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lunedì 26 febbraio 2024

Per la sicurezza dei nostri figli vogliamo scuole sicure

Strade sicure per i nostri figli: si può fare con il 'Progetto Scuole Sicure 30 km/h'. Il M5S di Roma sta portando avanti una proposta di deliberazione di iniziativa popolare, il cui scopo è limitare la velocità a 30 km/h su tutte le strade dove ci siano delle scuole. 

L'iniziativa riguarda gli istituti di ogni ordine e grado e prevede anche di installare dissuasori di velocità, nuovo arredo urbano, semafori e segnaletica. 

A supporto della nostra proposta abbiamo lanciato una raccolta firme: invito tutti coloro che hanno a cuore la sicurezza dei nostri ragazzi a cercare 'Progetto Scuole Sicure 30 km/h' su change.org, oppure a recarsi presso un infopoint M5S. Facciamo insieme questa rivoluzione di civiltà!

giovedì 20 dicembre 2018

Stiamo migliorando i collegamenti di tutta Roma.

Per il prossimo anno con l'aiuto di Roma Mobilità vogliamo progettare i collegamenti dall'entroterra del Decimo municipio al mare di Roma con nuove piste ciclabili.

Ascoltate il video in cui vi spiego cosa vogliamo fare. Ringrazio la maggioranza, in particolare Alessandra Agnello, per aver integrato la richiesta per rendere il ponte della nuova stazione di Acilia sud ciclopedonale, e Enrico Stefàno per aver compreso l'importanza della proposta.

lunedì 27 marzo 2017

Quarantacinque filobus nuovi di zecca abbandonati per anni a prender polvere.

Lo scorso mese nel deposito Atac di Tor Pagnotta abbiamo scoperto 45 filobus nuovi di zecca abbandonati per anni a prender polvere. Oggi sono stati restituiti ai cittadini. Stiamo facendo un grande lavoro. Chi ha governato prima di noi ci ha lasciato una situazione drammatica: ci sono pochi autobus, molti sono vecchi, altri sono fermi perché hanno bisogno di manutenzione. Cosa ti combinano i vecchi partiti. Hanno pensato bene di tenere fermi dei filobus nuovi e in grado di funzionare, costati milioni di euro e pagati con i soldi dei cittadini romani.

mercoledì 25 gennaio 2017

Mentre loro chiacchierano noi continuiamo lavorare per Roma

Stiamo lavorando per la città, a partire dal bilancio che stiamo votando in assemblea capitolina ma fatemi di una cosa:
Detto questo anche oggi abbiamo parlato di temi, proposto soluzioni e avviato percorsi per il bene della città. 

 

martedì 24 maggio 2016

Per Roma misure reali per una mobilità efficiente

Dopo l’ennesimo episodio di guasto ai convogli, avvenuto in questi giorni sul treno della Roma Lido, vorrei usare parole di fuoco verso chi politicamente fino ad oggi, ha preso in giro migliaia di pendolari e turisti che ne fanno un utilizzo quotidiano.

E’ prioritario quindi, creare un reale servizio di trasporto pubblico efficiente, con vetture moderne e un numero di corse tali da poter soddisfare le esigenze dei cittadini. E’ inammissibile, se non del tutto inopportuno continuare ad ascoltare gli slogan PD, dell’allora Sindaco Marino e le finte promesse del Presidente della Regione Lazio Zingaretti, che di fatto in questi anni non hanno fatto nulla di concreto, se non far ricordare Ostia, per Mafia Capitale.


Per una mobilità degna di questa Capitale si potrebbe iniziare recuperando risorse dalla riorganizzazione di Atac Spa, tramite la razionalizzazione delle posizioni dirigenziali e la riconversione del personale amministrativo sottoutilizzato, in personale operativo e di controllo. Misure come questa darebbero nell’immediato la possibilità di reinvestire il denaro risparmiato in soluzioni e progetti tesi al miglioramento della mobilità, su ferro e su gomma.

