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mercoledì 25 agosto 2021

Ci abbiamo messo la faccia, ci hanno criticato ma alla fine ce l’abbiamo fatta

Quando abbiamo detto ‘nessuno deve rimanere indietro’ nella nostra città non erano solo parole e a dimostrarlo ora sono i fatti.

A Roma, per aiutare i cittadini in difficoltà, abbiamo aperto tre Mercati Sociali: veri e propri mercati della solidarietà, dove i più poveri con difficoltà economiche, stanno facendo la spesa gratuitamente. Un supermercato dove le cose hanno il prezzo della solidarietà. Le persone prendono generi di prima necessità dagli scaffali senza pagare un soldo. Nulla. 

Pasta, biscotti, farina, olio, sale, carne e legumi in scatola, prodotti per l’igiene e per i più piccoli: cose importanti che cambiano il modo di vivere la giornata e garantiscono dignità a una famiglia. I mercati sociali sono ad Ostia, a Primavalle, e nel quindicesimo municipio. Stiamo aiutando tante famiglie e continueremo a farlo. Vogliamo continuare questo lavoro aprendo altri mercati: uno in ogni municipio di Roma.

domenica 10 gennaio 2021

Il mercato sociale è una vera rivoluzione

Quando abbiamo pensato di istituire il primo ‘mercato sociale’ sapevamo che sarebbe stato un pezzo di cuore della città. Abbiamo scommesso sulla sensibilità dei romani e Roma ha vinto. E’ il primo esempio dove un’amministrazione entra in prima linea con una attività diretta di contrasto alla povertà; non credo ci siamo esperienze simili in tutto il paese. Guardate queste immagini; è la raccolta alimentare per i box dell'Appagliatore, nel Municipio X, e di San Romano, nel Municipio IV. 

Presto tutti i quartieri avranno un posto dove chi ha bisogno potrà fare la spesa gratis. Pensate, in un solo giorno, sono stati raccolti 3500 kg di alimenti nel decimo municipio e 2770 kg nel quarto per un totale di 6300 kg di generi e prodotti di prima necessità. Le persone hanno donato farina, sale, zucchero, pasta, biscotti, tonno, legumi e carne in scatola, ma anche prodotti per l’igiene e per i bambini. Andranno alle famiglie bisognose. Le più povere. 

Tutto andrà nei box all’interno dei mercati che abbiamo dedicato alle persone in difficoltà. Il mercato si rifornisce con queste iniziative e con acquisti diretti dell’amministrazione, all’interno lavorano dipendenti di Roma Capitale e tutto è seguito dai servizi sociali municipali. Dobbiamo ringraziare, inoltre, le Associazioni, la Protezione Civile e ai volontari che ci aiutano nella raccolta. Roma non dimentica chi da solo non ce la fa, adesso più che mai.

sabato 2 maggio 2020

Ad Ostia apre il primo Mercato Sociale di Roma Capitale

Apre il primo ‘supermercato che combatte la povertà’ di Roma Capitale dove chi ha bisogno potrà fare la spesa gratis.

Abbiamo riconosciuto il diritto al cibo a chi ha una permanenza di condizioni di povertà alimentare. La povertà è in continua crescita e un negozio di riferimento in cui distribuire le ‘Provviste di cittadinanza’, un posto speciale, pensato per chi non può permettersi di pagare la spesa, dopo e durante questa emergenza, è moralmente opportuno ed un vincolo a cui non si può rinunciare.

 La ‘Centrale Operativa della Solidarietà’ municipale in questi giorni ha aiutato migliaia di persone e ci siamo resi conto che quello che è successo detta le condizioni, vedi crescere il numero dei bisogni da soddisfare, giorno dopo giorno, e pensi che serve un patto con la gente, perché dove il sostegno diventa per alcuni un diritto e per altri un dovere, l’amministrazione ha un’opportunità. Il cliente del mercato dove si compra senza soldi riceve una tessera per pagare la spesa ma una volta finiti i punti a disposizione li può ricaricare tramite ore di volontariato, da prestare secondo le proprie possibilità, competenze e predisposizioni.

Il sostegno non dura per sempre. Stiamo parlando di un progetto di inclusione sociale e di sostegno alla povertà - quindi i punti che sostituiscono i soldi possono essere 'spesi' nelle strutture sempre e comunque - poi, se i partecipanti al progetto vogliono, possono prestare ore di lavoro socialmente utili alla comunità. Nessun obbligo. Tutto su base volontaria. Chi può e vuole oltre alle 5 ore settimanali di volontariato verrà accompagnato in un percorso formativo utile ad inserirsi nel mondo del lavoro. La persona o il nucleo familiare che rientrano in determinati parametri di reddito si portano a casa alcuni prodotti, ovviamente in modo morigerato e con alcuni vincoli.

I soldi finiscono la loro funzione e un pacco di pasta vale un punto, la marmellata cinque, il sapone sei e i pannolini uno. Più la ‘provvista di cittadinanza’ è necessaria e meno per il mercato ha valore. Stai pensando che abbiamo creato un mondo al contrario? E’ possibile.

Sarà una rete solidale composta dalle eccedenze della grande distribuzione, da piccoli commercianti, da Roma Capitale e dal recupero degli sprechi alimentari. Raggiungerà anche i cosidetti invisibili tramite le parrocchie del quartiere. Per ospitare tutto questo abbiamo messo a disposizione tre negozi all’interno del mercato rionale di via dell’Appagliatore che saranno aperti durante l’orario di esercizio. Non potevamo aspettare un giorno di più.

Qualcosa sta cambiando e noi non ci siamo mai tirati indietro davanti alle nostre responsabilità.