lunedì 6 luglio 2026

Roma 2027 è una nuova idea di città in cui lo sport diventa bene comune

Ci sono eventi costruiti a tavolino, dove basta una chiamata alle armi per riempire una sala. E poi ci sono quelli costruiti con il tempo, con l'ascolto, con il confronto e con il lavoro quotidiano. 

Sono passati 250 giorni dal primo tavolo di Roma 2027 – Lo Sport per il Bene Comune. In questi mesi abbiamo messo insieme un esercito buono, organizzato decine di incontri e ascoltato centinaia di associazioni sportive, atleti, tecnici, dirigenti, imprenditori e cittadini. 

Abbiamo scelto un'altra strada: partire da chi lo sport lo vive ogni giorno. Da chi lavora nelle periferie, da chi tiene aperta una piccola associazione tra mille difficoltà, da chi educa attraverso lo sport lontano dai riflettori. Fuori dai grandi eventi, oltre i grandi impianti finanziati dallo Stato, oltre il centro storico e lontano dai circoli più blasonati. 

Perché è lì che nasce il vero sport: quello che crea comunità, offre opportunità, educa, include e cambia davvero la vita delle persone. 

Ora ci prendiamo una breve pausa estiva ma continuiamo a lavorare. Sarà il momento di studiare, ordinare e trasformare in proposte concrete tutti i contributi raccolti. 

A settembre si riparte, con ancora più energia. Perché il 2027 non è un punto di arrivo. È l'inizio di una nuova idea di città, in cui lo sport smette di essere un privilegio e diventa finalmente un bene comune.

il diritto allo sport deve essere un pilastro del welfare di Roma

Sullo sport a Roma proponiamo una rivoluzione che cambia il paradigma delle politiche pubbliche. Per la prima volta affermiamo un principio semplice ma decisivo: lo sport è un diritto di cittadinanza e deve essere accessibile a chiunque, indipendentemente dalle proprie condizioni economiche. 

Per questo il Fondo per il Diritto allo Sport di Roma Capitale rappresenta la proposta più innovativa e ambiziosa mai avanzata per lo sport romano del 2027. 

Superiamo definitivamente la logica dei voucher occasionali e degli interventi frammentati, costruendo uno strumento strutturale che garantisca a bambine, bambini, ragazze e ragazzi la possibilità di praticare sport tutto l'anno. 

Investiamo nella realizzazione di nuovi impianti sportivi pubblici, riqualifichiamo quelli esistenti rendendoli pienamente accessibili a tutte le persone con disabilità, temporanee o permanenti, e utilizziamo finalmente le tecnologie digitali per semplificare le procedure amministrative e assicurare pagamenti rapidi e certi alle associazioni e alle imprese sportive. 

Non è una semplice riforma. È un cambio di visione: dallo sport considerato un costo allo sport riconosciuto come un investimento strategico per la salute, l'inclusione, l'educazione, la sicurezza e la crescita della comunità. 

Più che una rivoluzione, è la nascita di un nuovo modello di città, dove il diritto allo sport diventa un pilastro del welfare di Roma Capitale.

giovedì 2 luglio 2026

A Roma è arrivato il momento di scegliere da che parte stare

"L'indifferenza è il peso morto della storia." 

E a Roma è arrivato il momento di scegliere da che parte stare. Mai con il piattino in mano, ma con il peso che la nostra storia, le nostre battaglie e i nostri valori meritano. 

Dobbiamo contare. E dobbiamo fare in modo che i principi del Movimento 5 Stelle siano parte integrante di un grande progetto progressista per Roma e per il Paese. Questo è il mio pensiero e credo di poterlo esprimere rivolgendomi alla mia comunità. 

Perché Roma non si governa con la paura di chi potrebbe vincere. Non si costruisce un'alternativa agitando lo spauracchio che possa arrivare un Vannacci qualsiasi. Le persone non si convincono con la paura: si convincono con le idee, con la credibilità, con la coerenza e con una visione di futuro. 

È questo il compito del Movimento 5 Stelle: portare il proprio peso politico, la propria identità e i propri valori dentro un progetto capace di cambiare davvero questa città e rimediare a ciò su cui non siamo stati mai d'accordo. 

Se vogliamo guidare il cambiamento, dobbiamo avere l'ambizione di esserne protagonisti, non semplici spettatori. Perché chi rinuncia a incidere sulla storia finisce inevitabilmente per subirla.

venerdì 26 giugno 2026

Una rivoluzione attesa da anni: specchi acquei dedicati al sup, surf e kayak

"Specchi acquei dedicati." Tre parole dal valore enorme per chi pratica #SUP, #surf e #kayak da onda. 

