Perché poi alla fine non è solo competizione o tempo libero: è uno strumento concreto di rigenerazione sociale e sicurezza nei territori urbani, specie ai margini della città. Nel nostro programma Roma 2027 lo sport è declinato anche come “Sport e Periferie”, ponendo l’accento sulla centralità dell’accesso allo sport diffuso come diritto e volano per lo sviluppo locale.
Lo sport rafforza la sicurezza nelle nostre città perché diventa un presidio sociale naturale, anche come deterrente dei crimini. Strade e impianti sportivi frequentati significano più persone presenti, più “occhi” sui quartieri e più interazioni positive — fattori che scoraggiano comportamenti antisociali.
Partecipare ad attività sportive promuove relazioni tra residenti di diversa età, genere e cultura; abbassa barriere sociali, costruisce senso di comunità e fiducia reciproca, elementi chiave per quartieri più sicuri.
E alla fine, cosa non da poco, offrire percorsi sportivi strutturati permette di agganciare i giovani in attività positive anziché lasciarli senza aggregazione o per strada. Questo impatta direttamente sui fattori che favoriscono devianza e microcriminalità. Per possiamo dire ad alta voce: Sport è sicurezza!
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