venerdì 24 luglio 2026

I numeri del fallimento parlano chiaro

Ci avevano promesso più sicurezza. La realtà racconta altro. 

Mentre riempiono i comizi di slogan, i cittadini fanno i conti ogni giorno con rapine, furti, scippi e una crescente percezione di insicurezza. E Roma non fa eccezione. 

La sicurezza non si costruisce i miliardi spesi per le armi e con gli annunci, ma con più forze dell'ordine nelle strade, una giustizia che funzioni, quartieri curati, illuminati e vissuti, servizi sociali, sport e opportunità per i giovani. 

Perché una città è davvero sicura quando le persone possono vivere senza paura, non quando qualcuno prova a convincerle che va tutto bene. 

I romani meritano fatti, non propaganda!

lunedì 20 luglio 2026

Ogni miliardo investito in armi è un miliardo sottratto allo Stato sociale

Oggi eravamo tutti ad Ostia per raccontare la verità. 
Ogni miliardo investito in armi è un miliardo sottratto allo Stato sociale. Meno sicurezza nelle scuole, meno forze dell’ordine nelle strade, meno sanità pubblica, meno servizi nei quartieri e meno luce nelle piazze.

mercoledì 15 luglio 2026

Sullo sport ripartiamo dalle periferie

Oggi l’ho ribadito a Quinta Frequenza su Radio Roma Sound. 

Per lo sport a Roma abbiamo avviato un percorso realmente partecipato, ripartendo dalle periferie e dalla riqualificazione urbana. Ci siamo confrontati con oltre 200 associazioni per costruire proposte concrete, tra cui il Fondo per il diritto allo sport, dedicato alle famiglie in difficoltà. 

Oggi Roma Capitale riesce a soddisfare solo una parte delle tantissime richieste di voucher sportivi. Eppure, garantire a un ragazzo la possibilità di fare sport significa offrirgli un'opportunità di crescita, inclusione e futuro, sottraendolo al rischio dell'emarginazione e della criminalità. Anche questa è sicurezza. 

Il Fondo è solo una delle tante proposte nate dall'ascolto di cittadini, associazioni e operatori del settore. Con Roma 2027 stiamo costruendo un programma ambizioso, condiviso e concreto, che punta a fare dello sport uno dei pilastri del futuro della nostra città.

lunedì 13 luglio 2026

Non servono più armi per rendere Roma più sicura

Cara Giorgia, i cittadini non ci chiedono più armi per rendere Roma più sicura. Una città diventa più sicura quando un ospedale funziona, un autobus arriva in orario, una scuola è aperta, una famiglia trova assistenza e un ragazzo possa fare sport anche se i suoi genitori non possono permetterselo. 

Non puoi intestarti il tema della sicurezza della nostra città e del Paese quando scegli di destinare miliardi per comprare armi invece che ai servizi essenziali. 

Una città è davvero più sicura quando nessun quartiere viene lasciato indietro. Il resto è solo propaganda.

mercoledì 8 luglio 2026

La guerra la paghi tu

La guerra la paghi tu: una verità chiara e tonda che il Governo si rifiuta di confessare agli italiani.  

L'enorme esborso per spese militari deciso da Meloni e soci ha un effetto devastante su tanti settori essenziali per la nostra vita, dalla sanità ai trasporti, sport, dall'ambiente alla cultura. Ricadute enormi di cui bisogna essere coscienti quando arriverà il momento di votare. 

Per questo il Movimento 5 Stelle ha organizzato un incontro a Ostia per spiegare da dove vengono tolti i soldi che la destra vuole spendere nelle armi. Appuntamento sabato 18 luglio, ore 19:00, in piazza Anco Marzio ad Ostia. 

Partecipare vuol dire essere informati e consapevoli delle scelte fatte da chi ci governa.

lunedì 6 luglio 2026

Roma 2027 è una nuova idea di città in cui lo sport diventa bene comune

Ci sono eventi costruiti a tavolino, dove basta una chiamata alle armi per riempire una sala. E poi ci sono quelli costruiti con il tempo, con l'ascolto, con il confronto e con il lavoro quotidiano. 

Sono passati 250 giorni dal primo tavolo di Roma 2027 – Lo Sport per il Bene Comune. In questi mesi abbiamo messo insieme un esercito buono, organizzato decine di incontri e ascoltato centinaia di associazioni sportive, atleti, tecnici, dirigenti, imprenditori e cittadini. 

Abbiamo scelto un'altra strada: partire da chi lo sport lo vive ogni giorno. Da chi lavora nelle periferie, da chi tiene aperta una piccola associazione tra mille difficoltà, da chi educa attraverso lo sport lontano dai riflettori. Fuori dai grandi eventi, oltre i grandi impianti finanziati dallo Stato, oltre il centro storico e lontano dai circoli più blasonati. 

Perché è lì che nasce il vero sport: quello che crea comunità, offre opportunità, educa, include e cambia davvero la vita delle persone. 

Ora ci prendiamo una breve pausa estiva ma continuiamo a lavorare. Sarà il momento di studiare, ordinare e trasformare in proposte concrete tutti i contributi raccolti. 

A settembre si riparte, con ancora più energia. Perché il 2027 non è un punto di arrivo. È l'inizio di una nuova idea di città, in cui lo sport smette di essere un privilegio e diventa finalmente un bene comune.