lunedì 20 aprile 2026

Il mare di Roma un asset strategico

Roma guarda al mare con una visione nuova, concreta e ambiziosa. Ieri abbiamo chiuso un confronto importante su tre direttrici strategiche: 

REEF ARTIFICIALI INNOVATIVI Strumenti reali per contrastare l’erosione costiera e, allo stesso tempo, creare condizioni ideali per sport acquatici e attività subacquee. Difesa del territorio e valorizzazione: insieme, non in alternativa. 

NUOVO PIANO DI UTILIZZAZIONE DEGLI ARENILI (in fase di approvazione) Un passaggio chiave per organizzare meglio spiagge e specchi acquei, creando spazi dedicati allo sport con un modello allineato alle grandi città europee e internazionali. Più ordine, più opportunità, più qualità. 

SPORT INCLUSIVO Spiagge e mare come leva sociale: accessibilità, educazione, integrazione. Non è solo sport, è crescita per tutta la comunità. 

Portiamo avanti un’idea semplice: il mare di Roma deve diventare un asset strategico, non solo una cornice. Avanti, con visione e concretezza.

Lo sport come leva di crescita

Altro appuntamento rilevante, un passo concreto verso il bene comune. 
 
In Campidoglio, insieme a Roma Sport Week Race, all’Associazione Farnese, ad autorevoli rappresentanti della Sapienza Università di Roma, delle politiche per lo sport del Ministero della Difesa, dell’Università UniCamillus, dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e a numerose realtà di riferimento del mondo sportivo, abbiamo affrontato temi centrali: giovani, esperienze e il valore dello sport come leva di crescita. 
 
Il quadro è chiaro: nelle periferie romane c’è ancora troppa tensione. E quindi un bisogno reale, urgente. 
La risposta non può essere ambigua: serve un’offerta sportiva realmente pubblica, accessibile e inclusiva. 
Su questo dobbiamo continuare a spingere. Senza arretrare.

giovedì 16 aprile 2026

Così fanno in tutto il mondo

Le spiagge non ci sono più e, da troppo tempo, sembrano latitare anche i cervelli chiamati a difenderle. 

Le metodologie finora sperimentate sul litorale di Roma per combattere l’erosione sono state uno spreco enorme di risorse pubbliche e hanno mostrato nel tempo tutti i loro limiti. Barriere frangiflutti e scogliere soffolte non hanno mai risolto davvero il problema, non hanno un valore turistico e, in più, impediscono la pratica degli sport acquatici. 

Non solo incidono sulla dinamica dei sedimenti, contribuendo spesso a trasferire il fenomeno erosivo da un tratto di costa all’altro, come più volte segnalato anche da alcuni balneari di Ostia, ma producono anche impatti evidenti sul paesaggio e sulla fruizione del mare, creando vere e proprie barriere. 

Il mare di Roma è invece una risorsa straordinaria, ancora troppo poco valorizzata. I reef artificiali, accompagnati da uno studio serio e approfondito, possono trasformare il litorale romano in un punto di riferimento nazionale e internazionale per gli sport acquatici, il turismo e la cultura del mare, nel pieno rispetto dell’ambiente e con nuove opportunità per il territorio e per i giovani. 

Non solo sport acquatici, ma anche immersioni, rigenerazione della fauna marina e valorizzazione dell’ecosistema costiero. 

Anche in Italia sono già state sperimentate modalità di difesa che non si limitano a pennelli e scogliere. È il caso di Ventimiglia, dove è stata realizzata una secca artificiale sommersa finalizzata a dissipare il moto ondoso, governare la dinamica dei sedimenti e creare onde utili allo sport. Un altro progetto pilota è previsto a Genova con opere di stabilizzazione della spiaggia. 

Questa è la nostra proposta e su questo stiamo lavorando!

mercoledì 15 aprile 2026

Il litorale di Roma un'infrastruttura naturale per lo sport

Ad Ostia il MoVimento 5 Stelle torna al centro del confronto sul futuro dello sport e dello spazio pubblico. Il 19 aprile alle ore 18:00 saremo sul litorale, insieme alle associazioni e agli sportivi del territorio, per parlare di mare, arenili e nuove opportunità per Roma. 

Il nostro obiettivo è chiaro: valorizzare il litorale di Roma come infrastruttura naturale per lo sport, l’aggregazione e lo sviluppo sociale. 

Parleremo di: 

• l'imminente approvazione del Piano di Utilizzazione degli Arenili di Roma, per creare spazi dedicati alle attività sportive sulle spiagge e negli specchi acquei, con un modello ispirato alle migliori esperienze delle grandi città europee e internazionali; 

• sport inclusivo sulle spiagge e in acqua, come straordinaria opportunità di crescita sociale, educativa e territoriale; 

• reef artificiali innovativi, utili sia a contrastare concretamente l’erosione costiera sia a garantire condizioni ideali per gli sport acquatici e subacquei. 

Il mare di Roma non può essere solo un confine: deve diventare una risorsa viva, accessibile e pubblica. 

Vi aspettiamo a La Casa Clandestina, sul lungomare di Ostia, in Via Alessandro Geraldini 12, per costruire insieme una nuova visione del nostro litorale.

Lo sport non è un privilegio, ma un diritto

Tutti parlano di sport inclusivo e universale, ma troppo spesso si mettono in campo soluzioni parziali, a metà: gocce d’acqua in un secchio già mezzo vuoto. 

Gli stanziamenti economici dei cosiddetti voucher sportivi, che finiscono per accontentare alcuni e lasciare altri con un pugno di mosche, non bastano. 

Lo abbiamo ribadito insieme a Giuseppe Conte nella nostra assemblea romana: vogliamo un vero fondo per il diritto allo sport che non lasci indietro nessuno. 

Vogliamo che tutti i ragazzi e tutte le ragazze in condizioni di svantaggio abbiano la possibilità concreta di praticare sport, perché lo sport non è un privilegio, ma un diritto.

lunedì 13 aprile 2026

Roma 2027: ambiente, patrimonio culturale, sicurezza

È il momento di accelerare! 

Abbiamo le idee migliori e possiamo fare in modo che contino davvero per la nostra città. 

Presentare il miglior programma per Roma significa dare risposte concrete alle piccole imprese, alle famiglie e ai nostri ragazzi, con lo sguardo rivolto a chi ha veramente bisogno. 

Preservare l’ambiente e il nostro patrimonio culturale. Rendere la città più sicura.