Eppure, quando si parla di sport in mare e sulle spiagge, a Roma ci troviamo ancora di fronte a situazioni paradossali: molte discipline non sono adeguatamente regolamentate e, in alcuni casi, rischiano di essere praticate al di fuori di un quadro normativo chiaro.
Il mare e le spiagge di Roma sono una risorsa straordinaria, da valorizzare attraverso lo sport, la tutela dell’ambiente e nuove opportunità per il territorio.
Vogliamo uno sport in mare libero, accessibile e senza privilegi. Chi pratica surf, diving e altre discipline acquatiche deve avere le stesse opportunità di chi pratica qualsiasi altro sport.
Nell’ultima legge regionale, il Lazio ha dimenticato questo mondo. Per questo ci prepariamo a presentare emendamenti per colmare questa lacuna e restituire spazio e dignità agli sportivi del mare. Per non parlare delle barriere in mare un tanto al chilo che impediscono la pratica di qualsiasi sport.
Le nostre proposte sono chiare:
1. Associazioni sportive indipendenti dalle concessioni balneari, per garantire autonomia e pari opportunità.
2. Più spazi per le associazioni sportive, anche sulle spiagge libere.
3. Ordinanze balneari chiare, per garantire sicurezza, accessibilità e regole certe per tutti.
4. Sperimentazione di reef artificiali per lo sport, per creare nuove opportunità per il surf e le altre discipline acquatiche, nel rispetto dell’ambiente.
5. Tutela ambientale, turismo sostenibile ed economia del mare, perché lo sport può diventare un motore di sviluppo per tutto il litorale romano.
Il nostro obiettivo è trasformare il litorale in una vera infrastruttura naturale per lo sport: un patrimonio comune capace di generare benessere, inclusione e sviluppo.
Perché non esistono sportivi di serie A e sportivi di serie B. E il mare non può essere un privilegio di pochi.