giovedì 26 marzo 2015

I pescatori di Ostia sul piede di guerra

Il BORGO DEI PESCATORI dovrebbe essere una risorsa per la comunità di Ostia, ma soprattutto per Roma. In questi anni destra e sinistra ne hanno combinate di tutti i colori, dal costruire palazzine fuori dal contesto, accanto alla piccola piazza pedonalizzata, all'acquisto di draghe inutili per il problema dell'insabbiamento del canale oggi abbandonate e ridotte a ferro vecchio. Le somme urgenze non sono mai mancate e una vera RISOLUZIONE DEL PROBLEMA non c'è mai stata. I PESCATORI rappresentano un tessuto produttivo caratteristico che va aiutato e tutelato, specialmente in un momento di grave crisi economica. Dunque, protesta legittima quella di oggi che chiede il rispetto della dignità del lavoro e la conservazione della storia di un territorio. La spiaggia accanto al canale con tanto di banchina, dove sussiste il divieto di balneazione, potrebbe essere LA SPIAGGIA DEI PESCATORI, dove aprire una scuola della professione, un circolo ittico è un'attività produttiva che, nell'ambito della pesca, sia sportiva che commerciale, possa essere opportunità lavorativa, di svago nonché utile a trasferire l'esperienza e le competenze dei pescatori. Il MUNICIPIO potrebbe essere con le cooperative dei PESCATORI promotore di un progetto sulla spiaggia che preveda l'annuale dragaggio del canale per chiudere finalmente il cerchio e dare risposte vere, ma qui le spiagge se le litigano pensando ai soli interessi personali e di partito.