venerdì 11 settembre 2026

Lo sport tra pubblico e privato

Ieri, dopo una breve pausa, sono tornato a parlare di sport, nella splendida cornice di Palazzo Valentini, insieme a Feder Terziario. 

Ho incontrato imprese e associazioni e ho voluto ribadire un concetto semplice: le imprese private possono e devono essere compagni di viaggio dell’Amministrazione pubblica. 

Sempre con una condizione chiara: perseguire l’interesse pubblico. In questa prospettiva, il contributo delle imprese, delle associazioni e del mondo produttivo è fondamentale per costruire una città più moderna, inclusiva e capace di valorizzare lo sport come strumento di crescita sociale. 

Ho raccontato quello che stiamo facendo, i risultati che abbiamo già iniziato a raggiungere e le linee del programma che intendiamo portare avanti verso il 2027. 

Ma c’è una priorità che viene prima di tutte le altre: sterzare con decisione verso le periferie e verso le fasce più fragili della città. 

Perché lo sport non può essere un privilegio per pochi. Deve essere un diritto accessibile a tutti, soprattutto dove le opportunità sono minori e dove un campo, una palestra, una tavola o una pista possono diventare strumenti concreti di inclusione, aggregazione e futuro. 

È questa la direzione che dobbiamo seguire: pubblico e privato insieme, con un unico obiettivo: il bene della città e delle persone.

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