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lunedì 14 marzo 2022

La figuraccia internazionale fatta da Matteo Salvini

La figuraccia internazionale fatta da Matteo Salvini al confine tra la Polonia e l'Ucraina, dove un sindaco locale (di ultra destra) gli ha sbattuto in faccia una t-shirt con Putin, è solo l’inizio della caduta dell’incoerente leghista, degno rappresentante di un partito, la Lega, che al Parlamento europeo si astiene su una risoluzione che condanna ogni forma di ingerenza, anche economica e finanziaria, volta a destabilizzare la coesione europea. 

 Nulla di cui stupirsi, dal momento che la Lega usa la guerra per la resa dei conti interni e per nascondere - come si vocifera da tempo – un presunto patto tra Lega e Russia Unita, il partito di Vladimir Putin, che prevede lo scambio di informazioni e dati sensibili dei rispettivi Paesi. Salvini voleva fare, o meglio apparire, l'ambasciatore di pace, ma ha rimediato soltanto una toppa storica. Proprio lui, che ha sempre avuto parole al miele per Putin. 

Gli italiani, e specialmente quei paesi che oggi sono sotto attacco missilistico, non dimenticano.

venerdì 4 dicembre 2020

La storia di un partito che ha sempre odiato Roma, ma che oggi vorrebbe governarla ci fa schifo

Ma il "signor" Matteo Salvini ha ancora il coraggio di parlare? Blatera di chiusura dei campi Rom e nasconde il patto della pajata, quello di quando il suo partito si strafogava coi rigatoni in piazza insieme ad Alemanno al grido di ‘Roma ladrona’, mentre finanziava ed apriva i campi nella Capitale. 

Nessuno di noi si scorda la Lega che voleva cancellare la sigla SPQR dicendo che al nord stava per ‘Sono porci questi romani’. La storia di un partito che ha sempre odiato Roma, ma che oggi vorrebbe governarla ci fa schifo. 

lunedì 23 marzo 2020

Dovrebbero vergognarsi

La Meloni è una che non si è mai vista in Assemblea Capitolina. Però chiede di aprire il Parlamento che tra l’altro non si è mai fermato.

In Aula Giulio Cesare sarà venuta 10 volte in 4 anni e per pochi minuti. Sentire gli sproloqui di una assenteista sistematica quando la priorità adesso è superare l’emergenza sanitaria è vergognoso.

 Per non parlare del Matteo – quello verde di rabbia - che sembra un bambino capriccioso mentre la gente muore e gli italiani soffrono. Questi si approfittano della situazione di paura e insicurezza per fare propaganda politica. Ma vergognatevi!

 Gli Italiani sono fieri di essere rappresentati da un presidente del Consiglio come Giuseppe Conte, che ci rassicura e informa costantemente su come si prende cura del proprio Paese in difficoltà. Lo Stato c’è. Roma Capitale c’è. Gli italiani ci sono. Voi andate a nascondervi oppure lavorate invece di fare polemiche e di raccontare balle grosse come cocomeri (vedi foto).

martedì 16 aprile 2019

La propaganda di Matteo Salvini su Roma

Il ministro degli Interni Matteo Salvini oggi ha raggiunto il massimo della propaganda. Per fortuna che gli vogliamo bene. Vero che siamo in campagna elettorale ma definirsi batman per aver dato 136 poliziotti a Roma sembrerebbe farlo peccare appena appena di presunzione. Roma ha poco meno di tre milioni di abitanti e per la precisione 2.873.000 mila che se li dividiamo per 136 trasforma Salvini piu che in un super eroe in Willy il coyote.

 Matte mo stiamo tutti più sicuri. #MatteoPuoiFareDiPiu

A Matteo Salvini bisogna spiegare tutto


Lo Stato non sborserà un euro per il debito fatto dagli altri. Anzi facciamo risparmiare agli italiani e ai romani 2,5 miliardi di euro, tagliando i folli tassi di interesse delle banche su quei 13 miliardi di debito che hanno fatto le precedenti amministrazioni di Roma. Caro Matteo, qui abbiamo molto lavoro da fare e non possiamo stare dietro la tua campagna elettorale.