il fenomeno erosivo da un tratto di costa all’altro, come più volte segnalato anche da alcuni balneari di Ostia, ma producono anche impatti evidenti sul paesaggio e sulla fruizione del mare, creando vere e proprie barriere. 

Il mare di Roma è invece una risorsa straordinaria, ancora troppo poco valorizzata. I reef artificiali, accompagnati da uno studio serio e approfondito, possono trasformare il litorale romano in un punto di riferimento nazionale e internazionale per gli sport acquatici, il turismo e la cultura del mare, nel pieno rispetto dell’ambiente e con nuove opportunità per il territorio e per i giovani. 

Non solo sport acquatici, ma anche immersioni, rigenerazione della fauna marina e valorizzazione dell’ecosistema costiero. 

Anche in Italia sono già state sperimentate modalità di difesa che non si limitano a pennelli e scogliere. È il caso di Ventimiglia, dove è stata realizzata una secca artificiale sommersa finalizzata a dissipare il moto ondoso, governare la dinamica dei sedimenti e creare onde utili allo sport. Un altro progetto pilota è previsto a Genova con opere di stabilizzazione della spiaggia. 

Questa è la nostra proposta e su questo stiamo lavorando!

mercoledì 15 aprile 2026

Il litorale di Roma un'infrastruttura naturale per lo sport

Ad Ostia il MoVimento 5 Stelle torna al centro del confronto sul futuro dello sport e dello spazio pubblico. Il 19 aprile alle ore 18:00 saremo sul litorale, insieme alle associazioni e agli sportivi del territorio, per parlare di mare, arenili e nuove opportunità per Roma. 

Il nostro obiettivo è chiaro: valorizzare il litorale di Roma come infrastruttura naturale per lo sport, l’aggregazione e lo sviluppo sociale. 

Parleremo di: 

• l'imminente approvazione del Piano di Utilizzazione degli Arenili di Roma, per creare spazi dedicati alle attività sportive sulle spiagge e negli specchi acquei, con un modello ispirato alle migliori esperienze delle grandi città europee e internazionali; 

• sport inclusivo sulle spiagge e in acqua, come straordinaria opportunità di crescita sociale, educativa e territoriale; 

• reef artificiali innovativi, utili sia a contrastare concretamente l’erosione costiera sia a garantire condizioni ideali per gli sport acquatici e subacquei. 

Il mare di Roma non può essere solo un confine: deve diventare una risorsa viva, accessibile e pubblica. 

Vi aspettiamo a La Casa Clandestina, sul lungomare di Ostia, in Via Alessandro Geraldini 12, per costruire insieme una nuova visione del nostro litorale.

lunedì 2 marzo 2026

Ad Ostia arriva anche lo spazio per i surfisti

Ci sono piccole cose che possono diventare grandi. Individuare spazi acquei dedicati alla pratica del surf, in determinate condizioni marine, significa riconoscere il lavoro delle associazioni che potranno operare in sicurezza e dare la giusta opportunità a centinaia di bambini che potranno imparare a cavalcare le onde del litorale romano. 
 
Ieri è stata approvata la mozione a mia prima firma, che ho presentato e condiviso con la Commissione Sport. Ringrazio il Presidente Bonessio per aver contribuito, insieme alla maggioranza, a rendere possibile questa prima vera svolta per il surf a Roma. 
 
Roma Capitale sarà la prima città costiera a dare un segnale concreto in questa direzione, in attesa che il legislatore e il Parlamento intervengano sul Codice della Navigazione per riconoscere pienamente questa disciplina con regole adeguate. Oggi le ordinanze impongono che il surf venga praticato a 200 metri dalla battigia, quando i frangenti si formano a pochi metri dalla riva: una contraddizione che, di fatto, ne impedirebbe la pratica.
 
Se ne parlava da anni. Ora abbiamo sbloccato la situazione. 
Il surf, oggi sport olimpico, ottiene finalmente un primo riconoscimento formale nella nostra città. Il lavoro non è concluso, ma questo è un passaggio decisivo: Roma Capitale inserirà nell’ordinanza balneare stagionale una regolamentazione specifica della disciplina. 
 
E non finisce qui. Con il prossimo Piano di Utilizzazione degli Arenili destineremo anche spazi sulla sabbia a supporto delle attività sportive. 
Roma è Roma. 
E oggi lancia un segnale a tutto il Paese.
 

mercoledì 14 gennaio 2026

Gli sport sul mare di Roma hanno un potenziale enorme

Il Piano di Utilizzazione degli Arenili è tornato dalla Regione Lazio a seguito della Valutazione Ambientale Strategica. Ora si apre una fase decisiva: dobbiamo lavorare per confermare e rafforzare la previsione dell’area sportiva e ricreativa, che avevamo voluto con chiarezza. 