E’ necessario a questo punto partire sin da subito con la lotta all’evasione tariffaria, che potrà garantire nel medio periodo un maggior introito per le casse comunali. Misura questa che dovrà passare anche dall’introduzione dell’obbligo di salita anteriore e del controllo a bordo, con nuove vetture dotate di telecamere e cabine blindate. Provvedimenti questi, ai quali aggiungerei, una reinternalizzazione delle lavorazioni e dei servizi e, ove questo non sia possibile, da un affidamento mediante procedure che garantiscano la massima trasparenza, concorrenza ed economicità.

giovedì 19 maggio 2016

Noi abbiamo le mani libere ma soprattutto un programma vero per Roma

I mezzi pubblici devono avere la priorità, subito corsie preferenziali protette e semafori intelligenti; la bicicletta deve diventare un mezzo sicuro ed efficace attraverso la realizzazione di corsie ciclabili leggere e stalli di sosta. Nuovi investimenti soprattutto sul ferro leggero di superficie e per la manutenzione dell’esistente. Tutte le nuove opere dovranno essere sicure, accessibili ed intelligenti. I disservizi sono arrivati al capolinea.

Ad oggi solamente il 30% degli spostamenti nella città di Roma avviene mediante il trasporto pubblico, pedonale o ciclabile, il restante 70% con mezzi privati. E' fondamentale iniziare ad invertire questa proporzione a tutela della salute, dell'ambiente e dell'economia. Le parole chiave a questo scopo saranno, sicurezza, accessibilità, sostenibilità, intermodalità. Evidentemente a Roma non è andata così.

Le giunte che si sono alternate in questi anni, di destra e sinistra, hanno dimostrato l'incapacità amministrativa e spesso, come dimostrano le inchieste, i legami con il malaffare. Oggi noi cambiamo la storia con un programma vero per la città.

APPROFFONDISCI IL NOSTRO PROGRAMMA MOBILITA'


Sopra i disservizi di ieri sulla Roma-Lido

giovedì 5 maggio 2016

Spostarsi a Roma con noi sarà un piacere

Qual è la prima voce di spesa di Roma Capitale? I trasporti con oltre 700 milioni di euro, seguita dai rifiuti con 521 milioni di euro su un totale di 4.6 miliardi. Congestione, inquinamento atmosferico, incidenti stradali, stato fatiscente dei mezzi pubblici sono gli elementi negativamente distintivi della mobilità romana. Per avere una fotografia della situazione basta un solo dato comparativo: oltre il 66,5% dei romani è "costretto" a spostarsi abitualmente in auto, a Berlino soltanto il 31%, a Parigi, il 17. Nasce così l'evento prossimo che si terrà domenica. Un incontro importante per condividere e parlare della mobilità romana.

 

Il costo della congestione è di 2,3 miliardi di euro l'anno, quasi la metà del costo complessivo di tutta l'Italia. Ne risentono ovviamente la spesa familiare per i trasporti a cui aggiungere i costi ambientali e sanitari derivanti dall'inquinamento. Su 100 abitanti a Roma ci sono 72 auto circolanti, a Londra 36, a Berlino 35, a Madrid 32. Roma è la tredicesima città con più traffico al mondo, la quinta in Europa, la prima in Italia.

La velocità commerciale delle vetture del trasporto pubblico è la più bassa d'Europa: in media 15,4 km/h per Roma, 19,5 km/h per Berlino, 21 km/h per Madrid. A Roma ci sono 14 km di rete metropolitana per milione di abitante, Milano 68, a Madrid 91 , Parigi 101,4, Londra 53. Le limitate, oltre che poco estese, piste ciclabili corrono lungo tracciati ad alto rischio di incidentalità. Manca un servizio di bike sharing ramificato ed efficiente. A Roma si contano ogni anno 71 morti in incidenti stradali per milione di abitanti, il dato peggiore tra i capoluoghi di Regione in Italia. A Parigi 17, a Berlino 16. I livelli di biossido di azoto o di PM10 e Pm 2.5 sono oltre i limiti indicati dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.

Per fare un esempio, i livelli di PM 10 consigliati dall'Oms sono di 20 microgrammi per metro cubo (media annuale). Roma nel 2014 ha avuto una media di 26,1 µg/m3 (dati Arpa Lazio). Tutto questo ha altissimi costi sanitari-sociali.

Questi anni sono stati utili per comprendere al meglio le criticità della mobilità romana. Ora tutti insieme, cittadini, esperti ed associazioni affronteremo e costruiremo le soluzioni per la Capitale d'Italia!

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ps. il prossimo evento riguarderà la sicurezza dei cittadini. Presto verranno pubblicate le informazioni.

domenica 26 luglio 2015

La strategia del Pd: mandare Atac in malora per privatizzarla.

