martedì 29 maggio 2018

Io sto con gli italiani

Tali e quali al buffone di Firenze. Ve li ricordate quelli del Pd? Mentre con una mano si tenevano la guancia dopo lo schiaffo ricevuto dagli italiani con il referendum, con l'altra regalavano soldi alle banche amiche. Miliardi di euro.

Una opposizione vuota e inconsistente che espone striscioni che parlano di democrazia quando la democrazia l'hanno sempre usata come carta igienica. Si dovrebbero solo vergognare! Il Pd del Campidoglio è succube di Renzi e, come lui, schiavo di Bruxelles. 

Li aspetto in consiglio vestiti da camerieri, camerieri che tutelano i poteri forti, i burocrati europei, la finanza distorta che mette il cappio al collo degli italiani. Amici della Merkel non del popolo italiano.


Voglio spiegare al Pd che questo colpo di coda che improvvisamente li risveglia e li esalta non rappresenta altro che l’ultimo guizzo di vita politica prima della loro scomparsa definitiva. Lo capiranno appena torneremo al voto.

 La sovranità appartiene al popolo. 

Esultano e inneggiano alla costituzione dopo che per anni l’hanno usata come carta igienica. Quella dello spaccone di Firenze è una vittoria di Pirro che ben presto si trasformerà in tragedia quando a ottobre, il voto, sancirà la scomparsa politica del partito democratico che poi è già in stato di avanzamento.

Non ci siamo mai arresi e abbiamo la fortuna che per questa nuova campagna elettorale le orecchie e gli occhi degli italiani sapranno ascoltare e vedere la verità che gli è stata sempre nascosta. La divisione è netta: da una parte noi uomini liberi dall’altra i camerieri di Bruxelles.

Noi non ci fermiamo.