mercoledì 8 ottobre 2014

Antenne: Contro gli oligopoli mettiamo le comunità al centro dell'azione del municipio


Ieri in COMMISSIONE AMBIENTE si è trattato ancora una volta del regolamento comunale per il posizionamento delle antenne di telefonia mobile. Partendo dal presupposto che la legge Gasparri è una PORCATA (questo è il vero problema) mi sono permesso di suggerire un tema dal basso, ovvero, supportare la creazione di reti dove sono le comunità al centro dell'azione e non GLI OLIGOPOLI in cerca di PROFITTI. Se i gestori delle telecomunicazioni mobili non faranno di tutto per sabotarla, se la politica non farà leggi e regolamenti che si potrebbero mettere di traverso, entro la fine dell’anno ci potrebbe essere una piccola RIVOLUZIONE TELEFONICA. Si potrà parlare senza SIM con un sistema di reti temporanee a maglia – Wireless Mesh Network – per consentire la comunicazione tra uno smartphone e l’altro. Una rete tra due dispositivi mobili vicini (in un raggio di qualche centinaio di metri). Se invece l’interlocutore è più lontano, il segnale viene ritrasmesso di Mesh in Mesh. Ogni dispositivo si trasforma automaticamente in router temporaneo, senza che l’utente debba intervenire in qualche modo. Le reti si formano e si smontano, senza bisogno di RIPETITORI FISSI. Per ciò che riguarda la banda larga (Internet) questa è già una realtà, ora si tratta di accompagnare e non affondare le idee che a volte sono più forti dello speculatore di turno. Da qualche parte bisogna cominciare e spero che noi lo faremo proprio da questo municipio. http://www.servalproject.org/

4 commenti:

  1. Semplicemente fantastico.

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  2. ma non inquina di più?

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  3. Sai cosa succederà che la politica quella unica tra pd e pdl fermerà tutto per favorire le lobby

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