Marino e Zingaretti hanno trovato la scusa per annunciare quello che è già deciso da tempo: svendere il trasporto pubblico di Roma ai privati. La sinistra da vomito che tradisce il programma elettorale con Sinistra Ecologia e Libertà che fa da stampella. Senza dignità. Intanto anche l'assessore al bilancio abbandona Marino. La Scozzese lascia la giunta dopo poco più di un anno di mandato. Tra arrestati e fuggiaschi rimane solo il sindaco inadeguato. Una città consegnata nelle mani dei peggiori criminali, degradata e guidata da un incapace non può essere tenuta in ostaggio dal partito democratico. Liberate Roma e non privatizzate Atac. 

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LA VERITA' SU ATAC SPIEGATA DA UN AUTISTA DEL NOSTRO TERRITORIO




DA IL MESSAGGERO

La situazione dei trasporti «è drammatica», ammette Ignazio Marino, che chiede «scusa ai romani e ai turisti per i disagi inaccettabili» degli ultimi venti giorni. La reazione del sindaco è muscolare: via il cda di Atac, dentro i privati (fra due anni), addio assessore ai Trasporti. Una mossa d'impatto, e a sorpresa, che arriva dodici ore dopo l'ennesimo avviso di sfratto, in coabitazione con il governatore sicialiano Rosario Crocetta, di Matteo Renzi («Se non sa governare vada a casa») e accelera il rebus rimpasto. Ora anche l'assessore al Bilancio, Silvia Scozzese, altra renziana è pronta ad andarsene. L'ANNUNCIO Tutto accade a botte di colpi di scena. Dopo una riunione di giunta surreale - «in cui Ignazio fa finta di niente» - il sindaco convoca una conferenza stampa («senza domande, me le farete tra 10 giorni», dice). E in quindici minuti di assolo, leggendo un testo, sgancia due bombe. La prima colpisce Atac, l'azienda di trasporti del Comune che balla sul baratro del fallimento e dell'inefficienza quotidiana. Basta prendere la metro A o B per accorgersene. «Abbiamo scelto di non portare i libri in tribunale ma di tentare una difficile strada con un percorso, un piano di risanamento - spiega - Questo piano ha ottenuto dei risultati ma non è riuscito a produrre quel risanamento che serviva per la qualità della vita delle persone che si spostano ogni giorno in città». E così Marino annuncia che salverà l'azienda con una nuova ricapitalizzazione da 200 milioni di euro, ma azzererà il cda. Il primo passo per arrivare alla svolta: l'ingresso dei privati, con una quota di minoranza (massimo il 49%). L'operazione ha un respiro di «18-24 mesi». Ci sono piani industrali, gari europee da indire. Comune e Regione si impegnano, è l'annuncio del sindaco che per l'occasione non sfoggia nemmeno la classica cravatta rossa ma una funerea, a trovare un partner privato. Nicola Zingaretti entro settembre verserà 300 milioni di euro per il trasporto pubblico (sono debiti pregressi). Nel frattempo il sindaco chiede la testa di Guido Improta, l'assessore ai Trasporti, dimissionario da un mese, che sarebbe dovuto uscire di scena in maniera soft contestualmente alla fase 2, invocata da Matteo Orfini, commissario dei dem romani. Ma se i treni della metro vanno a singhiozzo, Marino va di corsa per uscire dal tunnel. E arriva così allo strappo con quello che fino a poco tempo fa chiamava «Super Guido». Il renziano Improta scopre tutto dalla agenzie di stampa, la giunta si era interrotta con una comunicazione di servizio del primo cittadino: «Scusate, vado a fare due telefonate». E dopo un'ora dalla cacciata l'ex sottosegretario del governo Monti attacca: «Marino è scorretto, i disagi non sono una mia responsabilità e avevamo concordato la mia uscita in maniera diversa».

venerdì 6 marzo 2015

La carretta del mare e le responsabilità dell'Atac

L'azienda di trasporto incapace di aumentare il servizio durante lo svolgimento dei grandi eventi ha pensato bene di aumentarne il disservizio. A giudicare dai risultati ottenuti possiamo dire che sotto quest'ottica l'Atac romana ha dato il meglio di se stessa. Domenica, al rientro della mezza maratona, i tantissimi partecipanti hanno potuto saggiare l'efficienza della nostra metro. Vagoni pieni all'inverosimile, finestrini chiusi e aria condizionata spenta. Malori, svenimenti e crisi di panico hanno accompagnato i viaggiatori da Colombo a Vitinia. Molti sono scesi tra Ostia Antica ed Acilia, preferendo il respiro ad un celere ritorno a casa. I più coraggiosi sono stati premiati a Vitinia, quando finalmente è stato avviato il sistema di condizionamento. È stata fatta l'ennesima figura europea, vista la presenza dei tanti stranieri che avevano partecipato all'evento sportivo. Se continua così il M5S dovrà smettere di raccogliere firme per uscire dell'euro; saremo espulsi prima dalla comunità per manifesta incapacità di adeguarci agli standard minimi di sicurezza. Non ci resta che esprimere la nostra solidarietà a tutti coloro che quella tratta sono costretti a farla tutti i giorni per recarsi al lavoro. Roma Movimento Cinque Stelle di Roma Municipio 10

