Altro appuntamento rilevante, un passo concreto verso il bene comune.
In Campidoglio, insieme a Roma Sport Week Race, all’Associazione Farnese, ad autorevoli rappresentanti della Sapienza Università di Roma, delle politiche per lo sport del Ministero della Difesa, dell’Università UniCamillus, dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e a numerose realtà di riferimento del mondo sportivo, abbiamo affrontato temi centrali: giovani, esperienze e il valore dello sport come leva di crescita.
Il quadro è chiaro: nelle periferie romane c’è ancora troppa tensione. E quindi un bisogno reale, urgente.
La risposta non può essere ambigua: serve un’offerta sportiva realmente pubblica, accessibile e inclusiva.
Su questo dobbiamo continuare a spingere. Senza arretrare.
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