lunedì 18 maggio 2015

Con Alemanno si credeva di aver toccato il fondo. Il fondo è ora.




Posted by Paolo Ferrara M5S on Lunedì 18 maggio 2015
La raccolta dei rifiuti è affidata alla casualità nei nostri quartieri, il verde tappezzato di sporcizia, i parchi degradati, le strade sono percorsi di guerra e altro ancora. È così dappertutto. Questo è il municipio oggi. Mentre il sindaco si vanta del nulla o di quello che dovrebbe essere l’ordinario, si evidenzia il suo precedente immobilismo, si consacra la sconfitta del suo partito a Ostia. Il partito democratico che mentre Salvatore Buzzi prendeva gli appalti sulle spiagge del litorale, definiva il suo lavoro con la parola “normalizzazione” in questi giorni enfatizza ciò dovrebbe essere normale. Questo mi spaventa. Legalità, sicurezza e impegno civile possono essere belle parole o stile di vita quotidiano e per questo le regole non bastano. Le regole funzionano quando incontrano coscienze critiche, responsabili, capaci di distinguere, di scegliere, di essere coerenti con quelle scelte. Il rapporto con le regole non può essere solo di adattamento, tanto meno di convenienza. La qualità della vita delle persone va comunque a rotoli. Con Alemanno si credeva di aver toccato il fondo. Il fondo è ora.
Per fare bene nel nostro municipio occorrono tre cose: devi conoscere il territorio, capire i tuoi concittadini, amare i quartieri; Commissario e Sindaco non sembrano corrispondere ad alcuno di questi requisiti e sono l’emblema più evidente della crisi della politica cittadina, che tenta di affrontare i problemi, cercando di dissimularli. Poi la coppia Orfini, Esposito, che riserva i giudizi più ingenerosi verso il ‪#‎M5S‬, gli unici non coinvolti dall’inchiesta Mafia Capitale, lasciando presagire un vero e proprio "patto", sulla falsariga del governo Renzi, esportabile anche nell’aula Giulio Cesare. Legalità e trasparenza devono essere compiti della politica eletta democraticamente, qui invece fa tutto un nominato, senza organi di garanzia municipali, senza opposizione o controllo dei cittadini. Un sindaco costretto alla restrizione della democrazia per colpa del suo stesso partito, incappato in‪#‎MafiaCapitale‬ non è un eroe, ma qualcuno a cui inviare una lettera di licenziamento, senza buonuscita. In un paese normale chi fallisce riempie gli scatoloni e si cerca un altro lavoro.