TAVOLO URBANISTICA E LAVORI PUBBLICI M5S X MUNICIPIO

mercoledì 4 marzo 2015

Nuovo parcheggio di Casal Bernocchi: tanto paga pantalone

Il parcheggio a servizio della Stazione di Casal Bernocchi, nonostante ne sia stata ultimata la prima metà da mesi, non è ancora usufruibile per i pendolari in quanto nel progetto esecutivo non è stata contemplata l’illuminazione; il costo di tale opera aggiuntiva è di 29 mila Euro.



Ci domandiamo come sia possibile che l'opera non sia stata prevista, quando l’attuale amministrazione per ben due volte ha festeggiato con una inaugurazione del parcheggio. A seguito di breve sopralluogo dei nostri attivisti sono evidenti due grandi errori di progettazione. Come in altre opere, tutti pali di illuminazione sono stati previsti sui parcheggi riducendone la profondità fino a 4,30 metri.



Un altro madornale errore sta nella progettazione della rotonda finale che divide in due il parcheggio. In primis non si capisce la funzione di questa rotonda in quanto essendo prevista una carreggiata a doppia corsia al centro del parcheggio le macchine hanno tutto lo spazio di manovra. Inoltre, le misure di immissione sono pari a 2,10 metri e quindi le macchine non riescono a passare a meno che non facciano una piccola manovra contro mano stando attenti a non sbattere ai cordoli interni ed esterni. Insomma errori grossolani e annunci da parte del presidente del municipio imbarazzanti. Come dire: benvenuti nell'amministrazione del cambiamento.

venerdì 31 ottobre 2014

Vinta la prima battaglia sul PTGU

20 ordini del giorno collegati ieri al Piano del Traffico Generale Urbano (PTGU) presentati dal #M5S paralizzano il consiglio. Non sono abituati a discutere nel merito le tematiche. Il consiglio è l'organo sovrano di indirizzo politico, loro abituati alla sua esautorazione DA PARTE DELL'ORGANO ESECUTIVO (LA GIUNTA) si stupiscono. Seduta sospesa in quanto il PD fa cadere il numero legale a pochi muniti dal termine dei lavori. Quello che non mi sorprende è l'interpretazione della maggioranza del lavoro portato in aula (frutto dell'impegno dei cittadini all'interno dei tavoli di lavoro), non mi sorprende proprio quando chiamano le proposte un atteggiamento ostruzionistico mostrando tutte le debolezze della loro politica. Oggi riprendono i lavori e la maggioranza cede alle nostre intenzioni, quelle di evidenziare quanto questo territorio sia trascurato dal Sindaco Marino. Votato all'unanimità un ODG che rileva le carenze della delibera e suggerisce dove intervenire. 

sabato 4 ottobre 2014

Nel nuovo Piano Generale del Traffico Urbano il Municipio X non esiste

Se non fosse per alcune proposte arrivate dalla partecipazione di alcuni cittadini (del. n.172), anche male interpretate, all'interno del documento per cui il municipio dovrà dare il parere c'è il caos totale. Alcune linee programmatiche di carattere generale annunciano in seguito gli impegni di Roma Capitale che vedono il nostro territorio ESCLUSO da quelle che sono le opportune necessità. Si tratta di un libro delle favole.

La commissione voleva trattare il tema in 20 MINUTI tra altre problematiche territoriali inserite nell'ordine dei lavori, ma noi abbiamo chiesto e ottenuto la convocazione di una commissione specifica sul tema e la presenza dell'assessore competente prima di dare il parere. Oggi grazie a questa NOSTRA operazione si potrà portare un contributo per produrre un documento di commissione che richiami le necessità e le mancanze di chi governa questo municipio.

La maggioranza municipale, ancora una volta, con l'assessore competente risulta inesistente dove si decidono le sorti del territorio. Il #M5S grazie al tavolo partecipato propone e lavora coerentemente con le esigenze dei cittadini.