È un’opportunità concreta per dare spazio, struttura e continuità a molte attività sportive e ai soggetti che le promuovono. Gli sport acquatici e quelli sulla sabbia rappresentano l’8% del totale degli sport a Roma e sono un patrimonio che il litorale non sta ancora valorizzando appieno. 

L’acqua è un’infrastruttura già esistente: non richiede cemento, solo organizzazione. La sabbia è una risorsa preziosa: non servono grandi investimenti per trasformarla in spazi sportivi. 

Gli sport sul mare di Roma hanno un potenziale enorme per attrarre giovani, turismo e attività economiche. Basta smettere di pensarli come “stagionali” e iniziare a usarli come leva permanente di sviluppo sportivo e territoriale. 

lunedì 1 dicembre 2025

Lo sport come leva per il rilancio del litorale romano

Altro che periferia: Ostia si dimostra all'avanguardia degli sport. 

Ieri in Consiglio municipale sono stati approvati due atti importanti: 
-Uno valorizza il surf e gli altri sport acquatici; 
-L'altro dà sostegno politico alla candidatura per ospitare la Rome World Cup 2026 di skateboard nel meraviglioso Skate Park di Ostia. 

Lo sport non è solo un "gioco": è salutare e formativo per chi lo pratica, è sviluppo economico per le attività locali, è l'antitesi del degrado e dell'illegalità. 

E Ostia non esiste solo d'estate: grazie allo sport può essere un territorio vivo e produttivo tutto l'anno. Come lei, tutte le altre cosiddette "periferie". 

Ringrazio i nostri consiglieri, e quelli di maggioranza, per essersi fatti portavoce di questa visione.

mercoledì 26 novembre 2025

Il litorale un asset strategico per la città di Roma

Finalmente il PUA (Piano di Utilizzazione degli Arenili) torna in Campidoglio, dopo la conclusione della Valutazione Ambientale Strategica da parte della Regione Lazio. Ora si apre il percorso in Aula per arrivare all’adozione definitiva. 

Lo strumento urbanistico che abbiamo progettato e approvato nella scorsa consiliatura – e che stiamo portando avanti con l’attuale Amministrazione – punta a riqualificare soprattutto i tratti di costa oggi in stato di degrado, garantendo al contempo il diritto all’accesso e alla libera fruizione del patrimonio naturale pubblico. 

Quando lo abbiamo elaborato, ho voluto da subito un’area ampia dedicata alle attività sportive. Perché? Perché lo sport in mare e sugli arenili genera sviluppo turistico, benessere sociale e nuove opportunità economiche. 

Partiamo da un principio chiave: lo sport si può fare ovunque, nel rispetto delle regole. Ma alcune aree devono diventare poli strategici per discipline che per anni sono state ignorate. Aver inserito lo sport nella nostra Costituzione significa anche questo: garantire accesso, inclusione e pari opportunità, anche sulle spiagge di Roma. 

Il nostro compito è creare condizioni reali di crescita per tutte le realtà e le associazioni che lavorano sul campo, senza intermediari che rallentano o scoraggiano chi investe energie, risorse e tempo nella promozione dello sport in mare e sugli arenili. 

È tempo che il nostro litorale smetta di essere un tema sospeso e diventi un asset strategico per la città. Ora tocca a noi farlo accadere, con concretezza e responsabilità.

lunedì 24 novembre 2025

Gli sport acquatici un patrimonio scarsamente valorizzato dalla Capitale

Gli sport acquatici e quelli sulla sabbia sono un patrimonio che Roma e il suo Litorale non stanno ancora valorizzando appieno. 

I campionati mondiali di beach volley del 2022 furono giocati a Roma. Ma non sulla sabbia di Ostia: su quella riportata nel Parco del Foro Italico. È come organizzare un campionato internazionale di vela non sul Tirreno, ma nel laghetto dell’EUR, i conti non tornano. 

L’acqua è un’infrastruttura già esistente: non richiede costruzione, solo organizzazione. La sabbia è una risorsa preziosa, ma non servono grandi investimenti per ricavarne degli spazi sportivi. 

Purtroppo Roma Capitale investe poco sullo sport - da sempre; basta leggere il bilancio. Stiamo sprecando un potenziale enorme che potrebbe attirare giovani, turisti, federazioni e investitori.  

Dobbiamo usare gli sport acquatici e su sabbia come leva permanente (non stagionale!) di sviluppo. Dobbiamo investire di più. Dobbiamo avere un po' di sana immaginazione. 

