venerdì 24 aprile 2026

"Sport Bene Comune" fa tappa nel IV Municipio

Roma ha bisogno di gioco di squadra. 

Il 29 aprile mettiamo lo sport al centro, ma soprattutto mettiamo al centro le persone nel IV Municipio di Roma. 

“Sport Bene Comune” è l’occasione per costruire insieme una città più attiva, inclusiva e giusta. Non è un convegno: è un punto di partenza. 

Se hai idee, portale. 
Se hai energia, usala. 
Se vuoi cambiare qualcosa, questo è il momento.
 
📍 T4 Tennis Club – Viale Rousseau 80 
🕕 Ore 18:00 

Ci vediamo lì. In campo, non in tribuna.

giovedì 23 aprile 2026

L'Anello Azzurro, una ciclovia per collegare Roma a Torvaianica

Oggi a Palazzo Valentini, insieme a persone straordinarie, abbiamo acceso un faro sul futuro della mobilità sostenibile e dello sport urbano. 

Abbiamo presentato l’Anello Azzurro: una maxi ciclovia di oltre 50 km che collegherà Roma a Torvaianica, attraversando territori, storie e comunità. 

Non è solo un’infrastruttura. 
È un filo sottile che ricuce paesaggi, valorizza memorie e crea nuove connessioni tra le persone. 

Un progetto ambizioso, concreto, necessario. 
Roma ha bisogno di visione. E oggi ne abbiamo messa una sul tavolo.

mercoledì 22 aprile 2026

Roma 2027 torna a parlare di sport nel IV Municipio

Mercoledì 29 aprile alle ore 18:00 torniamo a parlare di sport, ci vediamo al T4 Tennis Club in Viale Rousseau 80 a Roma, nel IV Municipio, in periferia dove c’è più bisogno, accanto alle piccole associazioni sportive e nei luoghi che troppo spesso vengono lasciati soli. 

In questi mesi l’ascolto ha prodotto risultati concreti, le soluzioni ai problemi dell’associazionismo sportivo ci sono, ora serve la volontà di metterle in campo. 

Su questo ci mettiamo la faccia e l’impegno per costruire un programma serio e attuabile. Non si ferma la nostra corsa verso Roma 2027, lo facciamo per il bene comune.

martedì 21 aprile 2026

Sport acquatici: maggiori opportunità, più crescita

Se ti dicessero che non puoi correre in un parco o fare sport all’aria aperta perché una legge non ti riconosce, cosa penseresti? 
Eppure oggi, per molti sport acquatici, è esattamente così. 
Surf, SUP, canoa: discipline olimpiche che non possono essere praticate liberamente proprio negli spazi più adatti, il mare e la costa. 
Non solo. 
Le associazioni sportive che operano sull’acqua non hanno accesso reale agli spazi: o diventano imprese balneari, oppure devono chiedere “ospitalità” e pagare altri concessionari. Questo significa una sola cosa: meno opportunità per i giovani, meno accesso allo sport, meno crescita. 
Come può una ASD o una start-up sportiva programmare il futuro senza certezze? Senza spazi? Senza regole eque? 
Qui non è solo una questione di sport. È una questione di diritti. 

Noi stiamo lavorando per cambiare questo sistema: 
nel Piano di Utilizzazione degli Arenili e chiedendo norme chiare e giuste all'attuale amministrazioni e al Governo. 
Perché non esistono sport di serie A e sport di serie B. 
E i diritti non si mettono a bando.

lunedì 20 aprile 2026

Il mare di Roma un asset strategico

Roma guarda al mare con una visione nuova, concreta e ambiziosa. Ieri abbiamo chiuso un confronto importante su tre direttrici strategiche: 

REEF ARTIFICIALI INNOVATIVI Strumenti reali per contrastare l’erosione costiera e, allo stesso tempo, creare condizioni ideali per sport acquatici e attività subacquee. Difesa del territorio e valorizzazione: insieme, non in alternativa. 

NUOVO PIANO DI UTILIZZAZIONE DEGLI ARENILI (in fase di approvazione) Un passaggio chiave per organizzare meglio spiagge e specchi acquei, creando spazi dedicati allo sport con un modello allineato alle grandi città europee e internazionali. Più ordine, più opportunità, più qualità. 

SPORT INCLUSIVO Spiagge e mare come leva sociale: accessibilità, educazione, integrazione. Non è solo sport, è crescita per tutta la comunità. 

Portiamo avanti un’idea semplice: il mare di Roma deve diventare un asset strategico, non solo una cornice. Avanti, con visione e concretezza.

Lo sport come leva di crescita

Altro appuntamento rilevante, un passo concreto verso il bene comune. 
 
In Campidoglio, insieme a Roma Sport Week Race, all’Associazione Farnese, ad autorevoli rappresentanti della Sapienza Università di Roma, delle politiche per lo sport del Ministero della Difesa, dell’Università UniCamillus, dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e a numerose realtà di riferimento del mondo sportivo, abbiamo affrontato temi centrali: giovani, esperienze e il valore dello sport come leva di crescita. 
 
Il quadro è chiaro: nelle periferie romane c’è ancora troppa tensione. E quindi un bisogno reale, urgente. 
La risposta non può essere ambigua: serve un’offerta sportiva realmente pubblica, accessibile e inclusiva. 
Su questo dobbiamo continuare a spingere. Senza arretrare.