mercoledì 25 maggio 2016

Aiutare la piccola e media impresa, basta centri commerciali

Non possiamo misurare lo sviluppo commerciale del futuro solo con i metri quadrati delle superfici, realizzate in rapporto ai cittadini, dobbiamo cambiare prospettiva, e creare un nuovo modello applicativo, ovverosia, sviluppare le superfici di vendita che effettivamente servono, rispetto ai reali consumi.

Se ci poniamo in quest’ottica di programmazione ci accorgeremo che le aree destinate al commercio romano, sono più che sufficienti a soddisfare la domanda di consumo, in un mercato, che oggi risente della forte pressione fiscale che la politica amministrativa degli ultimi anni, ha contribuito ad aumentare. In alcuni municipi ad esempio ci sono più di 9000 le famiglie che vivono attraverso la piccola e media impresa, e la conseguenza di questa deregulation nella Grande Distribuzione, che conta su consistenti risorse di mezzi e personale, sta di fatto facendo soccombere molte delle attività locali, mettendo in difficoltà diversi nuclei familiari operanti nel settore. Per fare tutto ciò bisogna avere le mani libere e noi le abbiamo.



Noi a differenza del PD e della Destra, in assemblea capitolina, non abbiamo mai votato delibere sul cemento e sui centri commerciali, per questo il Movimento 5 Stelle metterà al centro della sua azione politica una programmazione urbanistica commerciale, realmente sostenibile con le esigenze economiche del territorio e soprattutto, cercherà di proporre un modello di sviluppo del mercato, che garantisca diritti e principi sulla base delle pari opportunità .