Ho presentato otto delibere per dare forza al cambiamento e costruire un programma immediatamente attuabile dal 2027. Non una semplice dichiarazione di intenti o qualcosa scritto le ultime settimane prima di una campagna elettorale, ma un primo impianto di governo dello sport della Roma dei prossimi anni.
Il principio che le unisce è semplice: lo sport deve essere un diritto e una politica pubblica, non un servizio accessibile soltanto a chi può permetterselo.
Un progetto progressista per Roma deve partire dalle periferie, dai quartieri più fragili e dalle persone che hanno meno opportunità, utilizzando lo sport come strumento di inclusione, salute, formazione, socialità e sicurezza.
Per questo mettiamo al centro il Fondo per il Diritto allo Sport, insieme a una nuova politica per gli impianti pubblici, lo sport nelle scuole, le palestre della salute, il ciclismo urbano, gli e-sport, l'intelligenza artificiale, la rigenerazione degli spazi degradati, la sicurezza della città, lo sport in mare e sulle spiagge.
Le otto delibere rappresentano quindi otto primi atti concreti di una visione più ampia: costruire una Roma nella quale ogni bambina e ogni bambino, ogni giovane, ogni anziano e ogni persona con disabilità possa fare attività sportiva, indipendentemente dal quartiere in cui vive o dalle condizioni economiche della propria famiglia.
Soprattutto, vogliamo riconoscere e valorizzare il ruolo delle tantissime associazioni sportive che ogni giorno tengono insieme le nostre comunità.
Otto delibere per cominciare a cambiare lo sport. Un programma per cambiare Roma.
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