E a Roma è arrivato il momento di scegliere da che parte stare. Mai con il piattino in mano, ma con il peso che la nostra storia, le nostre battaglie e i nostri valori meritano.
Dobbiamo contare. E dobbiamo fare in modo che i principi del Movimento 5 Stelle siano parte integrante di un grande progetto progressista per Roma e per il Paese. Questo è il mio pensiero e credo di poterlo esprimere rivolgendomi alla mia comunità.
Perché Roma non si governa con la paura di chi potrebbe vincere. Non si costruisce un'alternativa agitando lo spauracchio che possa arrivare un Vannacci qualsiasi. Le persone non si convincono con la paura: si convincono con le idee, con la credibilità, con la coerenza e con una visione di futuro.
È questo il compito del Movimento 5 Stelle: portare il proprio peso politico, la propria identità e i propri valori dentro un progetto capace di cambiare davvero questa città e rimediare a ciò su cui non siamo stati mai d'accordo.
Se vogliamo guidare il cambiamento, dobbiamo avere l'ambizione di esserne protagonisti, non semplici spettatori. Perché chi rinuncia a incidere sulla storia finisce inevitabilmente per subirla.