Tutti parlano di sport inclusivo e universale, ma troppo spesso si mettono in campo soluzioni parziali, a metà: gocce d’acqua in un secchio già mezzo vuoto.
Gli stanziamenti economici dei cosiddetti voucher sportivi, che finiscono per accontentare alcuni e lasciare altri con un pugno di mosche, non bastano.
Lo abbiamo ribadito insieme a Giuseppe Conte nella nostra assemblea romana: vogliamo un vero fondo per il diritto allo sport che non lasci indietro nessuno.
Vogliamo che tutti i ragazzi e tutte le ragazze in condizioni di svantaggio abbiano la possibilità concreta di praticare sport, perché lo sport non è un privilegio, ma un diritto.
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