Aprire gli impianti sportivi e diffondere la pratica sportiva vuol dire creare presenza quotidiana, relazioni reali e responsabilità condivisa. È questo che deve fare un’amministrazione pubblica.
Dobbiamo iniziare a capire che lo sport non è solo benessere: è infrastruttura sociale.
Gli impianti sportivi attivi diventano presidi naturali di legalità, luoghi di aggregazione e inclusione, soprattutto nelle aree più fragili della città.
Il risultato è semplice: più persone, più vita, meno degrado.
Si parla troppo spesso di sicurezza in modo strumentale, mettendo al centro solo la repressione. Ma le soluzioni vere stanno altrove.
Investire nello sport significa proteggere i quartieri.
La sicurezza non è solo controllo: è una comunità che funziona.
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