Le abbiamo inserite, con un nostro emendamento, nel Regolamento del Piano di Utilizzazione degli Arenili di Roma. 

Significa contribuire a superare uno stallo che da anni penalizza discipline, alcune delle quali sono anche olimpiche. Si passa dal modello dei soli corridoi di lancio previsti dal Codice della navigazione, che impongono di praticare l'attività a circa 200 metri dalla riva, alla possibilità di individuare spazi dedicati proprio dove servono: in prossimità del bagnasciuga, dove le onde si formano e si infrangono. 

Per chi vive il mare non è un dettaglio tecnico. È un cambiamento concreto che rende finalmente possibile praticare questi sport in modo più sicuro, funzionale e coerente con le loro caratteristiche. 

Tre parole. Una piccola rivoluzione attesa da anni.

martedì 23 giugno 2026

Piano di Utilizzazione degli Arenili di Roma: finalmente una spiaggia per il Kitesurf

Con il Piano di Utilizzazione degli Arenili di Roma abbiamo lavorato per tutelare e valorizzare gli sport della sabbia e del mare, riconoscendone il valore sociale, sportivo e turistico. Tra gli emendamenti approvati, abbiamo sostenuto l'individuazione di una specifica area ai Cancelli, in corrispondenza del Canale di Palocco, destinata alla pratica del kitesurf. 

Attraverso un emendamento, quella porzione di litorale è stata classificata come “Spiaggia per il Kitesurf – SKS”, una spiaggia ad utenza specifica che, come le altre previste dal Piano, potrà essere dotata di servizi, presidiata da operatori qualificati e organizzata per garantire la pratica di questa disciplina in condizioni di sicurezza. 

Si tratta di un primo risultato importante, ottenuto grazie all'ascolto di una comunità che da anni chiede spazi adeguati, riconoscimento e attenzione. Abbiamo scelto di sostenere questa proposta perché crediamo che il kitesurf rappresenti uno sport straordinario, capace di avvicinare persone di tutte le età al mare, al rispetto dell'ambiente e a uno stile di vita attivo. 

Ora, però, il lavoro non è finito. Le norme e la pianificazione devono trasformarsi in una realtà concreta. Serve dare seguito agli impegni assunti, garantendo procedure chiare, tempi certi e opportunità effettive per chi pratica questa disciplina e per le associazioni che, con passione e responsabilità, hanno tenuto vivo questo sport sul litorale romano fino ad oggi. 

Il riconoscimento della Spiaggia per il Kitesurf è un punto di partenza, non un punto di arrivo. Continueremo a lavorare affinché alle intenzioni seguano i fatti e affinché una comunità che per troppo tempo è rimasta inascoltata possa finalmente trovare risposte, partecipazione e considerazione.

lunedì 22 giugno 2026

Palestre della salute e ciclismo urbano

Per Roma 2027 vogliamo garantire una maggiore vicinanza ai cittadini, soprattutto alle persone anziane, che spesso hanno bisogno di un punto di riferimento sul territorio capace di ascoltare, raccogliere esigenze, segnalazioni e proposte, promuovendo al tempo stesso iniziative legate allo sport, al benessere e alla socialità. 

Lo sport è un investimento sulla salute e sul benessere delle persone. Negli incontri che abbiamo svolto, operatori, associazioni e cittadini che praticano sport lo hanno ribadito con grande convinzione. Parliamo di prevenzione, inclusione sociale e qualità della vita: strumenti concreti per migliorare il benessere dei cittadini, ridurre le disuguaglianze e rendere Roma una città più sicura, vivibile e coesa. 

Proprio da questo confronto è nata la proposta di realizzare anche a Roma le Palestre della Salute. 

La prevenzione passa dal movimento. Le Palestre della Salute, dedicate all'esercizio fisico adattato e terapeutico a supporto delle persone con patologie croniche e condizioni di fragilità, rappresentano una vera infrastruttura sanitaria di prossimità. 

Insieme alla promozione del ciclismo urbano, integrano salute, sicurezza, sostenibilità ambientale e mobilità attiva, contribuendo a migliorare la qualità dello spazio pubblico e degli stili di vita. 

Una proposta concreta e innovativa che può diventare uno dei pilastri del programma per la Roma del futuro.