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lunedì 17 febbraio 2025

Sempre più giovani dipendono dal gioco d'azzardo

Non si introduce nessuna nuova tassazione sugli extraprofitti di banche, aziende energetiche, farmaceutiche. Non si è deciso nemmeno di tassare maggiormente le grandi rendite e le transazioni finanziarie. Per fare cassa, piuttosto, lo Stato ha pensato bene di dare il via libera ad una serie di norme che sdoganano il gioco d’azzardo introducendo una tassa sulla povertà. 

Oggi leggiamo che in 14 giorni due minorenni sono stati trovati nelle sale slot di Roma. E chissà quanti non sono stati accertati. Abbiamo davanti una generazione ad alto rischio dipendenza da gioco d'azzardo. E al governo abbiamo una destra storicamente nota per aver liberalizzato le pubblicità dei casinò online. 

Meloni inverta la rotta e Gualtieri faccia tutto ciò che è in suo potere per scongiurare quella che rischia di essere la piaga sociale del prossimo futuro, promuovendo valori più sani come la responsabilità, il risparmio e il lavoro. Bisogna portare in Assemblea un nuovo regolamento di Roma Capitale più stringente, per mettere i bastoni tra le ruote di questa macchina infernale.

martedì 8 novembre 2016

Roma dichiara guerra al gioco d’azzardo #RomaNoSlot

Il nuovo regolamento sulle sale slot a Roma riguarderà tutto il territorio della città. La distanza di 500 metri dai luoghi sensibili è prevista in tutti i municipi. Il divieto di slot-machine nel centro storico è un’ulteriore novità introdotta a tutela del decoro di un’area che, ricordo, è considerata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Ma lo stesso divieto varrà in tutte le altre zone pedonali della città, anche in quelle che realizzeremo finalmente nelle periferie per favorire la ricostruzione del tessuto sociale. Fa piacere constatare che i "professionisti del benaltrismo" che negli ultimi 20 anni hanno trasformato la Tiburtina in una sorta di Las Vegas del gioco d'azzardo oggi si siano ricordati dell'esistenza delle periferie. Stiano tranquilli: stiamo già lavorando per renderle protagoniste e restituire loro la vivibilità che i cittadini meritano. Con noi nessuno resta indietro. Gli altri hanno perso, ancora una volta, l’occasione per tacere.

domenica 22 maggio 2016

Il Movimento 5 Stelle a Roma dichiara guerra al gioco d'azzardo

I numeri che accompagnano il gioco d’azzardo a Roma svelano che è un’abitudine alla quale molte persone non sono capaci a rinunciare, nonostante la crisi economica. Considerando i meccanismi economici sottostanti la potremmo definire “L’unica tassa che gli italiani pagano volentieri”.

A Roma si stima ci sia una slot machine ogni 150 abitanti, ed è dimostrato che si gioca di più, dove le occasioni per poterlo fare sono più diffuse. Il gioco d’azzardo di massa produce disvalori e dipendenze, vere e proprie diseconomie. Chiudono le attività produttive a conduzione familiare e aprono sale slot da un giorno all'altro.

Puntiamo dunque alle scelte virtuose che premiano chi non installa queste macchine infernali. L’obbiettivo è quello di sottolineare che il gioco d’azzardo, pur definendosi con lo stesso termine, è un gioco che ha perso le caratteristiche “positive” delle attività ludiche con le quali siamo cresciuti: produce emarginazione e distrugge la creatività. Il Movimento 5 Stelle a Roma sarà in prima linea contro il gioco d'azzardo proteggendo i cittadini e aiutando chi soffre per le disattenzioni delle vecchie amministrazioni. Ci potete contare!