martedì 28 luglio 2015

MAFIA CAPITALE E RIMPASTO DI GIUNTA: FINISCE COME VOLEVANO OZZIMO E BUZZI

Il nuovo vice sindaco scelto da Ignaro Marino, con delega al bilancio, è Marco Causi. Parliamo di un parlamentare che piaceva tanto all'assessore di Marino Daniele Ozzimo che avrebbe ricevuto dal sistema mafia capitale - inserisco testuali parole - "una costante erogazione di utilità a contenuto patrimoniale", comprendente un'assunzione e, "nel maggio 2013, l'erogazione di 20.000 euro, come contributo elettorale - da parte di Buzzi che agiva in accordo con Carminati". Un altro passaggio importante, sempre nelle pagine di mafia Capitale, si trova quando Ozzimo riferisce a Buzzi della riunione in Campidoglio nel corso della quale Daniela Morgante (assessore al bilancio) si era dimostrata "incementata" sulle regole contabili. A questo punto il sistema entra in azione e cominciano le pressioni sul sindaco per estromettere il recalcitrante giudice (l'assessore Morgante, in seguito, fu cacciata da Marino). Intercettato dalle cimici del Ros, Ozzimo racconta a Buzzi: "Questa è un po' scema. A me non è che piace tanto, tanto è vero che io all'orecchio gli ho detto al sindaco: "ma senti Causi, senti Causi un attimo, sennò da qua non usciamo".
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DA LA REPUBBLICA

Ozzimo tutela gli interessi della banda. Anche di fronte al sindaco Marino. Il 9 settembre in Comune si tratta il tema dell'emergenza abitativa, uno dei business chiave di Massimo Carminati. Intercettato dai carabinieri del Ros mentre viaggia sull'Audi Q5 di Buzzi, l'ex-assessore si dilunga sulle questioni di bilancio che frenano lo stanziamento di nuovi fondi, e riferendosi alla Morgante commenta: "Non andiamo da nessuna parte così". Gli affidamenti legati all'emergenza abitativa, sui quali mangia la Cooperativa di Buzzi, sono in scadenza e né il nuovo assessore al Bilancio né tanto meno il sindaco Marino sembrano intenzionati a rinnovarli. A conferma di ciò Ozzimo riferisce a Buzzi della riunione in Campidoglio nel corso della quale Daniela Morgante si era dimostrata "incementata" sulle regole contabili. A questo punto il sistema entra in azione e cominciano le pressioni sul sindaco per estromettere il recalcitrante giudice. Intercettato dalle cimici del Ros, Ozzimo racconta a Buzzi: "Questa è un po' scema. A me non è che piace tanto, tanto è vero che io all'orecchio gli ho detto al sindaco: "ma senti Causi, senti Causi un attimo, sennò da qua non usciamo"...". Da questo momento l'assessore al Bilancio diventa un ostacolo da rimuovere, un inciampo per le ambizioni dell'organizzazione criminale che, negli anni di Alemanno, si è assicurata lucrosi guadagni dal business dell'emergenza abitativa. Buzzi è preoccupato e chiede a Ozzimo: "Senti ma la notizia che Tricarico ha chiamato la Iorio per fargli chiudere tutti i 37

DA ROMAPOST 

LO VOLEVANO ASSESSORE ANCHE NEL X MUNICIPIO DI ROMA ACCANTO A TASSONE 
Nuovo capitolo del caso Ostia. Il deputato del Partito democratico, Marco Causi, potrebbe essere un futuro componente della giunta del Municipio X, dopo le dimissioni del minisindaco Andrea Tassone e l’azzeramento della sua squadra di governo del territorio. Si tratta di un’ipotesi accreditata e riportata dall’agenzia Omniroma, dopo l’incontro di questa mattina tra il parlamentare e l’assessore alla Legalità del Comune di Roma Capitale, Alfonso Sabella, delegato a gestire l’emergenza mafia al lido. “Sono qui per salutare vecchi amici”, ha risposto Causi a chi gli chiedeva il motivo della sua visita in Campidoglio. Un Pd allo sbando. Al momento il Municipio X si ritrova senza un governo locale e con un Pd allo sbando e bersagliato dai severi giudizi del commissario dei democrat capitolini, Matteo Orfini. È evidente, quindi, che anche a livello nazionale, il partito consideri l’urgenza di mettere una toppa a una situazione che non può protrarsi a lungo.