lunedì 5 gennaio 2026

Vogliamo le palestre della salute a Roma

Muoversi è una terapia.
Da oltre vent’anni in Italia parliamo di esercizio terapeutico e oggi il consenso scientifico è netto L’attività fisica è una terapia non farmacologica a tutti gli effetti: Non fa miracoli ma riduce le malattie abbassa i costi sanitari e migliora in modo concreto la qualità della vita. 

I benefici aumentano quando il movimento si integra con una buona alimentazione mobilità attiva gestione dello stress e benessere mentale. Qui si apre il vero capitolo della salute pubblica. È rivolta a chi ha patologie croniche non trasmissibili a chi è a rischio e può prevenirle e a chi ha patologie autoimmuni ed è invitato a fare attività fisica ma non sa come e dove. 

È un approccio a 360 gradi che riguarda anche fragilità sociali quadri psicologici delicati anziani isolamento e fragilità motorie. Sport e attività fisica migliorano la vita e diventano una piattaforma naturale di inclusione e collaborazione con il terzo settore e le imprese sociali. 

Un ecosistema che genera salute coesione sociale valore economico. La leva più semplice più economica e più immediata che abbiamo. 

Impianti inclusivi

Il tuo quartiere è degradato? 
Non è una domanda retorica, è una chiamata all’azione. 

Nel video racconto una situazione che tanti cittadini vivono ogni giorno: spazi abbandonati, servizi carenti, sicurezza percepita sotto zero. Sono convinto che si sta facendo molto a Roma ma serve qualcosa di più. 

Il degrado non nasce da solo: non si risolve con i post indignati. 
Servono scelte, presenza sul territorio e responsabilità politica. Io ci metto la faccia. Facciamo la nostra parte.

Guarda il video, commenta e dimmi cosa non funziona nel tuo quartiere. Perché le città non si amministrano da lontano.

lunedì 22 dicembre 2025

Insieme costruiamo il futuro di Roma

Siamo partiti con il piede giusto e i risultati si vedono. 
Lo sport ce lo insegna: la forza è nella squadra, nella passione e nelle persone. 

Un grazie sincero ai Delegati municipali, vero motore di questo progetto: senza di voi, nulla di tutto questo sarebbe possibile. 
Insieme siamo più forti. Uniti vinciamo.

venerdì 19 dicembre 2025

I voucher vanno superati, serve un Fondo per il Diritto allo Sport

La verità è che a Roma i voucher per lo sport non possono essere considerati una soluzione sistemica: fanno molto ma non abbastanza. Al momento questa soluzione riesce a far fronte a meno del 15% delle richieste provenienti dalle famiglie in difficoltà. 

Eppure l’inserimento dello sport in Costituzione ha reso esplicito che la pratica sportiva è un diritto sociale fondamentale. 

Invece oggi nella Capitale lo sport non è un diritto, dato che non viene garantita accessibilità universale per bambini, adolescenti e persone a basso reddito. Per questo abbiamo cominciato un percorso in tutti i municipi di Roma per lavorare alla proposta di istituire il 'Fondo per il Diritto allo Sport di Roma Capitale', che elimina le più rilevanti barriere economiche di accesso per le fasce maggiormente vulnerabili. 

Il sistema di individuazione dei beneficiari, basato sui dati ISEE, sarà automatico e accurato. Inoltre lo stesso Fondo darà diritto ad avere gratuitamente il certificato medico per attività sportiva non agonistica, eliminando un ulteriore ostacolo alla pratica. Questa è una delle tante proposte che abbiamo in cantiere. Se vogliamo che lo sport sia davvero un diritto, dobbiamo rimuovere i costi che ne impediscono l’esercizio: per questo il modello dei voucher va superato. 

martedì 16 dicembre 2025

Accanto agli sport tradizionali nelle scuole anche le discipline emergenti

Se è vero che a scuola oggi si fa poco sport, è altrettanto vero che è proprio a scuola che nascono e si formano abitudini, passioni e stili di vita che durano nel tempo. Allora cambiamola, questa cosa. 

La scuola è il primo luogo dove si costruisce il futuro dei nostri ragazzi. 
Ed è lì che dobbiamo intervenire, con una visione aggiornata e concreta. 

Accanto agli sport tradizionali, portare discipline emergenti e urbane nelle scuole significa parlare il linguaggio delle nuove generazioni. Non è una provocazione: è una strategia. 

Questi sport coinvolgono ragazze e ragazzi che spesso non si riconoscono nelle discipline classiche, allargando la platea dei praticanti e rendendo lo sport più inclusivo, accessibile e diffuso. Non è concorrenza, è sinergia. 

Le nuove discipline avvicinano i giovani allo sport, generano curiosità, aumentano l’accesso e, alla fine, rafforzano anche le attività tradizionali. 

Se uno studente entra a scuola per provare lo skate, ballare la breakdance e poi si avvicina all’atletica o alla pallavolo, abbiamo vinto due volte.

lunedì 15 dicembre 2025

Parte un percorso dedicato al valore dello sport nella nostra città

Lo sport per il bene comune. Mercoledì 17 dicembre – ore 17.30 
Fly Decó Hotel – Lungomare Paolo Toscanelli 52/A, Lido di Ostia. Ti aspettiamo!