sabato 18 ottobre 2014

Non hanno coraggio e sono legati mani e piedi ai costruttori

La sorgente dei problemi di natura idraulica che affliggono il Municipio è l’assenza di un Piano di Assetto Idrogeologico (P.A.I.). Uno strumento pianificatorio dei Piani di Bacino è stato introdotto nel nostro ordinamento con la legge n. 183/89 (in particolare agli art. 17-18) e che successivamente, il legislatore è intervenuto a precisare che il piano di bacino può essere redatto per stralci relativi a settori funzionali e/o relativi a sottobacini. L’autorità competente per la definizione del Piano di Assetto Idrogeologico (P.A.I.) sul territorio del Comune di Roma è l’Autorità di Bacino del Fiume Tevere, che è incaricata di eseguire una pianificazione per stralci territoriali-funzionali, in modo da riuscire ad ottenere un più dettagliato e omogeneo inquadramento delle tematiche idrauliche. Questo strumento normativo, seppur possa sembrare un qualcosa di poco pratico, è un dispositivo importante, per non dire fondamentale nella gestione delle alluvioni durante le emergenze e soprattutto nella pianificazione e programmazione di interventi preventivi, che permettano di mitigare il rischio idraulico. Noi abbiamo protocollato un documento da mesi per far esprimere il consiglio su questa linea di indirizzo, ma naturalmente rimane scomodo alla maggioranza che fa finta non vederlo. La prova è giunta durante la fase di calendarizzazione del prossimo consiglio straordinario sul dissesto idrogeologico, nel momento in cui abbiamo chiesto di unificare il nostro documento con quello dei Comitati che oggi occupano il municipio per chiedere interventi concreti. Un NO secco è arrivato dal Capogruppo del partito democratico e nessun supporto è arrivato da sinistra ecologia e libertà. Oggi si continua a costruire andando in deroga alla mancanza di questo strumento che se approvato fermerebbe la cementificazione del territorio. Gli interventi promessi, sempre se arriveranno saranno utili a tamponare ma non a risolvere il problema che prima o poi ritornerà sulle pelle e nelle tasche della comunità. NON LO VOGLIONO PER NON DELUDERE I COSTRUTTORI.

I lavori svolti per presentare il documento