Ps. questo è il Beach Volleyball World Pro Tour 2024 in Portogallo.

venerdì 7 novembre 2025

Gli sport acquatici un valore aggiunto per il litorale romano

Oggi nella Commissione Sport di Roma Capitale si è tornati a parlare del Mare di Roma e di chi lo vive. Il tema è importante: dare spazi e regole alle associazioni che praticano surf e paddleboard, sport di livello olimpico che portano in acqua centinaia di ragazzi. 

Abbiamo discusso di una mozione che voglio portare in Assemblea Capitolina, insieme a tutte le forze politiche, chiedere che, nella prossima ordinanza balneare, sia concesso l'utilizzo temporaneo di spazi acquei per queste discipline. 

La Capitale non può permettersi che delle attività così rilevanti non siano contemplate dalle regolamentazioni e dalle ordinanze; non sarebbe un messaggio positivo. Per consentire la pratica sicura di questi sport è necessario individuare spazi separati da quelli dei bagnanti, anche in base alle condizioni del meteo e del mare; tali spazi possono essere individuati dagli stessi assistenti bagnanti, come già accade in numerose località balneari in tutto il mondo. 

Inoltre, per le spiagge libere nello specifico, dobbiamo dare agli sportivi la possibilità di ricavarsi piccole zone d'ombra per le loro attrezzature. Tutto ciò restando sempre vigili sulla sicurezza delle tavole, sulla tutela ambientale e sull'accessibilità delle spiagge per ogni cittadino. 

Quella condotta oggi in Commissione è stata una discussione positiva, che porterà a benefici concreti per i romani e il loro Mare senza necessità di spese ulteriori. 
Il prossimo passo deve riguardare il kitesurf, anch'esso sparito dalle ordinanze balneari romane, che vorremo trattare in una seduta successiva. Lo sport è ormai riconosciuto costituzionalmente: non possiamo distinguere tra discipline di serie A e di serie B, perché tutte sono un valore aggiunto per il Litorale e la nostra città.

martedì 29 luglio 2025

Serve una visione strategica sull’economia del mare

È tempo che Roma Capitale metta in campo una visione strategica sull’economia del mare. Per questo porterò al prossimo Consiglio straordinario un ordine del giorno per istituire una nuova società partecipata interamente pubblica, dedicata esclusivamente alla gestione, valorizzazione e sviluppo del comparto costiero e marittimo. 

L'ufficio di scopo proposto dal Sindaco Gualtieri può essere l'elemento transitorio fino all'approvazione del Piano di Utilizzazione degli Arenili che darà il via ai bandi pluriennali e agli investimenti, ma dobbiamo superare la logica dei dipartimenti, dove troppo spesso le proposte e le idee rimangono intrappolate nella burocrazia. Serve uno strumento agile, pubblico e trasparente, capace di agire e restituire risultati concreti ai territori perché pensare che il mare sia solo sabbia e spiagge è un errore che non possiamo più permetterci. 

Con questa nuova partecipata, l’obiettivo è riversare le royalties versate dai concessionari delle spiagge in un fondo pubblico che consenta a Roma Capitale di reinvestire in servizi, infrastrutture leggere, sicurezza, decoro urbano, manutenzione del litorale, delle darsene, del porto turistico e promozione del patrimonio marittimo. Ma non basta: Roma Capitale deve anche prevedere risorse proprie in bilancio, in conto capitale, da destinare a questa partecipata, così da costruire una governance pubblica forte, in grado di pianificare, intervenire e valorizzare davvero il mare di Roma. 

Inoltre, la nuova azienda potrà partecipare direttamente alla gestione dei fondi europei, intercettando finanziamenti per progetti di rigenerazione, turismo sostenibile, digitalizzazione e sicurezza costiera. Tutti gli enti, dalle istituzioni locali alle autorità portuali, dalle regioni ai ministeri, potranno contribuire al buon andamento della società, collaborando con trasparenza per garantire una visione condivisa e funzionale al bene comune.

Chi si aggiudica una concessione demaniale marittima deve restituire valore alla collettività. Le risorse non devono disperdersi nei capitoli di bilancio, ma tornare visibili sotto forma di servizi e progetti utili. Con questa partecipata possiamo efficientare la gestione del litorale, attrarre investimenti, supportare le cooperative dei pescatori, promuovere il turismo sostenibile e sostenere lo sport del mare. 

Una partecipata dell’economia del mare alla luce della riforma imminente di Roma Capitale è lo strumento giusto per evitare che gli introiti derivanti dalle concessioni finiscano nel nulla. È ora di superare la burocrazia e dare concretezza alle idee. I soldi dei cittadini devono tornare ai cittadini, sotto forma di servizi, sviluppo e bellezza. E' proprio in questa direzione che domani presenteremo un Ordine del giorno a mia prima firma per l'istituzione di una partecipata in house di Roma Capitale dedicata alla valorizzazione e al supporto dell’economia del mare.