lunedì 13 luglio 2026

Non servono più armi per rendere Roma più sicura

Cara Giorgia, i cittadini non ci chiedono più armi per rendere Roma più sicura. Una città diventa più sicura quando un ospedale funziona, un autobus arriva in orario, una scuola è aperta, una famiglia trova assistenza e un ragazzo possa fare sport anche se i suoi genitori non possono permetterselo. 

Non puoi intestarti il tema della sicurezza della nostra città e del Paese quando scegli di destinare miliardi per comprare armi invece che ai servizi essenziali. 

Una città è davvero più sicura quando nessun quartiere viene lasciato indietro. Il resto è solo propaganda.

mercoledì 8 luglio 2026

La guerra la paghi tu

La guerra la paghi tu: una verità chiara e tonda che il Governo si rifiuta di confessare agli italiani.  

L'enorme esborso per spese militari deciso da Meloni e soci ha un effetto devastante su tanti settori essenziali per la nostra vita, dalla sanità ai trasporti, sport, dall'ambiente alla cultura. Ricadute enormi di cui bisogna essere coscienti quando arriverà il momento di votare. 

Per questo il Movimento 5 Stelle ha organizzato un incontro a Ostia per spiegare da dove vengono tolti i soldi che la destra vuole spendere nelle armi. Appuntamento sabato 18 luglio, ore 19:00, in piazza Anco Marzio ad Ostia. 

Partecipare vuol dire essere informati e consapevoli delle scelte fatte da chi ci governa.

lunedì 6 luglio 2026

Roma 2027 è una nuova idea di città in cui lo sport diventa bene comune

Ci sono eventi costruiti a tavolino, dove basta una chiamata alle armi per riempire una sala. E poi ci sono quelli costruiti con il tempo, con l'ascolto, con il confronto e con il lavoro quotidiano. 

Sono passati 250 giorni dal primo tavolo di Roma 2027 – Lo Sport per il Bene Comune. In questi mesi abbiamo messo insieme un esercito buono, organizzato decine di incontri e ascoltato centinaia di associazioni sportive, atleti, tecnici, dirigenti, imprenditori e cittadini. 

Abbiamo scelto un'altra strada: partire da chi lo sport lo vive ogni giorno. Da chi lavora nelle periferie, da chi tiene aperta una piccola associazione tra mille difficoltà, da chi educa attraverso lo sport lontano dai riflettori. Fuori dai grandi eventi, oltre i grandi impianti finanziati dallo Stato, oltre il centro storico e lontano dai circoli più blasonati. 

Perché è lì che nasce il vero sport: quello che crea comunità, offre opportunità, educa, include e cambia davvero la vita delle persone. 

Ora ci prendiamo una breve pausa estiva ma continuiamo a lavorare. Sarà il momento di studiare, ordinare e trasformare in proposte concrete tutti i contributi raccolti. 

A settembre si riparte, con ancora più energia. Perché il 2027 non è un punto di arrivo. È l'inizio di una nuova idea di città, in cui lo sport smette di essere un privilegio e diventa finalmente un bene comune.

il diritto allo sport deve essere un pilastro del welfare di Roma

Sullo sport a Roma proponiamo una rivoluzione che cambia il paradigma delle politiche pubbliche. Per la prima volta affermiamo un principio semplice ma decisivo: lo sport è un diritto di cittadinanza e deve essere accessibile a chiunque, indipendentemente dalle proprie condizioni economiche. 

Per questo il Fondo per il Diritto allo Sport di Roma Capitale rappresenta la proposta più innovativa e ambiziosa mai avanzata per lo sport romano del 2027. 

Superiamo definitivamente la logica dei voucher occasionali e degli interventi frammentati, costruendo uno strumento strutturale che garantisca a bambine, bambini, ragazze e ragazzi la possibilità di praticare sport tutto l'anno. 

Investiamo nella realizzazione di nuovi impianti sportivi pubblici, riqualifichiamo quelli esistenti rendendoli pienamente accessibili a tutte le persone con disabilità, temporanee o permanenti, e utilizziamo finalmente le tecnologie digitali per semplificare le procedure amministrative e assicurare pagamenti rapidi e certi alle associazioni e alle imprese sportive. 

Non è una semplice riforma. È un cambio di visione: dallo sport considerato un costo allo sport riconosciuto come un investimento strategico per la salute, l'inclusione, l'educazione, la sicurezza e la crescita della comunità. 

Più che una rivoluzione, è la nascita di un nuovo modello di città, dove il diritto allo sport diventa un pilastro del welfare di Roma Capitale.

giovedì 2 luglio 2026

A Roma è arrivato il momento di scegliere da che parte stare

"L'indifferenza è il peso morto della storia." 

E a Roma è arrivato il momento di scegliere da che parte stare. Mai con il piattino in mano, ma con il peso che la nostra storia, le nostre battaglie e i nostri valori meritano. 

Dobbiamo contare. E dobbiamo fare in modo che i principi del Movimento 5 Stelle siano parte integrante di un grande progetto progressista per Roma e per il Paese. Questo è il mio pensiero e credo di poterlo esprimere rivolgendomi alla mia comunità. 

Perché Roma non si governa con la paura di chi potrebbe vincere. Non si costruisce un'alternativa agitando lo spauracchio che possa arrivare un Vannacci qualsiasi. Le persone non si convincono con la paura: si convincono con le idee, con la credibilità, con la coerenza e con una visione di futuro. 

È questo il compito del Movimento 5 Stelle: portare il proprio peso politico, la propria identità e i propri valori dentro un progetto capace di cambiare davvero questa città e rimediare a ciò su cui non siamo stati mai d'accordo. 

Se vogliamo guidare il cambiamento, dobbiamo avere l'ambizione di esserne protagonisti, non semplici spettatori. Perché chi rinuncia a incidere sulla storia finisce inevitabilmente per subirla.

venerdì 26 giugno 2026

Una rivoluzione attesa da anni: specchi acquei dedicati al sup, surf e kayak

"Specchi acquei dedicati." Tre parole dal valore enorme per chi pratica #SUP, #surf e #kayak da onda. 

Le abbiamo inserite, con un nostro emendamento, nel Regolamento del Piano di Utilizzazione degli Arenili di Roma. 

Significa contribuire a superare uno stallo che da anni penalizza discipline, alcune delle quali sono anche olimpiche. Si passa dal modello dei soli corridoi di lancio previsti dal Codice della navigazione, che impongono di praticare l'attività a circa 200 metri dalla riva, alla possibilità di individuare spazi dedicati proprio dove servono: in prossimità del bagnasciuga, dove le onde si formano e si infrangono. 

Per chi vive il mare non è un dettaglio tecnico. È un cambiamento concreto che rende finalmente possibile praticare questi sport in modo più sicuro, funzionale e coerente con le loro caratteristiche. 

Tre parole. Una piccola rivoluzione attesa da anni.