Visualizzazione post con etichetta Calenda. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Calenda. Mostra tutti i post

domenica 1 maggio 2022

Una proposta ridicola: non altro niente altro da fare

La proposta dei calendiani e di Forza Italia di sostituire la dicitura 'Roma Capitale' con 'Roma' è indice dell'assoluto mancanza di idee e di spirito costruttivo di queste due forze politiche. 

E' incredibile come questi 'pseudo-politici', invece di preoccuparsi per una città che versa in condizioni disastrose a causa di un'Amministrazione impreparata e incompetente, convoglino le proprie attenzioni su delle mere questioni di forma che, nella vita quotidiana di un cittadino, hanno poca o nulla rilevanza. Invece di concentrarsi su queste frivolezze, calendiani e forzisti pensino a svolgere al meglio l'incarico per cui sono stati eletti e facciano finalmente qualcosa di concreto per la città e per i cittadini di Roma.

domenica 26 dicembre 2021

Calenda prende i voti e scappa!

A certi personaggi che prendono per i fondelli i cittadini andrebbe vietata la candidatura per legge. Ci vorrebbe una norma che ne elimini il nome dal gruppo eletto in Campidoglio, o che almeno gli rifili una multa molto salata. 

E farebbero bene i consiglieri eletti con Carletto a fargli causa per il pacco che gli ha tirato: le sue dimissioni sono una vergogna che pesa su Roma e su duecentomila romani.

 

sabato 23 ottobre 2021

Calenda si dimette da Consigliere Capitolino

Abbiamo scoperto che non era amore ma psicosi; l'unica attrazione che c'era era quella per la poltrona. Arrivano le sue dimissioni da Consigliere Capitolino direttamente dal suo attico ai Parioli. 

In fondo se non c'è nessuna forma di ricompensa meglio tenersi i soldi da parlamentare europeo. E 'sti cazzi di Roma. Troppo faticoso. Poco pagato. Chissà cosa ne pensano i 200.000 cittadini romani che lo hanno votato. Chissà. Chissà. Chissà.

giovedì 21 ottobre 2021

Vediamo se amano Roma veramente

Per tutta la campagna elettorale Simonetta Matone, Enrico Michetti e Carlo Calenda, ci hanno detto che amano Roma. Bene! ora hanno la possibilità di dimostrarlo con i fatti visto che sono stati eletti dai romani. 

Io mi aspetto che vengano in aula e nelle commissioni per i prossimi cinque anni. Al contrario ho l’impressione che l’amore di cui hanno parlato in campagna elettorale si ferma al fatto che non avranno i posti tanto ambiti, dunque a loro di onorare il ruolo di Consigliere di Roma Capitale non gli interessa, come non gli importa nulla di lavorare per i romani; un po’ come ai loro partiti. Spero di sbagliarmi! Voi che ne pensate?

giovedì 19 agosto 2021

Il ministro che ha fatto fallire le migliori aziende

Il prelievo forzoso dai conti correnti, una legge elettorale indecente, precariato e licenziamenti, Carlo Calenda abbiamo imparato a conoscerlo molto bene negli ultimi tempi. Il ministro che ha fatto fallire le migliori aziende e che non ha dato un becco di un quattrino a Roma. L’amichetto di Matteo Renzi, un altro devastatore seriale. La nostra città non merita questi personaggi, nulla di personale ma i risultati parlano chiaro e dicono che lui è una catastrofe vivente. 

Ricordatevelo perché abbiamo la possibilità di mandarli a spasso tramite il voto nell’urna. Quando andremo a votare non dimentichiamoci dei disastri che hanno provocato, anche sulla pelle dei romani.

sabato 17 febbraio 2018

Calenda il ministro che fa campagna elettorale sulla pelle dei romani

Qualcuno del suo partito dovrebbe dirgli di non fare campagna elettorale sulla pelle dei Romani. Un ministro con il record di fallimenti che parla solo di Roma e punta il dito continuamente contro la nostra amministrazione non è credibile.

Vuole forse nascondere qualcosa? Trattare i cittadini in questo modo, sventolando miliardi inesistenti, è deprimente. Fare promesse per raccogliere qualche voto è imperdonabile. Calenda la smetta!



Il ministro con più fallimenti alle spalle continua ad aprire bocca. Punta il dito contro l'amministrazione di Roma e fa campagna elettorale sulla pelle dei cittadini romani. L’unico che non conosce l’aritmetica è proprio Calenda.

I suoi numeri parlano chiaro: i fallimenti nella gestione delle crisi Ilva, Alitalia, Fincantieri-Stx, Embraco, Almaviva. Ed ha anche la faccia tosta di parlare. Andasse a parlare di matematica con i dipendenti di tutte queste aziende.