La cosa più bella? Un evento completamente gratuito. Ed è proprio questa la direzione giusta. Perché oggi c’è un enorme bisogno di avvicinare allo sport tanti giovani e tante famiglie che spesso non possono permettersi corsi, attività o strutture sportive.
Lo sport non deve essere un privilegio. Deve essere un diritto accessibile a tutti. Significa creare comunità, togliere ragazzi dalla strada, costruire benessere e occasioni sane di crescita e condivisione.
Per questo iniziative come questa vanno sostenute e moltiplicate in tutta la città. Complimenti agli organizzatori e a tutte le realtà coinvolte per aver costruito un evento aperto, inclusivo e popolare.
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